Palermo Apre le porte

La Scuola adotta la Città
Sindaco Leoluca OrlandoÈ con grande orgoglio che abbiamo consegnato agli studenti delle scuole cittadine delle simboliche" chiavi della città" per la XIX edizione di "Palermo apre le porte".
L'Amministrazione Comunale, insieme agli Enti Gestori dei monumenti e dei luoghi adottati, li hanno affidati agli studenti affinché possano studiarli per conoscerli e promuoverne la conoscenza.
Affinché possano prendersene cura col proprio impegno, restituendoli a tutta la comunità cittadina con la consapevolezza di una riscoperta cittadinanza.
In questa edizione, dedicata a "Palermo tra profumi, colori, suoni e memoria", non si adotteranno soltanto i monumenti ma ad essere adottata sarà l'intera città. Il nostro obiettivo è quello di costruire la comunità scolastica andando oltre l'attività del singolo istituto scolastico, perché l'attività culturale ed il piacere che essa porta sono vani se non finalizzati a costruire il futuro. Gli studenti e tutta la comunità scolastica di Palermo uniscono al meglio il piacere delle attività culturali con la costruzione di un futuro che vede partecipe ed attiva tutta la città.
E' una grande sfida, che unisce tutti i quartieri e tutte le circoscrizioni.
"Palermo apre le porte" avrà una dimensione internazionale, nazionale e multietnica. Internazionale e nazionale perché aperta ai turisti, grazie a eventi musicali e spettacoli disseminati in ogni quartiere. Multietnica perché saranno protagoniste non solo le scuole ma anche le comunità presenti nella nostra città di Palermo Una città sempre più aperta e sempre più costruita dai suoi bambini.

Leoluca Orlando
Sindaco di Palermo

Assessore Barbara EvolaAprire significa mettere in comunicazione uno spazio con un altro, demolire barriere per rendere ogni luogo accessibile, utilizzare codici e canali molteplici per rompere il muro della incomunicabilità. Aprire significa ascoltare, ascoltare senza pregiudizio le storie di mondi lontani, le esperienze di vite vissute altrove, nello spazio e nel tempo; sentire i racconti dei nostri vecchi, che custodiscono nella loro memoria il senso del nostro presente. Aprirsi significa donarsi all'altro totalmente, senza remore; lasciarsi attraversare senza la paura di essere rifiutati, mostrando con coraggio le cicatrici che non smettono di bruciare. Aprirsi significa guardare con sana curiosità al mondo circostante, pronti a scoprire nuovi odori e sapori, ed abbandonarsi a suoni e ritmi sconosciuti.
La città, dunque, apre e si apre, infrangendo le barriere dello spazio e del tempo, guidandoci per mano attraverso i sentieri della memoria che s'intersecano con le strade dell'oggi e tracciano già quelle di domani.
Zyz, Panhòrmos, Panormus, Balarm, Balermus, Palermo. Nomi che narrano la storia di una città da sempre incontro di popoli, crogiolo di culture. A queste radici guardiamo oggi con attenzione per costruire una Palermo autenticamente accogliente, polifonica, policromatica, multietnica.

Barbara Evola
Assessore alla Scuola