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Archivio Biografico Comunale
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INDICE ANALITICO
RICERCA LIBERA
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Cacciatore Nicola
(Astronomo)

Nato a Casteltermini (Agrigento) il 26 gennaio 1780 e morto a Palermo il 28 gennaio 1841

Figlio di Gaetano e Rosalia Cassenti, a Palermo studiò lettere con A. De Cosmi e scienze e astronomia con G. Piazzi.

Proprio in tali ultime discipline si specializzò pubblicando vari studi quali "Su la cometa apparsa in settembre 1807", nel 1817 l'opuscoletto intitolato "Sui fili d'argento per uso del telescopi", nel 1823 tre saggi riguardanti le "Osservazioni sul Monte Cuccio", nel 1824 la "Descrizione del nuovo cerchio di riflessione di M. Simonoff", nel 1825 l' impegnativo studio "Su l' origine del sistema solare", discorso, nel 1832 scrisse inoltre "Sul modo di ridurre ad unico sistema le osservazioni metereologiche", cui seguirono tre anni dopo le sue "Riflessioni sul prossimo ritorno della cometa Halley" e nel 1839 anche un approfondimento scritto "Sulle macchie del sole".

Cacciatore si cimentò anche nell'invenzione di un nuovo anemometro e di un nuovo tipo di sismografo.

Nel 1800, a soli vent'anni, fu nominato primo assistente dell'Osservatorio di Palermo di cui, nel 1817, divenne astronomo direttore. Nel 1810 venne eletto esaminatore generale dei "corpi facoltativi di Sicilia" con l'incarico di istruire gli ufficiali dell'Ufficio topografico.

Nel 1820 fu anche nominato uno dei sei rappresentanti di Palermo al Parlamento di Napoli.

Dal 1829 fece parte dell'Accademia di Buon Gusto di Palermo con la carica di segretario generale e, nei tre anni che precedettero la sua morte, rivestì alte cariche presso l'ufficio del Catasto siciliano.

Le cronache narrano che il 26 dicembre del 1840 "trovandosi a Mezzomonreale" iniziò la sua agonia che lo condusse alla morte il 28 gennaio 1841.