Comune di Palermo - Le Vie della Memoria

via Generale Vincenzo Magliocco

Generale Vincenzo Magliocco

L’intitolazione di questa strada al generale Vincenzo Magliocco risale all’epoca del regime fascista.

Magliocco nacque a Palermo nel 1893. Aveva appena intrapreso la carriera militare, quando l’Italia ruppe la Triplice Alleanza e dichiarò guerra all’Impero asburgico. Durante il primo conflitto mondiale, combatté sul fronte orientale e divenne “osservatore d’aeroplano”. Terminata la guerra, entrò in Aeronautica.

Nel 1934 venne chiamato in Eritrea, in vista dell’invasione dell’Etiopia, durante la quale l’aviazione italiana sganciò sulla popolazione centinaia di bombe caricate al fosgene e all’iprite, sostanze chimiche vietate dalla convenzione di Ginevra. Nel corso di quella campagna militare, Magliocco venne promosso  generale di brigata aerea e proclamato Cavaliere dell’Ordine Militare di Savoia per aver compiuto “numerose azioni di guerra, sia solo, sia alla testa delle forze affidate al suo comando, con perfetta aderenza alle esigenze militari e con spietato ardimento”. Dopo l’ingresso delle truppe italiane ad Addis Abeba - che il regime presentò come “conquista dell’Etiopia” - circa due terzi di quel paese sfuggivano al controllo italiano.

Nel giugno 1936, Magliocco guidò una spedizione di tre aerei e quindici uomini verso la città di Lechemti, per prendere contatto con un capo oromo, che intendeva allearsi con gli occupanti, contro l’imperatore Haile Selassie. Non sapeva però che in quella zona, per tenere d’occhio il capo traditore, c’era anche un gruppo di partigiani dell’imperatore, i “Leoni Neri”. Questi attaccarono l’accampamento italiano, bruciarono gli aerei e uccisero tredici membri della spedizione, compreso Magliocco, che ricevette per l’impresa una Medaglia d’Oro alla memoria.

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Redazione
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