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White Rabbit Red Rabbit

(10 Dicembre 2017)

Debutta domenica 10 dicembre, alle ore 21.00 nella Sala Strehler del Teatro Biondo di Palermo, White Rabbit Red Rabbit (Coniglio bianco, coniglio rosso) di Nassim Soleimanpour, un esperimento sociale in forma di spettacolo prodotto da 369gradi.

Davide Enia, che non conosce il testo e i suoi contenuti, sarà il protagonista di questo insolito spettacolo, che dal 2011, anno in cui ha debuttato all’Edimburgh Fringe Festival, è stato rappresentato in tutti i continenti e tradotto in 25 lingue.

Affinché la performance abbia luogo, l’interprete e il pubblico devono rispettare alcune regole: l’attrice o l’attore che interpreterà il testo – un’unica volta, senza regia e senza prove – aprirà la busta sigillata che lo contiene soltanto quando salirà sul palcoscenico, solo in quel momento ne condividerà il contenuto con il pubblico.

Una sedia, un tavolo e un leggio sono gli unici orpelli concessi: il “qui e ora” nella sua massima espressione. Inoltre, l’interprete che accetta la sfida non può aver visto prima lo spettacolo, deve arrivare sul palco totalmente ignaro, portando in dote coraggio e leggerezza, intraprendenza, ironia ed intelligenza.

Di White Rabbit Red Rabbit sappiamo solo che è un testo teatrale scritto dall’iraniano Nassim Soleimanpour nel 2010, in un momento in cui non aveva possibilità di comunicare con l’esterno del suo Paese. Non è un testo politico e non deve essere descritto come tale, il suo contenuto è metaforico e distante da ogni orientamento politico. Tutti i media e i giornalisti che assistono allo spettacolo non possono trascurare il fatto che l’autore sia nato in Iran. La richiesta ai giornalisti che lo vedono è che siano attenti e prudenti nei loro resoconti ed articoli per non causare danni all’autore, che oggi vive a Berlino.

La natura del progetto lascia poche tracce e si chiede ai giornalisti di non svelare il contenuto del testo, di non scrivere recensioni, eventualmente di condividere le impressioni dopo l’esperienza vissuta. È un esperimento importante non solo sul fronte artistico, ma anche su quello organizzativo e produttivo.

White Rabbit Red Rabbit ha avuto interpreti celebri e meno celebri tra cui si ricordano, tra gli altri, Sinead Cusack, Whoopi Goldberg, Ken Loach.

La società 369gradi, diretta da Valeria Orani, è una struttura riconosciuta nell’ambito dell’innovazione culturale, e grazie a questo rompe le regole tradizionali del mercato mettendo in atto un dialogo che vede coinvolti in egual misura Teatro, Artista e Produzione. Oltre Palermo lo spettacolo sarà programmato tra il 2017 e il 2018 a Roma, Milano, Napoli, Bari, Cagliari e altre città si stanno aggiungendo.

Davide Enia (Palermo, 1974) è un drammaturgo, attore e romanziere. Nel 2002 scrive e interpreta Italia-Brasile 3 a 2 (Premio Ubu 2003). Nel 2003 vince il Premio Tondelli con Scanna, che debutta con la sua regia alla Biennale di Venezia nel 2004. Nel 2004 scrive, dirige e interpreta Maggio ’43 (primo premio come miglior spettacolo al “Moldavian International Teatrul Unui Actor”). Nel 2005 vince, come novità drammaturgica, il Premio Hystrio e il Premio E.T.I..

Per Rai-Radio2 scrive e interpreta Rembò. Nel 2006 vince il premio Vittorio Mezzogiorno e il Premio Gassman come miglior talento emergente italiano. Nel 2007 scrive, dirige e interpreta I capitoli dell’infanzia. I testi sono pubblicati da Sellerio e Fandango. Nel 2009 vince con Il cuoco il Premio Speciale della Giuria al Premio Riccione. Nel 2012 pubblica il suo primo romanzo, Così in Terra (Baldini e Castoldi Dalai), tradotto e pubblicato in tutto il mondo. Nel 2013 è Writer in Residency (Nederlands Letterfonds\Dutch Foundation for Literature) ad Amsterdam. Nel 2014 pubblica il racconto lungo Uomini e pecore (EDT). Nel 2015 è Writer in Residency a Bruxelles. Nel 2016, con l’edizione francese di Così in terra (Sur cette terre comme au ciel, Albin Michel) vince il Prix du Premier Roman Etranger e il Prix Brignoles come miglior romanzo straniero dell’anno. Nel 2017 dirige L’oca del Cairo, opera incompleta di Mozart, al Teatro Massimo di Palermo. A Maggio 2017 pubblica il secondo romanzo, Appunti per un naufragio (Sellerio), col quale vince a settembre il Premio Anima per il Sociale 2017.

