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Il Sindaco Orlando ricorda Maria Luisa Troja

(data pubblicazione 27 Novembre 2014)

Il ricordo della nostra collega Maria Luisa che con il suo ruolo di Assistente sociale è stata un riferimento per tante donne affette dal tumore al seno. Quelle come me regalano sogni, anche a costo di rimanerne prive. (Alda Merini) Maria Luisa Troja è nata 59 anni fa a Palermo. Figlia del professore Giuseppe Troja,considerato l'antesignano della chirurgia d'urgenza a Palemo, ma apprezzato in tutta la penisola e a cui, tuttora, è dedicato il padiglione di chirurgia dell'ospedale Villa Sofia. Il padre sarà per sempre, il suo grande mito e punto di riferimento, assieme alla nonna paterna, una femminista ante litteram, d'indole ribelle, modernissima per i tempi in cui visse, e da cui Maria Luisa ha preso a piene mani,il suo amore per la terra, il buon cibo, libera ed intollerante a qualsiasi soverchieria e costrizione. Dopo la maturità classica all'Istituto Sant'Anna, si iscrive alla Scuola Superiore di Servizio Sociale 'Vittorelli' dove avrà come docente, il sociologo Mauro Rostagno, che Maria Luisa ricorderà sempre con orgoglio, tra coloro che hanno contribuito alla sua formazione di assistente sociale. Si sposa giovanissima, a soli 21 anni con il medico Mario Timoneri, da cui avrà due figli, Francesca e Gabriele. Maria Luisa è versatile, curiosa sempre alla ricerca di nuove esperienze formative e professionali. Si specializza come docente di sostegno per minori con handicap dell'udito e diventerà al contempo, docente di servizio sociale di Comunità a Trapani. Ma il suo curriculum si arricchisce di collaborazioni nel campo socio sanitario, in particolare, inizia una collaborazione molto stretta con il neuropsichiatra Fabio Canziani a cui la legherà per tutta la vita, un sentimento di riconoscenza filiale. Accostatasi così allo studio della neuropsichiatria infantile ricoprirà nello stesso periodo, il ruolo di segretaria della Società Italiana di Neuropsichiatria Infantile, che ricoprirà per 12 anni, dal 1986 al 98. Sempre negli stessi anni diventa consulente della Clinica La Maddalena, con l'incarico di curare le relazioni con la pubblica amministrazione. Ma il suo impegno non finisce qui. Maria Luisa è infaticabile. Partecipa attivamente al Progetto Zen, promosso dal Comune di Palermo e coordinato dallo psichiatra romano Luigi Cancrini. Lei ricordava quelli, come anni meravigliosi, anni in cui ha aiutato e sostenuto le donne del quartiere a riscattarsi dal disagio, dalla violenza. Molte di quelle donne la ricordano ancora oggi per l'aiuto ricevuto. Nel 1996, vince il concorso a titoli al Comune di Palermo per ricoprire il ruolo di assistente sociale. Il tumore, a quell'epoca, l'ha già colpita, sente di dover impegnarsi non solo per se stessa ma per altre donne, che vivono il suo stesso problema. Nasce con Lei, il Centro delle Balate, punto di riferimento per le donne affette dal tumore al seno, in collaborazione con il progetto Amazzone. Si occupa di coordinare anche l'assistenza domiciliare a favore delle pazienti ma anche della prevenzione e del sostegno delle donne affette da cancro. In breve, il Centro diventa un modello in campo nazionale. Sempre in quegli anni, collaborerà con Croce Rossa per la progettazione di servizi socio sanitari e con Arci Donna e l'UDI. In collaborazione con queste due associazioni storiche, sarà la referente della rete europea antiviolenza. Sono molteplici gli incarichi che ricoprirà, sino alla sua prematura scomparsa ed i riconoscimenti ottenuti in campo nazionale ed internazionale. Cosi viene chiamata nei primi anni del 2000, a ricoprire il ruolo di Dirigente presso la Presidenza della Regione Siciliana, con il compito di coordinatore in materie socio sanitarie, disabilità, rapporti internazionali per la ricerca scientifica. Ritenuta una eccellenza nel suo campo, va in comando presso il Ministero del lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali per i Rapporti con l'Unione Europea e per i Rapporti Internazionali. Incarichi prestigiosi, poi lasciati, per far ritorno a Palermo e stare accanto al marito ai figli. Con il ritorno di Leoluca Orlando a Sindaco di Palermo, le verrà conferito l'incarico di sua referente per la Sanità. In breve tempo, tra il 2012 ed il 2013 costituirà l'ufficio per la rete nazionale, 'Città Sane'; realizzerà protocolli con Fondazione Veronesi ed altri Enti pubblici e privati. E' scomparsa i primi di novembre di quest'anno. Di Maria Luisa Troja vanno ricordate non solo le doti professionali, ma quelle umane. Elegante, bella, raffinata, amante delle arti, dei viaggi, del convivio, della musica, sapeva però, coniugare tutto questo con la generosità che l'ha sempre contraddistinta sia verso gli amici sia verso gli ultimi, i disagiati. Bene lo sanno le donne di quartieri come lo Zen o il mercato storico di Ballarò, che lei ha tanto aiutato. Ma a questa città, mancheranno i suoi occhi, unici, di un colore che andava dal grigio all'oro, con sfumature verdi.