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Archivio Biografico Comunale
La consultazione dell'archivio biografico, alfabetica o ad nomen, consente di accedere alla biografia del soggetto interessato, completa delle sue fonti.
Tutte le biografie e il materiale a disposizione sono in lingua italiana.
INDICE ANALITICO
RICERCA LIBERA
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De Maria Federico
(Poeta, scrittore, giornalista e critico letterario)

Nato il 21 luglio 1885 e morto il primo aprile 1954.

Pubblicò la sua prima raccolta di versi "Voci" ad appena vent'anni e ad essa seguirono "Le canzoni rosse" del 1905, "Interludio classico" del 1907, "La leggenda della vita" del 1909.

Nel 1909 si associò ai firmatari del manifesto futurista di F.T.Marinetti, dimostrando uno spirito di rivolta verso ogni pregiudizio sociale e letterario.

Successivamente si distaccò dall'avventura futurista per rientrare in confini più  tradizionalisti.

Fu redattore de "L'Ora" e del "Resto del Carlino", insegnò letteratura poetica e drammatica presso il Conservatorio di musica di Palermo, di cui scrisse una documentata storia e diresse la Compagnia filodrammatica dell'Eiar nella nostra Comune

Altre raccolte di liriche sono: "La conquista del mondo" del 1926, "L'Estate di San Martino" del 1935, "Incantesimo del fuoco" del 1951.

Scrisse i romanzi: "Santa Maria della Spina" del 1920, "La vita al vento" del 1934; i saggi critici: "Avventure dei tre Don Giovanni", "Passeggiate sentimentali in Tripolitania" del 1912, "Rinnovamento e tradizione" del 1936, "Conversazione sul bello e sul brutto" del 1937.

I lavori teatrali: "'U pani" del 1908, "L'aquila del Vespro" e "Re di Maria" del 1923, "I paladini di Francia" e "Gli eredi" del 1925, "La spada d'Orlando" del 1929.

I melodrammi: "Avventura nell'infinito" del 1932, "L'invisibile" del 1933, "Il romanzo di una giovane ricca" del 1935.

Molte opere le firmò con lo pseudonimo di "Bergerac".

Lasciò alla Biblioteca comunale di Palermo la sua ricca biblioteca comprendente anche un carteggio di circa 3.000 lettere scambiate con illustri scrittori suoi contemporanei.

Vinse premi letterari, soprattutto in Francia, dove trovò l'ambiente più favorevole e dove nel 1935 venne nominato "Officier d'Acad" de France.