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Campionati di salute

(data pubblicazione 19 Dicembre 2014)

Contrastare le cattive abitudini alimentari dei bambini, indirizzandoli alla conoscenza dei prodotti siciliani, della loro bontà. E' stato questo il tema del progetto dei 'Campionati di salute' che è stato presentato il a Villa Niscemi. Il progetto, svolto nell'ambito di 'Palermo, Capitale della solidarietà sociale', giunto alla terza edizione, è stato ideato da Ida Cantafia, presidente dell'Associazione Onlus Punto con il patrocinio del Comune di Palermo, Dipartimento per le Attività Sanitarie della Regione, delle Aziende Sanitarie e Universitarie di Palermo, della Protezione Civile Regionale, della Coldiretti Regionale e del Provveditore agli Studi e si rivolge agli studenti, di età compresa da 6 a 14 anni, delle sedici scuole cittadine che hanno aderito. 'Se è vero che la dieta di un popolo può rivelare più della sua arte o della sua letteratura - ha detto il sindaco Orlando -, allora i progetto che avete fra le mani non parla di dieta, ma parla della storia, della cultura, delle tradizioni e, perché no, anche del futuro del nostro popolo e della nostra Sicilia. Il cibo è non solo alimento per il corpo ma è parte della storia, della tradizione, della cultura più profonda di un popolo'. 'Educare all'alimentazione è sì un intervento di promozione della salute - ha invece sottolineato l'assessore alle Attività sociali, Agnese Ciulla -, ma è anche e soprattutto un modo per far conoscere ai giovani un aspetto fondamentale della propria cultura, delle proprie tradizioni, del legame con la propria terra e i suoi prodotti. Questo progetto ha dunque questo spirito: non soltanto dare informazioni sulle qualità di alcuni cibi e sulla corretta alimentazione, ma rendere evidente i legami e la storia che ogni cibo porta con sé. Ancor più importante è il fatto che tutto questo avvenga promuovendo l'uso di cibi sani e rispettosi del principio del 'chilometro zero'; prodotti, cioè, provenienti dallo stesso territorio in cui vengono consumanti: in altre parole, prodotti siciliani'. Per Ida Cantafia, 'I giovani che saranno coinvolti riceveranno informazioni e spunti. Ma soprattutto avranno, grazie alle informazioni qui contenute, la possibilità di fare scelte, potranno decidere da soli e non sotto la pressione di questa o quella pubblicità, quali cibi consumare, quali prodotti utilizzare. Avranno quindi la possibilità di fare un piccolo passo in direzione di una cittadinanza attiva e consapevole, oltre che salutare. 'L'alimentazione è la base della salute e partire dalla scuola, insegnando ai bambini cosa significa mangiare bene, significa avere consumatori consapevoli - ha detto nel corso del suo intervento il direttore della Coldiretti siciliana, Giuseppe Campione, presente insieme al direttore provinciale, Gerardo Forina Rampolla, il quale ha sottolineato che 'Con' educazione alla campagna amica' iniziato diversi anni fa, abbiamo portato l'agricoltura nelle scuole, riuscendo così ad integrare il settore alle materie scolastiche tradizionali'. 'Tra i numerosi obiettivi istituzionali - ha detto il Comandante della polizia municipale, Vincenzo Messina - del nostro Corpo c'è quello della salvaguardi della salute pubblica. In questi anni abbiamo operato sul territorio, mettendo molti uomini in campo, per sanzionare e chiudendole tutte quelle attività gastronomiche e alimentari che non garantivano il rispetto delle leggi'