Comune di Palermo - Palermo Capitale Italiana della Cultura 2018

rss Seguici su Facebook Seguici su Twitter Seguici su Instagram Seguici su Google+ mailinglist Canale Youtube del Comune di Palermo

Comune di Palermo

Home - Palermo Capitale Italiana della Cultura 2018

Palermo Capitale Italiana della Cultura 2018

Palermo Capitale Italiana della Cultura 2018

Palermo Capitale Italiana della Cultura 2018

L'adesione della Città Metropolitana alla candidatura di Palermo per il titolo di Capitale Italiana della Cultura 2018 amplia l'offerta culturale della manifestazione e ne amplifica la funzione di volano culturale ed economico. L'area coinvolta, corrispondente alla ex Provincia di Palermo, è un generatore di ricchezza, di opportunità di lavoro e di crescita della produttività attraverso la sua capacità di attrarre popolazione, ed economie da agglomerazione offrendo al tempo stesso i vantaggi della specializzazione e quelli della diversità dovuti alle maggiori dotazioni di capitale (umano e fisico).

La programmazione delle attività ad oggi definita si estende da Monreale a Castelbuono attraversando Palermo e i comuni della costa tra i quali Bagheria e Cefalù.

E' evidente il riferimento all'itinerario arabo - normanno (Monreale, Palermo, Cefalù) con una estensione a Castelbuono motivata da due elementi principali.

Il primo il coinvolgimento dell'area madonita per le sue ricchezze naturalistiche, storiche e culturali. Il secondo per la connessione strategica già esistente con il Museo Civico di Castelbuono che si è distinto negli ultimi anni per la capacità di coniugare tradizioni e arte contemporanea e per la funzione di snodo culturale all'interno di un sistema a rete diffuso sul territorio.

Non si poteva di contro tralasciare in una prospettiva metropolitana la ricchezza monumentale e culturale della Città di Bagheria. Il museo Guttuso, le ville nobiliari pubbliche e private, le tradizioni popolari e le produzioni dell'artigianato artistico, così come la dimensione letteraria e cinematografica.

La realizzazione condivisa del progetto di candidatura sarà l'occasione per definire metodologie di gestione integrata di spazi e attività integrando il sistema dei 4 poli già definito a livello comunale con altri beni e servizi di pertinenza della Città Metropolitana. Il coinvolgimento della Città Metropolitana, consente inoltre di arricchire ulteriormente l'offerta di spazi culturali nella Città di Palermo e in particolare il Loggiato di San Bartolomeo e Palazzo Sant'Elia.

Palermo Capitale Italiana della Cultura 2018

Perchè Palermo Capitale Italiana della Cultura 2018

La città di Palermo, nella sua dimensione metropolitana che coinvolge più di un milione di abitanti, considera la candidatura a Capitale Italiana della Cultura un'ulteriore opportunità per trasformare le proprie complessità e contraddizioni in elementi rigenerativi per il compimento di un processo di trasformazione urbana, sociale e culturale fondato sul rispetto dei diritti e della legalità.

Palermo per la sua storia e il suo presente è espressione delle diverse culture europee che dialogano con il mondo arabo e, anche, capitale mediorentale dentro la complessa cultura europea.

La cultura è, e deve essere, strumento di confronto, di conoscenza dell'altro, di superamento delle differenze come ostacolo alla convivenza pacifica; luogo della elaborazione di dispositivi concettuali e semantici che trovano nel tema dei diritti il laboratorio politico e culturale della nuova Europa. La cultura genera consapevolezza di sè e del proprio ruolo sociale imponendo il riconoscimento dei diritti individuali e collettivi. Il diritto dell'altro è anche assunzione consapevole e pacifica dei propri doveri.

Capitale Cultura 2018
Palermo è città-mosaico, di cui ogni tessera è espressione di mondi diversi. Nella sua storia ha sempre mostrato un Dna, una attitudine e una vocazione a costituirsi come luogo delle interfacce culturali. Come città-link, votata alla costruzione sincretica di processi interculturali. Lo testimoniano il suo paesaggio, la sua lingua, i suoi monumenti, la sua cucina e il suo tessuto urbano. Simbolo di questa condizione è la Lapide Quadrilingue, custodita nel Palazzo della Zisa: una stele funeraria datata 1149, in giudaico, in latino, in greco e in arabo che integra i diversi sistemi di datazione del mondo e dimostra la multietnicità della corte di Ruggero II e il rispetto per tutte le religioni e tutti i popoli che abitavano la Sicilia; e lo è anche la convivenza del culto di Santa Rosalia, patrona della città, con quello del Santo Nero Benedetto il Moro.