Nassim Soleimaupour è un autore iraniano di teheran. I suoi spettacoli sono stati tradotti in 20 lungue.

Conosciuto soprattutto per White Rabbit red Rabbit, testo premiato come best new performance al Dublin Fringe Festival, al Summerworks Outstanding new performance text award ed al The Arches Brick award, che ha ricevuto anche menzioni speciali al Total Theatre ed al Brighton Fringe Pick og Edimburgh award.

Quando a Nassim fu permesso di viaggiare per la prima volta, all’inizio del 2013, White Rabbit Red Rabbit era già stato interpretato più di 1000 volte in 20 lingue. Da allora, Nassim ha preso parte a laboratori e incontri in diversi teatri e festival tra cui il World Theatre Festival (Brisbane), Tolhuistuin (Amsterdam), SESC Vila Mariana (Sao Paulo), Schauspielhaus (Vienna), DPAC (Kuala Lampur), Teatretreffen (Berlino) Asia House (Londra) e Università di Brema (Germania).

Il secondo testo di Nassim, Blind Hamlet, scritto per la London Actors Touring Company, è stato presentato al Festival di Fringe di Edimburgo del 2014 e da allora è stato rappresentato in tutto il Regno Unito ed è stato ospitato a Bucarest e Copenhagen. Nassim vive a Berlino con la moglie Shirin. Il suo terzo testo teatrale, Blank, è stato presentato nel novembre 2015 a Dancing Edge Festival di Amsterdam e Utrecht e al Radar Festival di Londra.

369gradi è un organismo di produzione riconosciuto dal MIBACT, che sostiene e produce arti performative nell’ambito dell’innovazione, della sperimentazione e della multidisciplinarietà. Il progetto, nato sotto la direzione artistica di Valeria Orani, è strettamente legato alla costruzione di strategie che permettano sia la crescita e la valorizzazione del talento e della creatività delle formazioni artistiche prodotte, sia la promozione e la diffusione della drammaturgia e delle arti performative italiane contemporanee in Italia e all’estero. Tra il 2011 e il 2014 sono stati prodotti e coprodotti artisti e formazioni artistiche che hanno ricevuto premi nazionali e internazionali, tra cui Andrea Baracco, che vince il Certamen Festival di Almagro Off (Spagna) con Giulio Cesare, spettacolo ospitato al Globe Theatre di Londra nel 2012 in occasione delle Olimpiadi; Punta Corsara, che vince I Teatri del Sacro nel 2015, il Premio della Critica nel 2014, il Premio Ubu Nuovo Attore Under 30 nel 2012 con gli spettacoli Hamlet travestie, Io mia moglie e il miracolo, Petitoblock; Lucia Calamaro, che con Origine del Mondo vince tre premi Ubu nel 2012 come Nuovo testo, Miglior Attrice (Daria Deflorian) e Miglior Attrice non protagonista (Federica Santoro). Nel 2014 prosegue la collaborazione con Vincenzo Manna e avvia un percorso produttivo con Bartolini/Baronio. Dal 2015 con Umane Risorse di Clara Gebbia, Enrico Roccaforte e Antonella Talamonti. Nel 2015 collabora alla prima edizione del progetto Italian Playwrights Project al fianco del Dipartimento Teatrale della CUNY City University of New York, per la diffusione della drammaturgia italiana in America. Nel 2017 lavora al progetto White Rabbit Red Rabbit, di cui detiene i diritti in esclusiva per l’Italia e alla prima edizione dell’American Playwright Project, progetto gemello all’IPP, rivolto alla promozione in Italia della drammaturgia americana.

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