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Concerto in mi min. op.64 - Sinfonia n. 7 di Beethoven

(dal 26 Gennaio 2018 al 27 Gennaio 2018)

Il 26 gennaio alle ore 21:00, con replica il 27 gennaio alle ore 17:30, presso il Teatro Politeama,  all'interno della stagione concertistica 2017/2018, si terranno i concerti "Concerto in mi min. op.64 per violino e orchestra " di Mendelssohn e "Sinfonia n. 7 in la magg. op.92 " di Beethoven, direttore Daniel Oren, violino Pavel Berman.

Ritorna sul podio del Politeama, dopo lunga assenza, una delle più acclamate bacchette: si tratta di Daniel Oren che guiderà l’Orchestra Sinfonica Siciliana venerdì 26 gennaio alle 21.

Violino solista, Pavel Berman. In programma Felix Mendelssohn Bartholdy (1809-1847), Concerto in mi minore op. 64 per violino e orchestra e Ludwig van Beethoven (1770-1827), Sinfonia n.7 in la maggiore op.92. Il concerto si replica sabato 27 gennaio alle 17,30.

Il Concerto per violino e orchestra op. 64.  Mendelssohn Bartholdy ricevette la commissione di questo concerto dal famoso violinista Ferdinand David. Il concerto rappresenta   l'ultima composizione per solista e orchestra sinfonica dell’autore. Senza tema di smentita, è uno tra i più famosi concerti per violino e orchestra di tutti i tempi. Il concerto fu eseguito per la prima volta dal Gewandhaus di Lipsia il 13 marzo 1845 dallo stesso David sotto la direzione del direttore danese Niels Gade. Il 23 ottobre dello stesso anno, finalmente Mendelssohn poté eseguire il concerto con il violinista David. Successivamente, il 27 giugno 1846 il concerto fu eseguito a Londra, presso la Società Filarmonica con il violinista italiano Camillo Sivori. il concerto è composto da tre movimenti: Allegro molto appassionato (13’); Andante (8’); Allegretto non troppo - Allegro molto vivace (6’).

La Sinfonia n. 7 in la maggiore Op. 92. Ludwig van Beethoven la compose fra il 1811 e 1812. La prima esecuzione avvenne l'8 dicembre 1813 a Vienna. Beethoven, con l’udito già compromesso, mise mano al lavoro tre anni dopo la sinfonia n.6 ,a Teplitz, una città termale in Boemia dove il compositore era in cura. Il debutto dell’opera fu un concerto di beneficenza. Richard Wagner ebbe parole di grande ammirazione per la sinfonia: “La sinfonia è l'apoteosi della danza: è la danza nella sua suprema essenza, la più beata attuazione del movimento del corpo quasi idealmente concentrato nei suoni. Beethoven nelle sue opere ha portato nella musica il corpo, attuando la fusione tra corpo e mente.” La sinfonia è composta da quattro movimenti: Poco sostenuto; Allegretto; Movimento – Presto; Allegro con brio. (Durata: 42’)

Il giorno della memoria. Il concerto del 27 gennaio sarà preceduto da un momento di riflessione proposto da Evelyn Aouate, presidente dell'Istituto Siciliano di Studi Ebraici.

Daniel Oren. Originario di Tel Aviv,  Daniel Oren a soli 14 anni si avvicina allo studio della direzione, ed all'età di 17 anni viene ammesso alla Hochschule di Berlino per studiare direzione d'orchestra. Successivamente, ha studiato e collaborato con i leggendari direttori Herbert von Karajan e Franco Ferrara. La sua brillante carriera internazionale ha inizio nel 1975, quando conquista il primo premio alla Karajan Competition di Berlino. Tre anni dopo, ha debuttato negli Stati Uniti, in un concerto trionfale al "Festival di due mondi" di Spoleto. Successivamente ha cominciato la sua carriera in Italia con la direzione musicale del Teatro dell'Opera di Roma, nei principali teatri italiani e mantiene rapporti di collaborazione con i più importanti teatri in Europa e in America: New York Metropolitan, Covent Garden a Londra, Staatsoper a Vienna, Colon a Buenos Aires, Houston, Dallas, San Francisco e Washington. Fra i registi con cui ha collaborato, si ricordano Franco Zeffirelli, Hugo De Ana, Puggelli Lamberti, Gigi Proietti, Anthony Minghella, David Livermore, David McVicar, Luca Ronconi, Graham Vick, Pier Luigi Pizzi. Attualmente è un direttore d'orchestra attivo in tutto il mondo. Nel 2015 ha condotto un concerto in Città del Vaticano per i meno fortunati e gli immigrati, in presenza di Papa Francesco, a simboleggiare anche l'unione fra diverse religioni.

Pavel Berman. Emerge vincendo il primo premio e la medaglia d’oro  al concorso internazionale di Indianapolis nel 1990. Nativo di Mosca, ha cominciato i suoi studi  al Conservatorio Tchaikovsky, quindi perfeziona i suoi studi alla Juillard School di New York, con Isaac Stern. Si è esibito con molte importanti orchestre statunitensi ed europee. Nel 1998, in Lituania, ha fondato la  Kaunas Chamber Orchestra, è poi diventato direttore musicale della “Kaunas Symphony Orchestra”. Insegna a Lugano e suona uno Stradivari prodotto a Cremona nel 1702.

Biglietti 15-35 euro al Botteghino del Politeama Garibaldi e un’ora e mezza prima dello spettacolo. Sconto del 50% per studenti e under 30.

Maggiori informazioni sul sito dell'Orchestra Sinfonica Siciliana

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