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Cooperazione e solidarietà' - Presentazione progetto Palermo per Gaza

(data pubblicazione 03 Settembre 2015)

Stamani, nella sede di rappresentanza del Comune a Villa Niscemi, a quasi un anno dall'iniziativa 'Palermo per ricostruire Khan Younis' incentrata sulla volontà di rafforzare ed ampliare il gemellaggio tra Palermo e la città palestinese gravemente colpita dalle conseguenze dell'operazione militare israeliana 'margine protettivo', il sindaco di Khan Younis, Yahya mohi Al-Din AL-Astal (in collegamento in videoconferenza) e il sindaco di Palermo Leoluca Orlando hanno presentato il progetto 'Rafforzamento dei meccanismi di resilienza e di supporto psicosociale integrato dei minori nella Striscia di Gaza in risposta ai traumi generati dal protrarsi della crisi'. In collegamento da Khan Younis anche il presidente del Ciss Cooperazione Internazionale Sud Sud, Sergio Cipolla. Presenti a Villa Niscemi anche l'assessore alla Cittadinanza, Giusto Catania, il presidente della Consulta delle Culture, Adham Darawsha, Pasqua de Candia e Fateh Ashqar. Il progetto, finanziato dalla cooperazione italiana, Consolato d'Italia a Gerusalemme, e realizzato da CissCooperazione Internazionale Sud Sud, gode del partenariato del Comune di Palermo ed è stato pensato per consolidare ed estendere a un numero maggiore di beneficiari le attività che la Ong conduce ormai da diversi anni in supporto dei bambini e delle bambine e delle famiglie palestinesi che a causa delle reiterate azioni militari e al protrarsi del conflitto nell'area soffrono di disturbo post traumatico da stress. L'ultima operazione militare israeliana a Gaza ('Margine Protettivo'), ha avuto un impatto devastante sul benessere psicosociale della popolazione. Le sue conseguenze, secondo varie Agenzie Internazionali, continueranno a manifestarsi per molti anni. Sulla base delle famiglie che hanno subito la morte o il ferimento di un familiare o la perdita delle loro case, si stima che almeno 373.000 rifugiati e sfollati bambini necessitano di sostegno psicosociale diretto e strutturato. Il progetto, in partenariato con l'associazione palestinese El Wedad Society e con il supporto del PCHR-Palestinian Center for Human Rights, utilizza un approccio integrato a sostegno della tutela dei minori vulnerabili nelle aree di intervento particolarmente colpite dal recente conflitto: si lavorerà per rafforzare i meccanismi di resilienza e protezione della popolazione riattivando servizi di assistenza psicosociale ed educativa nei centri, negli ospedali e a domicilio in favore di 866 minori e delle famiglie a Beit lahya, Shujaiyeh, Jabalya, Khan Younis e Khuza'a. Tra le attività previste la creazione di ludoteche, che andranno ad affiancare quelle già create nel corso dei precedenti interventi, incontri di supporto psicosociale con le famiglie, alfabetizzazione e counselling, assistenza mirata e monitoraggio della salute psicosociale di almeno 291 minori affetti da PTSD e loro famiglie e di 300 bambini in tre ospedali (Abdel Al Rantisi Hospital - Gaza city, al Nasser Hospital Gaza City e Tahrir Hospital - Khan Younis), il supporto scolastico per i bambini ospedalizzati ma anche l'assistenza e consulenza per gli psicologi e gli operatori sociali, scambio di buone pratiche e incontri di sensibilizzazione 'Sono molto orgoglioso - ha detto il sindaco Leoluca Orlando - di essere presente a questo nuovo appuntamento che non solo conferma e sviluppa il gemellaggio tra la città di Palermo e Khan Younis, ma rafforza il nostro impegno a difesa dei sacrosanti diritti del popolo palestinese, ed in particolare delle bambine e dei bambini. Storicamente, Palermo, che si considera una città mediorientale in Europa, ha sempre sostenuto tesi di civiltà, di uguaglianza e di libertà, sostenendo i diritti di tutti, dei palestinesi, dei migranti, ragione per cui, ha dato vita alla 'Carta di Palermo', che sostiene la mobilità come diritto riconosciuto ad ogni cittadino'. Il sindaco di Khan Younis, Yahya mohi Al-Din AL-Astal, ha naturalmente voluto ringraziare Leoluca Orlando, l'intera amministrazione comunale e la città di Palermo, per lo storico impegno messo in campo a difesa dei diritti del popolo palestinese. 'Il vostro - ha detto - è stato, è e continuerà ad essere un aiuto prezioso e fondamentale, che ci fa sperare di percorrere un cammino di maggiore libertà. Per questo sarei onorato di ricevere la visita del sindaco Orlando e di tutti coloro che negli anni ci hanno dimostrato sincera amicizia. L'auspico è che il progetto che oggi stiamo presentando, possa svilupparsi anche con le attività scolastiche e sportive delle nostre città'. Per l'assessore alla Partecipazione, Giusto Catania, 'L'incontro di oggi ha dimostrato l'importanza della cooperazione dal basso, nel momento in cui la cooperazione internazionale, dimostra sempre di più di non aver raggiunto i propri obiettivi.. L'impegno del Comune di Palermo e del Comune di Khan Younis , dimostra invece, che gli obiettivi, piccoli e grandi si raggiungono solo con la volontà. E' fondamentale, quindi questo progetto che pone l'attenzione nei confronti dei minori e dei lori diritti, che vivono in prima persona il disastro e l'egoismo dell'Europa, e la foto del bambino siriano morto in una spiaggia europea, è il simbolo del fallimento dell'Europa'. 'Oggi - ha commentato il presidente della Consulta delle Culture, Adham Darawsha - abbiamo assistito ad una conferma dei rapporti di gemellaggio tra Palermo e Kan Youn promossa e portata avanti dall'operato decennale del Cis che sta portando avanti un progetto importante con i minori palestinesi che porterà alle future generazioni una speranza di costruire il proprio futuro. Siamo grati al comune di Palermo e al CIS per la sensibilità dimostrata e l'impegno costante e concreto nei confronti del popolo palestinese'.

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