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GESIP. DA QUALCHE SINDACALISTA AFFERMAZIONI FALSE

(data pubblicazione 15 Giugno 2013)

Con riferimento alle note diffuse alla stampa da alcune Organizzazioni sindacali circa recenti vicende che hanno interessato la Gesip in liquidazione, il liquidatore della stessa Carlo Catalano precisa che: - per quanto riguarda il dipendente che ha minacciato di darsi fuoco, lo stesso ha ricevuto nei giorni scorsi (nella settimana precedente il suo gesto di protesta) un anticipo delle somme vantate, pari a 5.000 Euro. Lo stesso dipendente era stato licenziato, in quanto sottoposto ad una misura restrittiva della libertà personale dottata dall'Autorità Giudiziaria. Successivamente lo stesso dipendente ha ottenuto dal Tribunale il reintegro in servizio con effetto retroattivo e la Gesip si è quindi attivata per effettuare il calcolo di quanto effettivamente dovuto. Nelle more dell'espletamento di tale calcolo, al dipendente è stata appunto corrisposta una somma di 5.000 euro, pari ad oltre un terzo del credito. 'Se da un lato è quindi falsa e pretestuosa l'affermazione secondo cui il dipendente sarebbe da mesi senza stipendio, non si può non ribadire che, d'intesa con il legale che rappresenta il lavoratore, si procederà quindi al saldo non appena l'esatta spettanza degli arretrati sarà stata definita.' - per quanto riguarda invece il servizio di vigilanza, il liquidatore ha ricevuto, dalla ditta precedentemente impiegata, una nota che annunciava, senza alcun preavviso e con effetto immediato, l'interruzione dello stesso servizio ed ha quindi dovuto provvedere ad individuare una nuova ditta che fosse disponibile a vigilare sui beni e le strutture della Gesip, in particolare quelli che maggiormente sarebbero esposti al rischio di furto e/o danneggiamento in caso di mancata vigilanza h24. E' evidente che se i beni andavano tutelati e se andavano tutelati subito, non vi era tempo né per un bando né per installare un servizio di telesorveglianza. 'Sono certo che le Organizzazioni Sindacali sono interessate a garantire che nessun furto di macchine e materiali e che nessun danneggiamento colpisca l'azienda e quindi i lavoratori.' - infine con riferimento alla nuova istanza di fallimento 'presentata col fine di tutelare il TFR dei lavoratori', è del tutto falso che al legale incaricato siano stati pagati 100.000 euro. 'La somma pagata è di 54.000 euro, ben lontana dalle tariffe professionali previste per situazioni e procedure analoghe.'