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ORLANDO INCONTRA I SINDACALISTI DELL'AMIA

(data pubblicazione 21 Giugno 2012)

Ho lasciato un'azienda con un tesoretto di 96 miliardi di lire in Titoli di Stato e 10 anni dopo trovo un'azienda in gestione commissariale e sull'orlo del fallimento, caso unico nel panorama delle aziende a partecipazione pubblica in Italia. Lo ha detto il Sindaco Leoluca Orlando in apertura dell'incontro avuto stamattina con i rappresentanti sindacali dell'AMIA, cui non ha risparmiato forti critiche alla gestione aziendale degli ultimi 10 anni. Abbiamo una situazione paradossale oggi - ha proseguito il Sindaco - perché il Comune è proprietario dell'Azienda ma adesso non ha titolarità sulla sua gestione, che dipende dal Ministero dello Sviluppo Economico e dal Tribunale fallimentare; non possiamo però non seguire l'evolversi della situazione perché il fallimento avrebbe conseguenze di gravità inimmaginabile per la città, tanto sul piano pratico che sul piano sociale. L'Amministrazione ha quindi tutto l'interesse e la capacità per interagire per scongiurare il fallimento. Orlando ha quindi ricordato di aver incontrato i Commissari ed il liquidatore, 'con il quale abbiamo definito la parte di nostra competenza che si riferisce alla chiusura dei debiti contratti prima della gestione commissariale.' Come Amministrazione comunale abbiamo concordato con il liquidatore di inserire in questo piano anche l'AMIA Essemme, in modo da scongiurare il pericolo che si era paventato per il TFR dei lavoratori.Il piano da noi proposto e che è già stato illustrato a grandi linee al Presidente del Tribunale e al Giudice Fallimentare prevede la stipula di un concordato preventivo con i creditori, a garanzia del quale abbiamo messo il 49% dell'AMG, da capitalizzare tramite la quotazione in Borsa, ed alcuni immobili comunali. Si tratta di scelte dolorose ma indispensabili. Ancor più dolorose pensando al tesoretto lasciato 10 anni fa in Titoli di Stato; ancor più indispensabili se si pensa alla gravità della situazione e alle conseguenze di un fallimento dell'Azienda. Ieri il piano è stato anche presentato al Ministro dello Sviluppo Economico Passera, che probabilmente domani in udienza esprimerà un parere favorevole. Se il Piano proposto dovesse essere accettato dal Tribunale, entro pochi mesi si potrebbe tornare ad una amministrazione ordinaria dell'Azienda, dopo che la sentenza sarà definitiva. Rispondendo poi alle osservazioni dei Sindacati, Orlando ha affermato che 'la gestione commissariale non ha prodotto risultati significativi con un deficit sostanzialmente stabile rispetto al passato.' Tornando sull'incontro di ieri con il Ministro Passera, Orlando ha affermato di avere registrato un clima positivo da parte del Governo nel suo complesso. Sappiamo che tanto la vertenza Gesip quanto quella AMIA sono nell'agenda dell'Esecutivo ed il sostegno che tutte le forze politiche esprimeranno con documenti presentati alla Camera e al Senato è la prova di un lavoro di cui tutti avvertono l'esigenza e l'urgenza. L'Assessore per il bene comune delle Aziende partecipate Cesare Lapiana ha affermato che pur essendo consci della gravità della situazione presente, stiamo andando avanti stiamo pensando al futuro; per questo abbiamo sollecitato lo sblocco dei fondi FAS che sono importantissimi sia per l'AMIA che per la Gesip. Al Ministero abbiamo chiesto di sbloccare subito i 59 milioni di Euro destinati alla sesta vasca di Bellolampo per la quale la Regione ha pronto il progetto. Occorre avere un piano di sviluppo aziendale serio e credibile - ha concluso Orlando - e noi abbiamo le idee molto e ben chiare su come vogliamo che l'AMIA lavori e sia utile per i cittadini. Per poter mettere in atto questo piano è però indispensabile superare questa fase di emergenza e siamo coscienti della difficoltà che questo comporta.' La nuova Amministrazione sta seguendo minuto per minuto l'evolversi della situazione e speriamo di poter tornare presto ad una gestione ordinaria.