Città di Palermo


Nessun altro oggetto come il giocattolo sa così intensamente e meravigliosamente parlare alla memoria del cuore. È nel lontano 1970 che Pietro Piraino, antiquario e restauratore, comincia a restaurare ed a collezionare giocattoli e bambole, dando vita così ad una collezione di oggetti, il cui valore prescinde da quello antiquario e ludico, che và dal 1700 al 1959.
Piraino è forse un inquieto ed insoddisfatto bambino - uomo, che ritrova nelle bambole e nei giocattoli antichi l'identità perduta, idealizzata e ricavata dalla società romantica che ha prodotto quegli oggetti, indispensabili alla "crescita" del bambino che è rimasto in lui.
In un suo scritto c'è forse la chiave della collezione stessa e le motivazioni che lo hanno spinto in questi ultimi anni al recupero, spesso affannoso, di una grande quantità di quegli oggetti creati per il trastullo dei più piccini e destinati, dopo il restauro, allo studio e alla conservazione perché i bambini del futuro non smarriscano, di loro, testimonianze e memorie.
Egli scrive: "ero rimasto quasi solo nella città abbandonata e recuperavo tutte quelle cose che gli abitanti, nella fretta di ritirarsi nei nuovi quartieri (quelli intesi residenziali) avevano lasciato qua e là.
Ho trovato giocattoli rotti. Non avrebbero più esercitato alcuna attrattiva su quei bambini che sarebbero andati a vivere nella «nuova città» tra il cemento e l'asfalto..."
I loro nuovi giocattoli erano in linea con il tempo. La plastica aveva sostituito i delicati incarnati in porcellana delle bambole; gli ingenui meccanismi fatti con il fil di ferro ed i carillons degli automi erano stati sostituiti con batterie e congegni elettronici; infine era arrivato nelle case il computer, moderno e costoso trastullo a togliere loro definitivamente ogni residuo di ingenuità e fantasia.
In anni più recenti Pietro Piraino comincia ad avvalersi della collaborazione delle figlie Laila e Lucilla anch'esse collezioniste di giocattoli.
È così che nel 1994 nasce l'Associazione culturale "Museo del giocattolo Pietro Piraino"; le tre collezioni dello stesso e delle di lui figlie vengono riunite, unificate e sistemate nella casa- museo di Via Bandiera 99 in Palermo.
L'Associazione si propone, oltre alla gestione del "Museo del Giocattolo", il restauro e l'acquisizione di vecchi giocattoli, il recupero e la catalogazione dei vecchi modi di giocare con particolare attenzione alla tradizione popolare siciliana. Inoltre, a supporto dei suoi scopi istitutivi, realizza e pubblica libri, cataloghi, e scritti di carattere documentario e divulgativo, organizza convegni e seminari, istituisce corsi di restauro del giocattolo e corsi di studi inerenti l'evoluzione dell'attività ludica del bambino.
Il giocattolo, sotto le apparenze un pò puerili ma accattivanti, il tutto lasciando all'arte un posto in prima fila, unisce il passato al presente e prepara al futuro.

 
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Via Bandiera 99
Tel 091/580008
Palermo
Il Museo è di proprietà privata
Ingresso: Lit. 8.000 intero, Lit. 4000 ridotto.
con prenotazione obligatoria
Orari: preVia prenotazione