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Archivio Biografico Comunale
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Tutte le biografie e il materiale a disposizione sono in lingua italiana.
INDICE ANALITICO
RICERCA LIBERA
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Ventura Gioacchino
(Filosofo, scrittore politico e predicatore)

Nato l'8 dicembre 1792 e morto a Versailles, Parigi, il 2 agosto 1861.

Entrò giovanissimo nella Compagnia di Gesù e passò poi nell'Ordine dei Teatini, dove raggiunse il grado di Preposto generale.

Fu spettatore della rivoluzione del 1820 a Napoli, dove difese arditamente la Chiesa contro la politica dei rivoluzionari.

Passò poi a Roma dove tenne un corso di diritto pubblico e diede alle stampe molte opere di contenuto giuridico e filosofico.

Il 'De jure publico ecclesiastico' fu apprezzato dal Papa e dal clero, ma la successiva opera, 'De novo methodo philosophandi', di carattere prettamente filosofico, gli procurò censure ed amarezze.

Divenuto celebre come predicatore e come autore di orazioni funebri ( si ricordano quella in morte di Pio VII, la commemorazione politica del ministro irlandese Daniele O'Connel e, soprattutto, il discorso funebre per i morti di Vienna del 1848), intervenne direttamente in difesa della rivoluzione siciliana del 12 gennaio 1848 con tre opuscoli politici che produssero grande scalpore in Italia.

Nei tre libretti 'La questione sicula del 1848 risolta nel vero interesse della Sicilia, di Napoli e dell'Italia', 'Memoria per il riconoscimento della Sicilia come stato sovrano e indipendente'  e 'Le menzogne diplomatiche, ossia l'esame dei pretesi diritti che s'invocano dal Gabinetto di Napoli sulla questione siciliana', egli sostenne la necessità di una separazione della Sicilia da Napoli, di un governo indipendente e di un'unione in federazione con il resto dell'Italia.

Durante la rivoluzione siciliana fu nominato commissario della Sicilia a Roma.

Dopo la fuga di Pio IX a Gaeta, si dichiarò fermamente per la separazione del potere spirituale da quello temporale.

Passò gli ultimi anni della vita a Parigi, dove tenne molte conferenze.

E' sepolto nella chiesa di S. Andrea della Valle in Roma ed è ricordato da un busto in S.Domenico a Palermo.