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Archivio Biografico Comunale
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Attinelli Salvatore
(Architetto)

Nato nel 1736 e morto nel 1802

La sua figura riveste considerevole importanza perchè grazie al suo ruolo di architetto camerale della Regia Corte, nel 1778, sovrintese a tutti i principali interventi di edilizia borbonica, avvalendosi della collaborazione dei migliori architetti del tempo.

Attinelli risulta attivo già a partire dal 1763 per pagamenti relativi al progetto per le torri di Ustica. A lui si devono il piano regolatore di Bagheria nel periodo 1768-72, realizzato insieme a Paolo Vivaldi architetto di casa Butera,il progetto urbanistico di San Giuseppe Jato; la fondazione del primo nucleo di Camporeale nel 1782 e il progetto per la sistemazione del Foro borbonico a Palermo nel 1777.

Nel 1779 eseguì l'ampliamento del palazzo vescovile di Mazara e, intorno al 1781, si occupò come ingegnere della Cattedrale di Palermo secondo l'iniziale progetto di Ferdinando Fuga. Diresse Ignazio Marabitti per i lavori di restauro della prima fontana sulla strada per Monreale, occupandosi anche del prolungamento della stessa.

Fu autore dei lavori di modifica dello Steri dopo l'abolizione del Sant' Uffizio e di numerosi interventi dentro il Palazzo Reale. Lavorò moltissimo in tutta la Sicilia: da Caltagirone a Sciacca, da Nicosia a San Mauro Castelverde a Noto. Nel 1796 si contrappose a Ln Dufourny con un suo progetto per l'Orto botanico, ma gli fu preferito quello del francese, suo fiero avversario. Nel 1799 ideò una serie di trasformazioni all'interno della Biblioteca comunale di Palermo.