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Settimana di Musica Sacra

(12 Dicembre 2017)

Il via alla Settimana, come di consueto, sarà dato da un grande concerto nel duomo di Monreale, martedì 12 dicembre alle 21 che vedrà impegnata l'Orchestra sinfonica Siciliana, diretta da Lior Shambadal, con il Coro del Teatro Massimo di Palermo diretto da Piero Monti. In programma,  Anton Bruckner (1824-1896) "Sinfonia n. 9  in re minore" e il "Te Deum per soli, coro e orchestra".

La Sinfonia n.9 in re minore

Bruckner compose i primi tre tempi della Nona tra il 1889 e il 1894, su abbozzi risalenti al 1887. Abbozzi per il Finale, la cui consistenza è largamente lacunosa se non approssimativa, sono databili dal 1894 al 1896, anno della morte.

Teoricamente, anche considerando la lentezza con cui Bruckner componeva, non sarebbe mancato il tempo per dare una conclusione alla Sinfonia, ed è certo che l'autore vi pensasse. Di fatto, non lo fece, o non visse abbastanza a lungo per farlo.

Furono anni molto difficili e penosi questi ultimi per Bruckner che continuò a insegnare all'Università e si pensionò invece da organista di corte dell'imperatore. Il compositore spirò nel 1896 proprio dopo una prova al pianoforte, nel tentativo di concludere la Nona Sinfonia. La Sinfonia, fu eseguita postuma a Vienna l'11 febbraio 1903, sul podio Ferdinand Löwe che aveva approntato una revisione dei primi tre movimenti, fu ripresa nella versione originale rivista questa volta da Robert Haas, sotto la direzione di Siegmund von Hausegger a Monaco il 2 aprile 1932.

Il Finale, ricostruito nel 1986 da Nicola Samale e Giuseppe Mazzucca sulla base degli appunti lasciati da Bruckner, fu eseguito per la prima volta da solo nel mese di gennaio del 1986 dall'Orchestra Sinfonica della Radio di Francoforte diretta da Eliahu Lubal. La Sinfonia è così strutturata: Feierlich (Solenne), Misterioso; Scherzo: Bewegt, Lebhaft, Trio, Schnell (Mosso, vivace, Trio, presto); Adagio, Sehr langsam, feierlich.

Il Te Deum per soli, coro e orchestra

Bruckner compose in parte il suo Te Deum nel 1881 e lo riprese tre anni dopo, quando si avviava alla conclusione della Sinfonia n. 7,  concludendolo nel marzo del 1884. L'opera fu eseguita in forma cameristica al Musikverein di Vienna il 2 maggio di quello stesso anno; l'esecuzione con l'orchestra si ebbe nel gennaio del 1886. Bruckner dà vita nel Te Deum a una passionalità monumentale, a una religiosità travolgente che anticipa atteggiamenti creativi del primo Novecento.

Sul frontespizio della partitura oltre alla definizione classica «per soli, coro, orchestra e organo, Bruckner indicò che l'opera era anche «per le lingue degli angeli, dei benedetti, dei puri di cuore e per le anime purificate nel fuoco». L'antico Inno in lode di Dio è diviso nei seguenti movimenti: Te Deum laudamus; Te ergo quaesumus: Aeterna fac cum Sanctis; Salvum fac populum; In Te Domine speravi;Non confundar.

Lior Shambadal E nato a Tel Aviv dove ha studiato viola, trombone, composizione (con Sergiu Natra) e direzione d'orchestra. I suoi studi lo hanno portato al Mozarteum di Salisburgo dove ha lavorato con Carl Melles.

Dopo il suo trasferimento a Vienna, Shambadal ha studiato con acclamati direttori come Hans Swarowskj, Carlo Maria Giulini, Igor Merkevitch, Sergiu Celibidache e Franco Ferrara. Shambadal è stato anche direttore principale dell'Orchestra Sinfonica RTV a Ljubliana, Slovenia, dal 2000 al 2003 e compositore prolifico: ha scritto musica da camera, sinfonie e anche songs.  Dal 1997 Shambadal è direttore principale dei Berliner Symphoniker, che ha diretto in più di 150 concerti nella celebre Philarmonie; ha diretto l'orchestra anche in centinaia di concerti in Giappone, Cina, Corea, Italia, Spagna, Irlanda, Inghilterra, Francia e Germania.

Nel 2009 è stato nominato direttore musicale dell'Orchestra Filarmonica de Bogota (OFB) – una delle più importanti orchestre dell'America del Sud.

Non solo Monreale ma anche Palermo e Cefalù. Quest'anno la tradizionale Settimana internazionale di musica sacra si fa in tre e migra dalla cittadina normanna a Palermo e Cefalù in ossequio al percorso arabo normanno Unesco.

Undici monumenti della provincia di Palermo sono entrati a far parte della World Heritage List e sono stati dichiarati Patrimonio mondiale dell'Umanità e  cinque  di questi ospiteranno i concerti della Settimana di musica sacra.

Si tratta dei Duomi di Cefalù e Monreale, della Cattedrale di Palermo, la Zisa e la Cuba.

L'ingresso a tutti i concerti in programma è libero

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