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Archivio Biografico Comunale
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Tutte le biografie e il materiale a disposizione sono in lingua italiana.
INDICE ANALITICO
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Trento Corselli Salvatore
(Insegnante, studioso del cattolicesimo)

Nato a Marsala il 13 agosto 1915 e morto a Palermo il 25 febbraio 2003.

Figlio di Oreste Corselli e di Rosalia Milazzo, nato a Marsala dove il padre prestava servizio, visse fin da piccolo a Palermo e crebbe in una famiglia sensibile alla cultura, che gli ispirò una forte convinzione religiosa e profondi sentimenti patriottici.

Compì studi umanistici, iniziati nel Seminario arcivescovile di Palermo, continuati presso il Liceo classico V. Emanuele e completati con il conseguimento nel 1939 della laurea in Lettere con una brillante dissertazione sulla chiesa dei SS. Elena e Costantino.

Ebbe il gusto di approfondire sia le tematiche relative agli argomenti teologici che quelle pertinenti alla storia della Comune di Palermo. La giovanile frequentazione, al seguito del padre, della Biblioteca Filosofica di Amato Pojero contribuì a forgiarne le tendenze intellettuali.

Ordinario di Latino negli Istituti superiori di Palermo, insegnò per quarant'anni al "De Cosmi" e al "Finocchiaro Aprile", concependo la propria professione come una missione di educazione civile e morale delle generazioni dei futuri insegnanti di Palermo e dell'Italia, rinate dalla guerra.

I suoi articoli, pubblicati nei giornali scolastici dei due Istituti, documentano la sua appassionata ed instancabile dedizione alla scuola. Attraverso una continua presenza dalle colonne del Giornale di Sicilia, diede voce ad un'area culturale del tradizionalismo cattolico che intendeva custodire e trasmettere i valori e la liturgia del Concilio tridentino.

Volle perseguire il compito di precisare la portata delle definizioni dottrinarie per mezzo di un linguaggio comprensibile al più vasto pubblico. La scelta di questa formula di comunicazione gli consentì di divulgare i temi della fede e di argomentarli con pacata razionalita' interloquendo con altri qualificati lettori.

La sua famiglia ne sta curando la raccolta sotto il titolo di "Lettere tradizionaliste al Giornale di Sicilia".

Fu un apprezzato socio e conferenziere dell'Accademia di cultura costantiniana. Versato nella paleografia ed esperto di genealogia e demografia storica, Trento Corselli ha lasciato una copiosa produzione manoscritta sulla storia del territorio quale emerge dagli archivi delle parrocchie della Cattedrale, di S. Ippolito e di S. Croce, lavoro molto utile ai fini di una più analitica conoscenza delle composizioni dei nuclei familiari degli abitanti di questi storici quartieri cittadini nei secoli XVIII e XIX.

Trento Corselli fu anche un valoroso ufficiale di complemento combattente nella seconda guerra mondiale; orgoglioso di essere nipote del generale Rodolfo Corselli, egli volle mantenere alto l'onore militare della famiglia e si distinse in Albania ed in Grecia, ricevendo varie decorazioni: due Croci al merito, tre Stellette d'argento per le campagne militari, la medaglia della guerra 1940-43, la medaglia per la guerra di liberazione e la Croce commemorativa.

Il Governo d'Albania lo fregiò del distintivo della Corona di Skandeberg. Fatto prigioniero dai tedeschi dopo l'8 settembre 1943, non volle aderire alla Repubblica Sociale e preferì andare incontro ad un destino di stenti e di privazioni.

Fu deportato nei campi di concentramento di Biala Podlaska, Sand Bostel e Windzendorf; per questa eroica resistenza gli furono attribuiti il Diploma d'onore di combattente per la libertà d'Italia 1943-45, il Distintivo d'onore per i patrioti volontari e la promozione onorifica a Capitano di fanteria.

Per i meriti nel campo della difesa della religione cattolica è stato nominato Cavaliere dell'Ordine Equestre del S. Sepolcro di Gerusalemme ed ascritto alla Luogotenenza di Sicilia.