Città di Palermo


La Civica Galleria d'Arte Moderna "E.Restivo" "E. Restivo", fondata per volere di Empedocle Restivo nel 1910, ha sede al primo piano del Teatro Politeama Garibaldi ed espone opere italiane e straniere, con particolare riferimento agli artisti siciliani, dall'800 ai primi del '900.
I decori dell'edificio sono di molti artisti del periodo, tra cui si segnalano G. Enea, G. Lentini, E. Cavallaro, S. Gregorietti, M. Rutelli, B. Civiletti. A questi ultimi due furono affidate, rispettivamente, la Quadriga e le Statue equestri che sormontano l'arco trionfale dell'ingresso. Il complesso dell'edificio, progettato dal Damiani, si ispira ai sontuosi teatri greci, in particolare allo stile pompeiano, da cui l'edificio acquista un particolare fascino sia per la struttura che per l'effetto coloristico di "un'architettura policroma" che ben si intonava con la Galleria d'arte.
L'accesso ai due "saloni pompeiani" è consentito dalle due scale indipendenti che si aprono sulla Via Filippo Turati e dalla Via Emerico Amari per poi incamminarsi lungo una serie di sale che occupano una superficie di circa 2.000 mq e 220 mt di pareti utilizzabili per esporre la nuova produzione artistica. La Galleria d'arte Restivo, infatti, rispondeva ad un'esigenza artistica ben precisa e determinata dall'evoluzione della pittura verso i quadri da cavalletto e i bozzetti preferiti ai tradizionali grandi affreschi murali.
La Galleria ben presto si arricchì di opere donate da artisti e collezionisti, che si univano a quelle provenienti da altri musei ed istituzioni. In particolar modo una grande parte delle opere pervenute si deve al lavoro di raccolta e ricerca di Antonio Salinas, archeologo, docente e poi rettore dell'Università di Palermo. La sua raccolta comprendeva una vastissima quantità di reperti archeologici di varie epoche della Sicilia, poi trasferita dopo la fondazione del Museo Archeologico "Salinas".
Centrando l'attenzione sulla produzione artistica ottocentesca, oggi, nel Ridotto del Politeama si possono ammirare opere di grandi paesisti palermitani: la "Veduta della casina Belmonte dell'Acquasanta" di F. Zerilli del 1832; la "Croce di Santa Maria di Gesù" di G.B. Carini; la "Via Stabile al mare" di T. Riolo. Di Giuseppe Patania si può seguire la maturazione artistica dal gusto neoclassico della "Danea e la pioggia d'oro" allo psicologismo romantico del "Prete infermo"; Opere di S. Lo Forte, di A. D'Antoni, P. Vetri, L. Lo Jacono completano il quadro dell'espressione pittorica del periodo.
Quanto alla scultura del primo '800, è ben rappresentata dal maggiore esponente del neoclassicismo siciliano, Valerio Villareale, con una rigogliosa Baccante, esposta all'interno del giardinetto che circonda il Teatro Politeama. Per quanto riguarda il movimento verista-realista, si evidenziano Filippo Palazzi con l'opera "Veduta di Palermo", Francesco Lojacono con l'opera "Raccolta delle olive" e Antonino Leto. Nel 1918 giunse in Galleria una insostituibile raccolta, donata dall'erudito Edoardo Alfano in memoria del figlio morto giovinetto, comprendente dodici dipinti e numerosi disegni. Altre opere di qualità del secondo Ottocento pervennero dall'Esposizione Nazionale di Palermo del 1891-92, con il contributo di artisti siciliani, italiani e di varie istituzioni isolane. Tra le opere di gusto romantico, spiccano le opere del Civiletti e del Rutelli; di quest'ultimo risaltano il gruppo di opere denominate "Gli Irosi", ispirati all'Inferno dantesco. La Galleria arricchisce la sua collezione partecipando ad alcune aste della VII Biennale di Venezia, la Galleria palermitana figura tra gli acquirenti di opere di artisti all'epoca tra i più famosi: ricordiamo il celebre "Autunno" di Lojacono, "Alla Toeletta" di Innocenti, "Ottobre d'oro di Ciardi", "Il Peccato" di Franz Von Stuck e "Amore e Parche" di Tito. In seguito a diverse donazioni, la Galleria si arricchì di altre opere: L'Angelo del Moore di De Lisi, Dame aux gants del Boldini, Rose e spine di Ugo, la Sepoltura Garibaldina di Liardo, il Paesaggio nostalgico di De Francisco ed altre opere di Bevilacqua, Camarda, Lazzaro, Romano, Cuffaro ed altri. Dopo il primo trasloco della Galleria avvenuto intorno nel 1930, si sta dibattendo sull'assegnazione di un'altra sede alla Galleria. 

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Via Filippo Turati, 10
Tel. 091/588951 - 7402355
Palermo
Proprietà Pubblica
Ingresso: Lit. 6.000 - Gratuito fino a 18 anni e oltre 60 anni
Orari: da martedì a sabato 09.00 - 20.00
La domenica dalle ore 09.00 alle 13.00
Giorno di chiusura: Lunedì