L'Orto Botanico è un'istituzione dell'Università degli Studi di Palermo sede del Dipartimento di Scienze Botaniche. Tra i più vasti ed importanti d'Europa, questo Orto fu fondato nel 1795 da Ferdinando IV, anche se la sua origine risale al 1779. In tale epoca a Palermo sorse l'Accademia dei Regi Studi che, istituendo la cattedra di Botanica, ottenne il permesso di poter usufruire di un piccolo appezzamento di terreno, circostante il vecchio baluardo di Porta Carini, per potervi insediare un piccolo Orto Botanico dove coltivare delle piante medicinali utili all'insegnamento e allo sviluppo delle Scienze Botaniche. Immediatamente ci si rese conto che questa struttura non era sufficiente alle necessità dell'Accademia. Per questo motivo l'Orto venne trasferito in un luogo più ampio, in prossimità della villa senatoriale "Villa Giulia". I lavori di costruzione iniziarono nel 1789 e finirono nel 1795. Il corpo degli edifici dell'Orto, in stile Neoclassico, è costituito da una costruzione centrale (Gymnasium) e da due corpi laterali (Tepidarium e Calidarium) realizzati dall’architetto francese Lèon Dufourny con la collaborazione di artisti locali.
All'Orto Botanico di Palermo si deve la diffusione in coltura, nel Mediterraneo, di varie piante di interesse agricolo, officinale e decorativo. Esso è dotato di un ricco "Erbario" nel quale si conservano preziose collezioni di piante essiccate provenienti da ogni parte del mondo e di una considerevole biblioteca che comprende opere molto pregiate e rare. Annualmente viene pubblicato un catalogo dei semi provenienti da piante, sia spontanee della Sicilia che coltivate nell’Orto, disponibili per scambi con istituzioni scientifiche di tutti i continenti.
Il giardino è costituito da due settori principali, uno prossimo al Ginnasio e l'altro nei pressi dell'edificio sede dei laboratori didattici e scientifici del Dipartimento di Scienze Botaniche. Esso si estende su una superficie di circa dieci ettari nei quali sono esposte le piante, suddivise, nei vari settori, in base a determinati criteri scientifici. Sono presenti anche diverse serre dove trovano ospitalità molte delle specie esotiche sensibili alle variazioni climatiche. Una di queste, il "Giardino d'Inverno", fu donata dalla regina Maria Carolina; davanti ad essa fa bella mostra di sé la "Fontana di Paride", realizzata da Nunzio Morello e risalente alla prima metà dell'800. Nelle vicinanze del "Giardino d'Inverno" si trova l'"Aquarium", una vasca composta da tre ampi bacini concentrici di diverse profondità, in cui prosperano numerose piante acquatiche. Attorno, si può ammirare un intricato canneto di varie specie di bambù. Un'altra parte dell'Orto è sede di un viale di splendide palme. È grazie allo splendido clima palermitano che è stata possibile l'acclimatazione di numerosissime specie esotiche provenienti in particolare da regioni tropicali e sub-tropicali, oggetto di numerose ricerche di botanica applicata e che oggi costituiscono collezioni scientifiche di grande interesse biologico ed economico. Tra gli esemplari più belli e più rari si annoverano un albero del sapone, un enorme Ficus magnolioides che arriva a ricoprire con i suoi rami e le sue grosse radici un'area di circa 800 mq e un monumentale esemplare di "sangue di Drago" (Dracaena draco), immerso in una ricostruzione di ambiente esotico sub-arido.
Mostra Palme d'autore
Dal 18/01 fino al 22/03 l'Orto Botanico ospita la mostra d'arte contemporanea "Palme d'autore". Centouno artisti interpretano, utilizzando diversi stili e materiali, l'ispirazione che queste piante hanno loro suscitato.