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Gioco d'azzardo. Ordinanza sindacale di limitazione della diffusione

(data pubblicazione 12 Dicembre 2019)

E' online sul sito del Comune di Palermo una ordinanza sindacale sulle determinazione delle distanze minime dai luoghi definiti “sensibili” per l’utilizzo degli apparecchi da gioco e l’ubicazione di sale gioco e sale scommesse e disciplina degli orari relativi a tali attività.

In particolare, l'ordinanza, vieta, fino all’entrata in vigore di apposite disposizioni regionali e/o comunali, l’apertura di sale da gioco, sia tradizionali che Video lottery terminal (VLT), e di spazi per il gioco o l’installazione di apparecchi di cui al comma 6, art. 110, T.U.L.P.S. localizzati a meno di 500 (cinquecento) metri misurati secondo il percorso pedonale più breve da:
- ISTITUTI SCOLASTICI DI QUALSIASI ORDINE E GRADO, - LUOGHI DI CULTO, - CENTRI DI AGGREGAZIONE SOCIALE, - CENTRI GIOVANILI, - CENTRI RICREATIVI, - CENTRI SPORTIVI FREQUENTATI PRINCIPALMENTE DA GIOVANI, - STRUTTURE RESIDENZIALI O SEMI - RESIDENZIALI OPERANTI IN AMBITO
SANITARIO O SOCIO - ASSISTENZIALE.

L'ordinanza, inoltre stabilisce  che l’orario di esercizio delle sale giochi è fissato dalle ore 9.00 alle ore 13.00 e dalle ore 19.00 alle ore 24.00 di tutti i giorni, festivi compresi, mentre l'orario di funzionamento degli apparecchi di intrattenimento e di svago con vincita in denaro collocati all'interno di bar, ristoranti, alberghi, rivendite tabacchi, ricevitorie lotto, esercizi commerciali, ecc.)

e negli esercizi autorizzati (agenzie di scommesse, negozi di gioco, sale bingo, ecc) è fissato dalle ore 9.00 alle ore 13.00 e dalle ore 19.00 alle ore 24.00, di tutti i giorni, festivi compresi.

Secondo i dati dell’Agenzia giornalistica specializzata AGIMEG, che raggruppa le principali testate giornalistiche italiane, nel 2018 il gioco d’azzardo nel nostro Paese ha comportato una raccolta di 107,3 miliardi di euro (+5,6%), una spesa effettiva degli italiani (giocate al netto delle vincite) di 18,9 miliardi (+0,4%), con una spesa media pro-capite riferita alla popolazione adulta superiore ai 360 euro annui;

In tale quadro, gli apparecchi da intrattenimento (Slot e VLT) rappresentano quasi la metà del mercato, con il 45% del totale. La spesa effettiva è stata di quasi 7,2 miliardi per le Slot (-5,4%, effetto dell’entrata in vigore delle norme di cui al grazie al decreto legge 50 del 2017, in attuazione della Legge di stabilità 2016) e di oltre 2,9 miliardi per le VLT (+3,7%)

In base al report ufficiale dell’Agenzia delle Dogane che ha il controllo sui giochi, durante il primo semestre del 2017, nel comune di Palermo, i giochi d’azzardo hanno raccolto 379.041.224,82 euro. Questo significa che ogni residente ha puntato teoricamente 562,60 euro, con una media quindi estremamente superiore a quella nazionale.

L'ordinanza è stata preparata su proposta congiunta degli assessori Mattina e Piampiano che sottolineano che "il Comune di Palermo vuole in questo modo condividere un percorso avviato da tempo dalla società civile e da tante famiglie per contrastare un fenomeno che tanti danni e tanta tristezza sta arrecando alle nostre comunità."

Per il sindaco Leoluca Orlando "il Comune oggi sta facendo la propria parte. Lo Stato, e in questo senso ci appelliamo al Parlamento perché approvi al più presto una legge, deve ora fare una scelta etica, informando davvero, scoraggiando davvero, rinunciando alle entrate che quest'attività comporta, decisamente infime rispetto al danno sociale, economico ed etico che invece portano a tutta la società".

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