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Maryam di Nazareth - Il mosaico sacro del Mediterraneo - I canti delle stelle di Abramo - Musica di Pace e Convivenza tra i popoli del Mediterraneo

(07 Gennaio 2018)

Si tratta di un progetto che sviluppa e contiene in sé i temi della Pace, della Solidarietà, del Dialogo, della Convivenza, dell’Arte e della Cultura. Questo concerto è dedicato a Maryam di Nazareth e abbiamo, volutamente, scelto di titolarlo con il nome originario, non solo perché l’aramaico era la lingua di Maria, ma perché (accenti a parte) Maryam è il nome con il quale è chiamata in ebraico, in greco, in arabo e in generale in tutto il Mediterraneo.

In lei si coagulano i sentimenti più profondi e assolutamente simili delle diverse culture e fedi del nostro prezioso mare. In Lei, la più venerata in tutto il bacino, si definisce l’immagine di un immenso, prezioso sacro mosaico, composto da tessere e frammenti diversissimi del patrimonio culturale, religioso, liturgia del nostro continente liquido. Questi umilissimi sentimenti si esprimono soprattutto in un repertorio infinito di canti, canti a lei dedicati in lingue diverse: ebraico, greco, aramaico, latino, spagnolo, sefardita, arabo, sardo, siciliano. Il sottotitolo I canti delle stelle ha un valore simbolico poiché, nel sogno d’Abramo, secondo il volere di Dio, le stelle sono innumerevoli, tante quante sarebbero state le sue discendenze, sia da parte d’Isacco, che da parte d’Ismaele: ebrei, cristiani ed islamici tutti fratelli perché figli di Abramo, e del Dio Unico.

Ma il concerto non è pensato soltanto per celebrare il Natale, ma anche per ricordare ed esaltare la Palermo della Convivenza a partire dalla sua luminosa storia. E, in questo senso, il progetto intende contribuire, con perfetta simpatia, al riconoscimento dell’UNESCO, presentando l’evento in uno dei luoghi simbolo della Storia arabo-normanna (che è contenuta anche nella tradizione orale che l’evento presenta). Naturalmente nell’immaginare il progetto non potevamo non considerare l’importanza di altri importantissimi riconoscimenti che la Città di Palermo ha saputo conquistare, quello di Capitale Italiana della Cultura 2018 e di Capitale dei Giovani per l’anno in corso.

Ed è proprio a quest’ultimo riconoscimento che abbiamo voluto dedicare una qualche attenzione, con un piccolo contributo di partecipazione di giovanissimi, facendoci affiancare nel recital dalla purezza del coro di voci bianche diretto da Yulia Kodaleva. Una felice cantata, dunque, quale supplica al Dio unico della Pace. Siamo conviti della necessità di dare un contributo all’idea che la Sicilia (e Palermo ne è il motore), per le sue vicende millenarie, Interetniche può essere il focus, di una nuova storia e può ridiventare il cuore antico di un futuro mediterraneo di Paesi eguali e pacifici.

Durata: Il concerto avrà la durata complessiva di h 1,30

Autore dei testi: I testi saranno a cura di Salvo Tessitore

Musiche utilizzate: I canti e le musiche sono stati tutti raccolti dalla tradizione dei canti popolari di diverse culture e religioni dell’area del Mediterraneo, arrangiati, successivamente, secondo lo stile e le modalità espressive dello Zajal Ensemble.

Regista: Ideazione e Coordinamento artistico di Salvo Tessitore.

Numero e precise indicazioni delle figure artistiche coinvolte nel progetto: L’Ensemble Zajal, che eseguirà il concerto, sarà composto da n.4 elementi a cui si affiancheranno i bambini del coro di voci bianche, composto da 30 elementi più la loro direttrice e cantate, Yulia Kodaleva.

Gli artisti coinvolti sono: Alejandra Bertolino Garcia Voce, Cajon, Harmonium, Santur. Salvo Compagno Siko, Tinaja, Tammorra, Tamburo del mare. Antonio Putzu Duduk, Sax, Clarino, