Il museo è stato fondato dall'Associazione per la Conservazione delle Tradizioni Popolari nel 1975 e raccoglie circa 3.000 pezzi rappresentativi delle tradizioni popolari di molti paesi.
Il museo espone una ricca collezione di pupi siciliani, burattini, marionette, nonché attrezzature sceniche di diversi paesi d'Europa e d'oriente.
Una sala è dedicata ad una raccolta di pezzi del trapanese, del catanese e del palermitano.
Da segnalare, in un'altra sala, per il pregio artistico e l'interesse, le marionette del Vietnam; la collezione di "ombre" greche ( Karaghiozis) e turche ( Karagöz ), in pergamena e legno, di grande fascino; ombre e marionette orientali; una bellissima orchestra della Birmania scolpita in legno; marionette create da celebri artisti contemporanei come Guttuso, Enrico Baj e Kantor. Le marionette ed i pupi possono animarsi per degli spattacoli a richiesta.
Annessa al museo vi è una biblioteca monotematica ed una videoteca sulle tradizioni popolari siciliane e non. In questo contesto il Museo delle Marionette è uno dei più felici esempi di ricerca teatrale all'interno di un museo.
Con l'intenzione di promuovere il teatro e le tradizioni connesse, l'associazione ha fatto il massimo per vent'anni per mantenere vivo l'interesse per la rappresentazione siciliana delle marionette, per le nuove tecniche di animazione e di teatro sperimentale.
Le normali attività del museo, che attrae annualmente quindicimila visitatori, possono essere suddivise nelle seguenti 5 categorie:
Documentazione e ricerche riguardanti il teatro figurativo, con particolare attenzione al teatro dei pupi e al teatro epico del sud-est asiatico;
Ci sono più di tremila pezzi nella collezione del museo, comprendenti marionette, pupi da calzare come un guanto, pupi ombra e diversi scenari; inoltre è presente, all'interno del museo, la biblioteca "Giuseppe Leggio" contenente video e nastri audio;
Attività produttiva strettamente collegata ai metodi tradizionali del teatro delle marionette o alle innovazioni introdotte attraverso la collaborazione di famosi artisti come Guttuso, Kantor, etc...;
Il Festival di Morgana, una stagione dedicata alla rappresentazione dei burattini e al tradizionale teatro dei pupi, e all'incontro dei diversi filoni dei teatri italiani e internazionali, unendo tradizione e innovazione;
Attività promozionali, attraverso l'organizzazione di incontri ed esibizioni, in Italia e all'estero (Caracas, Aarhus, Houston, Edimburgo, Berlino, Amsterdam, Parigi, Salisburgo e Siviglia) e per mezzo di contatti stabiliti con scuole, organizzando seminari riguardanti le diverse tradizioni del teatro animato e corsi per insegnanti.
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