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Archivio Biografico Comunale
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Licata Salvo
Licata Salvo
(Giornalista e scrittore)

Nato nel 1937 e morto il primo aprile del 2000.

Anche poeta, attore e sceneggiatore, uomo di grande personalità e  generosità umana e intellettuale. Le sue prime espressioni sono per la poesia: già a diciotto anni scriveva testi secchi e profondi, poi raccolti ed editati dal Teatro Biondo sotto il titolo "Codice Levi".

Iniziò la sua carriera di giornalista al giornale "L'Ora" diretto da Vittorio Nisticò dove si occupò di cronaca nera e cronaca bianca, che amava molto di più.

Raccontò la Comune i suoi quartieri popolari, i personaggi, storie di vecchi, donne, uomini delle borgate. Diresse poi le cronache dalle provincie siciliane.

Nel 1965 scrisse con Antonio Marsala i testi del primo cabaret politico della Comune "I Travaglini" di via XX Settembre, da cui nacque una generazione di attori e di intellettuali impegnati nella ricostruzione morale e civile di Palermo. Scrive anche i testi delle canzoni di Ignazio Garsia.

Dal giornale "L?Ora", dopo dieci anni, passò da caporedattore al "Giornale di Sicilia"; in seguito dirigerà l'emittente Tgs. Continua il suo impegno per il teatro.

Dai "Triunfi di Santa Rosolia" scritti per il Festino, alla prima vera opera teatrale "Soirè", poi "Cagliostro", "La ballata del sale", "Bambul" , "La Comune azolo2.

Con il puparo Mimmo Cuticchio e la compagnia "La zattera di Babele", produsse due testi: "La visita guidata" e "L'urlo del mostro".

Insegnò comunicazione di massa per la Facoltà Teologica di Palermo, un impegno che accese la sua spiritualità.

Negli ultimi anni, malato, continuò a scrivere: racconti, poesie, aforismi, riflessioni legate alla vecchia e nuova Comune.

La figlia Costanza oggi canta a teatro le canzoni scritte da lui.