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SISLEJ XHAFA. Infermeria

(dal 17 Marzo 2017 al 15 Aprile 2017)

SISLEJ XHAFA. Infermeria è un progetto a cura di Paola Nicita. Inaugurazione venerdì' 17 marzo ore 18 allo ZAC - Cantieri Culturali alla Zisa, alla presenza del Sindaco Prof Leoluca Orlando e dell'assessore alla Cultura Prof. Andrea Cusumano. Si terrà dal 17 marzo al 15 aprile, tutti i giorni, tranne lunedì, dalle 9,30 alle 18,30  ingresso libero. Il progetto sostenuto dal Comune di Palermo, è realizzato in collaborazione con Galleria Continua, Accademia di Belle Arti di Palermo, Associazione culturale Teatro Bastardo.

 "La riflessione sul presente è sempre più urgente e complessa, per una vicinanza cronologica che rende la questione non sempre facile; ma mai come adesso diviene un elemento centrale per provare a comprendere le modalità di relazione all’interno di una struttura sociale mondiale che subisce sempre più scossoni e sovvertimenti, ribaltamenti di senso e travisamenti di visione, tendendo ad una chiusura verso l’altro. Come se alzare muri, veri e psicologici, possa rappresentare una valida soluzione. Dunque, è muovendosi all’interno di un percorso già da decenni intrapreso, che caratterizza la sua intera produzione artistica, che Sislej Xhafa – quest’anno alla sua terza presenza ufficiale come artista invitato alla Biennale di Venezia 2017, rappresentando la Repubblica del Kosova - propone un progetto ideato appositamente per Palermo.

“Infermeria”, questo il titolo del progetto, curato da Paola Nicita, verrà realizzato ai Cantieri Culturali alla Zisa, complesso industriale degli inizi del Novecento, dove si trova il grande spazio espositivo Zac- Zisa Arti Contemporanea del Comune di Palermo; il progetto, sostenuto dall’Assessorato comunale alla Cultura, in collaborazione con Galleria Continua, San Gimignano / Beijing / Les Moulins / Habana.

Il progetto di Sislej Xhafa per Palermo è site specific: nasce proprio da e per i luoghi palermitani, in particolare per l’emblematica cittadella dei Cantieri culturali alla Zisa, nata per la produzione industriale di mobili Belle Epoque e successivamente, durante la Guerra mondiale, divenuta fabbrica per la costruzione di velivoli militari. Oggi la vocazione di questo luogo è la cultura, con spazi che ospitano l’Accademia di Belle Arti, centri culturali stranieri, il Centro sperimentale di cinema per il documentario, un cinema con 500 posti, uffici e laboratori. “Infermeria”, in questo contesto, mira ad un’analisi delle strutture e degli spazi esistenti, che divengono emblema e metafora di una situazione contingente, che, seppur in maniera differente, riguarda ciascuno di noi. “Infermeria” è una questione aperta, una modalità “altra” che si frappone nella relazione tra persone e luoghi, dove i corpi e le architetture ricercano una assonanza inedita e non scontata, nell’ottica di una analisi di se stessi a cui si deve giungere con una sintesi oramai necessaria, scevra da sovrastrutture.

Via il superfluo, è tempo di vivere un presente in prima persona, per meglio comprendere esigenze, emergenze, urgenze degli altri, e dunque di noi stessi.

Dentro il progetto ci sono i luoghi e le architetture, c’è la città di Palermo, c’è la posizione di un’Isola sempre più metafora e invenzione mitologica di se stessa: e, non ultima, c’è la presenza della volontà di una parte di politica che tra le prime ha fatto dell’accoglienza la sua carta da visita, con documenti importanti e preziosi come la Carta di Palermo.

Questione politica come questione morale, che in questi giorni di tensione e derive autoritarie appare un segnale importante intorno al quale costruire una nuova opportunità di riflessione. “Infermeria” sarà una mostra che porrà in relazione Zac con l’intera cittadella dei Cantieri culturali alla Zisa, e in particolare con un luogo al suo interno: individuando una modalità “altra” di coinvolgimento del pubblico, che diverrà motore agente dell’intero progetto, per una esperienza soggettiva che si trasforma in una riflessione che si allarga ad un intero sistema sociale e politico.

Il progetto sarà accompagnato da un catalogo d’arte progettato da Sislej Xhafa, con testi, testimonianze, immagini, che diverrà prezioso lasciapassare per affrontare nuovi viaggi."

Sislej Xhafa è nato a Pejë, Kosovo, nel 1970. Vive e lavora a New York.
Xhafa ha esposto in numerosi musei e fondazioni, tra cui MAXXI Museum, Roma; BWA Sokol Galleria d'Arte Contemporanea, Nowy Sacz; François Pinault Foundation, Palazzo Grassi, Venezia; Hardau City Park, Zurigo; Museo MADRE di Contemporanea, Napoli; GAMeC, Bergamo; Museo di Pera, Istanbul; MDE15, Medellin, Colombia, Wilfredo Lam Center, L'Avana; MOCAD, Detroit; Mori Art Museum, Tokyo; Tate Modern, Londra; Stedelijk Museum, Amsterdam; Dakota Museum North of Art, Grand Forks; Museo di Arte di Haifa, Haifa; Palais de Tokyo, Parigi; S.M.A.M., Gent; PS1, New York, Museo Zacheta, Varsavia.
Xhafa ha anche partecipato a diversi biennali: Biennale dell'Avana, Cuba; Biennale di Gwangju, Corea; Göteborg Biennale Internazionale d'Arte Contemporanea Rethinking Dissent, Svezia; PERFORMA05, performance biennial, USA; Bienal de Arte Contemporáneo di Siviglia, Spagna; Biennale di Istanbul, Turchia; Manifesta III, Slovenia; e la Biennale di Venezia (1997,1999, 2005 2013 e sarà presente alla prossima, nel 2017).

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