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Archivio Biografico Comunale
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Ximenes Ettore
Ximenes Ettore
(Scultore)

Nato a Palermo nel 1855 e morto a Roma nel 1926.

Figlio di Antonio, fu un artista prolifico e di fama; a Palermo fu allievo dei pittori Volpes e D'Antoni, poi di Nunzio Morello dal quale apprese le basi della scultura. A 16 anni ricevette la sua prima commessa dal Comune di Burgio per realizzare un monumento per la piazza principale.

Nel 1872 si recò a Napoli dove frequentò il Morelli e conobbe Gemito. Trascorsi due anni nella Comune partenopea, l'artista vinse una pensione governativa che gli consentì di risiedere per un quadriennio a Firenze.

A questo periodo sono da ascrivere il bozzetto per il monumento a Francesco Domenico Guerrazzi, il gruppo marmoreo  La rissa e il Ritratto di Gino Capponi.

In seguito espose a Vienna e al Salon di Parigi del 1878, dove vinse la medaglia d'oro per la scultura con L'Equilibrio.

Passò di successo in successo, ricevendo commissioni un po' dovunque in Italia e all'estero. Ebbe una grande passione per le tematiche garibaldine e più volte ritrasse il generale Garibaldi, recandosi perfino a Caprera per riprenderlo sul letto di morte.

Ideò numerose opere celebrative fra cui il monumento a Vittorio Bottego a Parma e quello, grandioso, a Giuseppe Verdi, in seguito demolito.

Durante la prima guerra mondiale combattè eroicamente meritando la medaglia d'argento al valor militare. Il conflitto divenne soggetto di molte sue opere che esaltavano lo spirito patriottico italiano.

Dopo la guerra di recò in Brasile, a San Paolo, dove eseguì il Monumento all'indipendenza del Brasile. A New York progettò il monumento a Giovanni da Verrazzano e quello a Dante.

A Palermo non si trovano sue opere di grandi dimensioni.