La promozione internazionale della Carta di Palermo, l'istituzione della Consulta delle Culture e il processo di liberazione dal condizionamento culturale della mafia pongono il tema dei diritti come presupposto politico degli interventi culturali.

La cultura dei diritti è l'unico ambiente possibile per un sano rapporto tra cittadini e istituzioni; e perchè la comunità diventi protagonista e partecipe del proprio sviluppo. La storia, lontana e recente, di Palermo rende questi basilari e condivisi principi un elemento chiave per la crescita della città.

Capitale Cultura 2018

Il diritto alla cultura è inteso non soltanto come diritto per tutti all'accesso al patrimonio esistente ma anche come creazione delle condizioni sociali ed economiche per l'espressione artistica contemporanea.

Il dovere di tramandare alle generazioni future l'eredità culturale non riguarda soltanto il rispetto dei principi di tutela e conservazione dei monumenti ma, anche, la valorizzazione delle relazioni tra passato, presente e futuro nelle produzioni artistiche: una visione del contemporaneo non vincolata dalla forza della storia ma che usa la stessa come materia per la sua rigenerazione; rafforzata dalle mescolanze e dal confronto internazionale fuori e dentro la città.

Il progetto culturale all'interno del quale si inserisce la candidatura a Capitale Italiana della Cultura 2018 trova fondamento formale in atti di indirizzo e delibere della Giunta di Governo e assume come attrattori principali e motori di sviluppo culturale sociale ed economico la realizzazione di Manifesta 12 e la valorizzazione dell'itinerario arabo normanno riconosciuto nella WHL dell'Unesco.

ASSI STRATEGICI

Capitale Cultura 2018
La programmazione delle attività si fonda sui seguenti assi strategici:
Capitale Cultura 2018
La riorganizzazione del sistema di gestione degli spazi culturali in 4 Poli: spazi espositivi, spazi teatrali/performativi, spazi bibliotecari/archivistici, spazi etnoantropologici.
Capitale Cultura 2018
Il rafforzamento del rapporto pubblico - privato ed in particolare la valorizzazione dell'associazionismo attivo in città.
Capitale Cultura 2018
La collaborazione con le Istituzioni Culturali della Città: Università, Accademia di Belle Arti, Teatro Massimo, Teatro Biondo, Conservatorio.
Capitale Cultura 2018
Il rapporto tra cultura e economia ed in particolare il sostegno alle imprese culturali.
Capitale Cultura 2018
Le collaborazioni internazionali e l'attrazione di investimenti esteri.
Capitale Cultura 2018
L'innovazione tecnologica per la fruizione dei beni e delle attività culturali e l'innovazione di processo: sociale, culturale ed economica.
Capitale Cultura 2018
L'attivazione di processi virtuosi nel rapporto tra Patrimonio Culturale (materiale e immateriale) e Produzione Artistica Contemporanea.

La Proclamazione

Palermo è la Capitale italiana della Cultura 2018. Lo ha annunciato il 31/01/2017 il ministro Dario Franceschini presso il Salone del Consiglio Nazionale del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, leggendo la decisone della Commissione giudicatrice, che ha deciso all'unanimità.

La nostra città era arrivata in finale insieme ad Alghero, Aquileia, Comacchio, Ercolano, Montebelluna, Recanati, Settimo Torinese, Trento e l'Unione dei Comuni Elimo Ericini. Alla proclamazione ufficiale erano presenti il sindaco Leoluca Orlando e l'assessore alla Cultura, Andrea Cusumano. Questo titolo segue quello della proclamazione di Palermo a Capitale italiana dei giovani 2017.

"Questo riconoscimento - ha detto il sindaco Leoluca Orlando - conferma lo straordinario momento di rinascita della nostra città e il suo essere divenuta capitale del dialogo e dell'arricchimento tra le culture, che è la base di una Cultura che guarda al futuro. Dopo il riconoscimento di Capitale italiana dei Giovani e dopo l'attribuzione a Palermo di "Manifesta", la biennale di arte contemporanea che la nostra città ospiterà l'anno prossimo, arriva quindi un nuovo importante strumento per confermare il rinnovato ruolo di Palermo nello scenario nazionale e internazionale."

Servizi dei TG

Le Notizie

Notizie