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INQUINAMENTO POLIGONO BELLOLAMPO

(data pubblicazione 02 Novembre 2012)

Il Sindaco Leoluca Orlando ha riferito stamattina ai Procuratori Leonardo Agueci e Geri Ferrara sugli atti compiuti dopo che lo stesso Orlando Ŕ stato nominato custode dell'area dell'ex poligono militare di Bellolampo, i cui gravissimi livelli di inquinamento costituiscono un pericolo per l'area circostante e per il torrente Celona. L'area, di proprietÓ dell'Esercito Ŕ per˛ da anni affidata all'AMIA. L'inchiesta, durata circa due anni, ha evidenziato che nella zona vi sono materiali inquinanti residui dell'uso militare e materiali inquinanti relativi ad impropri usi successivi, in particolare la combustione di cavi elettrici per trarne il rame. Il provvedimento della Magistratura ha dato al Sindaco l'incarico non solo di custodire l'area, ma, soprattutto, di mettere in atto tutti gli interventi necessari per porre rimedio alla situazione di inquinamento. Il Sindaco ha ricordato di aver delegato i vertici dell'Amministrazione comunale, segnatamente il Vice Segretario Generale dott. Giuseppe Sacco, a seguire tutti gli aspetti della vicenda ed ha quindi oggi riferito ai due Magistrati sui passi fatti. Il Comune ha costituito un gruppo di lavoro, composto da tre tecnici ed ha convocato, martedý scorso un incontro con tutti i soggetti istituzionali coinvolti (AMIA, ARPA, ASP, Protezione Civile, Commissario per l'emergenza rifiuti) per individuare i passi da compiere sia nell'immediato che per la soluzione definitiva. Il primo intervento di emergenza, che il Sindaco ha dato mandato all'AMIA di compiere in tempi brevissimi, prevede la copertura con teloni dell'area interessata e la realizzazione di una trincea di canalette di scolo che impediscano che le piogge contribuiscano ad un ulteriore diffusione delle sostanze inquinanti. Successivamente, entro un mese, sarÓ fatto il piano di MISE (Messa in sicurezza di emergenza) che prevederÓ la rimozione di circa 45 cm di terreno su tutta l'area. Per questi interventi, ha dato la propria disponibilitÓ ad intervenire il Commissario per l'emergenza rifiuti, sottolineando per˛ la necessitÓ della copertura finanziaria. Per quest'ultima, il Comune ha dato garanzie di intervento con fondi propri, con eventuale rivalsa sui responsabili dell'inquinamento.SarÓ poi l'ARPA a stabilire se questo intervento di rimozione del terreno sarÓ sufficiente o se dovranno essere fatti ulteriori interventi. Orlando ha informato i magistrati del fatto che Ŕ sua intensione, una volta che il Comune tornerÓ ad avere la responsabilitÓ ed il controllo sull'operato dell'AMIA, chiedere di essere ascoltato dalla Procura, per affrontare i temi legati ai diversi procedimenti in corso relativi alla precedente amministrazione, in cui il Comune Ŕ parte civile.