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Tony's dream

(dal 30 Marzo 2017 al 31 Marzo 2017)

Franco Maresco prosegue il suo percorso appassionato nel solco della musica JAZZ e della ricerca di narrazioni inedite e approfondimenti delle biografie dei musicisti che hanno connessioni con il Sud e in particolare con la Sicilia.

Dopo il grande successo dello spettacolo Jass. Quando il jazz parlava siciliano (presentato in data unica al Teatro Biondo di Palermo, lo scorso dicembre) il regista Maresco in collaborazione con l'associazione Lumpen tornano a parlare di jazz, programmando due giorni dedicati alla memoria del musicista Tony Scott, in occasione del decennale della scomparsa del grande clarinettista siculo-americano.

Giovedì 30 marzo - ore 21

proiezione del film Io sono Tony Scott. Ovvero come l'italia fece fuori il più grande clarinettista del jazz (128' - B/N e Colore)

Scritto e diretto da Franco Maresco in collaborazione con Claudia Uzzo, il film  racconta la vita  del grande artista, musicista jazz di origini siciliane.

Un racconto che è anche simbolo di un decadimento di un intero paese, l'Italia, sempre più prossimo alla barbarie.

Come scrive Franco Maresco: "Tony Scott incarna il simbolo stesso dell'essere artista, inteso come ideale, senza compromessi. Non è un caso che Tony Scott in Italia non ebbe in vita quel consenso, quel riconoscimento che avrebbe meritato la figura di  un vero protagonista della storia del  jazz".

Il film si chiude con una nota amara, come spesso accade nei film del regista. Tony Scott muore a Roma 28 marzo 2007, in condizioni economiche piuttosto precarie, tanto da non potersi permettere una tomba tutta sua nella  terra d'origine, la Sicilia, in quella Salemi che ospitava le sepolture dei suoi avi, che tanto amava e che tante volte aveva visitato. E' grazie al cugino Davide Ganci e alla sua cappella di Famiglia, che il musicista trova una precaria dimora in attesa di una collocazione definitiva.

E' proprio Ganci a chiudere il documentario con una sorta di appello alle istituzioni per dare il giusto riposo alla salma di un grande artista. Dopo dieci anni Ganci dice:"Non è cambiato nulla, nessuno ha fatto concretamente qualcosa. Tony è ancora nella mia cappelletta privata, l'amministrazione locale cambia ma il risultato è sempre lo stesso". Poi aggiunge:" Anzi una cosa l'hanno fatta...gli hanno dedicato uno spiazzale qui a Ganci, con una  fotografia in bella vista, inaugurata alla presenza del Prefetto di Trapani!"

Maresco aggiunge "Dedicargli una piazza non cambia le cose, prendiamo atto che a tutt'oggi  Tony non ha avuto quel riconoscimento che un artista della sua statura avrebbe dovuto già da tempo ottenere."

Venerdì 31 Marzo - ore 21

Un concerto spettacolo dedicato a Tony Scott che, al tempo stesso, rende omaggio a due miti della Storia del jazz: Dizzie Gillespie e Telonius Monk, in occasione del centenario delle rispettive nascite. Tony Scott, musicista di origini siciliana aveva suonato con tutti i giganti dell'epoca, e il racconto dello stesso spettacolo diventa anche un pretesto per raccontare un'intera epoca musicale.

Per realizzare questo omaggio sono stati chiamati alcuni grandi nomi del jazz contemporaneo:il clarinettista di fama internazionale Gabriele Mirabassi,  Salvatore Bonafede (pianoforte),  Mauro Verrone (sax) e il giovane talento siciliano Alessandro Presti (tromba). Il concerto ha come contrappunto il racconto di Franco Maresco e da rare immagini di repertorio.

Ingresso gratuito

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