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Adulti in messa alla prova - A Palermo parte la mediazione penale

(data pubblicazione 23 Dicembre 2016)

Su proposta del Dirigente del Servizio Pianificazione Sociale e Servizio Sociale Territoriale-Area della Cittadinanza Sociale, la Giunta Comunale ha approvato il  Protocollo di intesa  tra il Comune di Palermo e l’Ufficio Esecuzione Penale Esterna (UEPE) del Ministero della Giustizia, per l’avvio della sperimentazione di percorsi mediativi per adulti beneficiari dell’istituto della messa alla prova e le vittime dirette e/o indirette di reato nella Città di Palermo.

 Con la stipula del protocollo, che ha la durata di un anno e viene tacitamente rinnovato di anno in anno,  le parti convengono che:

l’avvio per la  sperimentazione da parte dell’U.O. Mediazione Penale di percorsi mediativi per adulti beneficiari dell’istituto della messa alla prova in carico all’Uepe di Palermo e le vittime dirette e/o indirette di reato in collaborazione anche con le altre strutture del privato sociale che, a titolo gratuito, operano nell’ambito della Mediazione e della Giustizia Riparativa.

I destinatari degli interventi dovranno risiedere nel Comune di Palermo.

E’ prevista  la costituzione di un Tavolo Istituzionale, composto dai  Responsabili dell’ UEPE di Palermo e del Comune di Palermo, che, nell’adottare le linee guida, allegate al presente protocollo, avrà funzioni di :

a) designare i componenti del Tavolo Tecnico che durante la sperimentazione verificano ed esaminano le procedure e i modelli operativi producendo report a cadenza  periodica;

b) coinvolgere altri componenti per il Tavolo Tecnico, ad esempio, enti pubblici, privato sociale, Università);

c) approvare il sistema di monitoraggio e la valutazione predisposti dal tavolo tecnico.

Il Tavolo può inoltre proporre:

- Attività di sensibilizzazione, formazione e aggiornamento professionale per gli operatori dell’Ufficio di Esecuzione Penale Esterna sui temi della Giustizia Riparativa e della Mediazione;                                                 
- la Promozione di azioni concordi di sensibilizzazione nei confronti della Comunità locale rispetto al sostegno e al reinserimento di persone in esecuzione penale.

“La ratio del protocollo approvato oggi – dichiarano il Sindaco Leoluca Orlando e l’Assessora Agnese Ciulla – risiede nel principio costituzionale che "le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato”. A tal fine, l’Amministrazione Comunale organizza e coordina servizi e interventi per l’integrazione sociale ed il miglioramento della qualità di vita, promuovendo percorsi di crescita  della comunità locale e forme di partecipazione attiva da parte dei cittadini, per favorire l’accompagnamento dei processi di cambiamento”.

 

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