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Archivio Biografico Comunale
La consultazione dell'archivio biografico, alfabetica o ad nomen, consente di accedere alla biografia del soggetto interessato, completa delle sue fonti.
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INDICE ANALITICO
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Pitrč Giuseppe
Pitrč Giuseppe
(Studioso di tradizioni popolari e medico)

Nato il 21 dicembre del 1841 e morto il 10 aprile 1916.

Figlio di Salvatore, marinaio, morto nelle Americhe di febbre gialla e di Maria Stabile, studiò nel Collegio dei Gesuiti e nel 1860 si arruolò nella marina garibaldina come sottufficiale.

Al ritorno si iscrisse nella Facoltà di medicina di Palermo; nel 1863 pubblicò una piccola raccolta di proverbi nel giornale "La Favilla".

Dopo una parentesi d'insegnamento di letteratura italiana presso il Regio Conservatorio di musica e il Ginnasio V. Emanuele II, si dedicò alla professione di medico ed agli studi prediletti di tradizioni popolari.

Nel 1871 iniziò la pubblicazione del corpus "Biblioteca delle tradizioni popolari siciliane", che durerà fino al 1913, al fine di conservare e difendere l'enorme e prezioso patrimonio culturale.

Assieme a Salomone Marino fondò "l'Archivio per lo studio delle tradizioni popolari", con l'obiettivo di raccogliere materiale sulla cultura popolare europea.

Nel 1885 con Gaetano Di Giovanni intraprese la pubblicazione delle "Curiosità popolari italiane". 

Nel 1910 viene istituita nell'Università di Palermo la cattedra di demopsicologia che gli venne affidata  da qui nasceranno numerosi studiosi del calibro, ad esempio, di Giuseppe Cocchiara.

Le opere di Pitrè vennero diffuse e tradotte in tutto il mondo: in Francia da Monnier, in Inghilterra da Ralston, in Germania dal Kaden, in Portogallo da Coelho, in America da Crone, in Russia da Wenceliski.

Gli piovvero riconoscimenti dalle più prestigiose Accademie internazionali; fu inoltre presidente della Società siciliana di Storia Patria, della Regia Accademia di scienze, lettere ed arti di Palermo, senatore del Regno.

Nel 1909, nei locali della chiesa dell'Assunta di Palermo, fonda il Museo etnografico che porta il suo nome e che nel 1935 viene trasferito nella Palazzina Cinese di Palermo.

Fu sepolto dapprima al cimitero dei Rotoli, trovando poi più degna collocazione nel Pantheon dei siciliani nella chiesa di S. Domenico di Palermo.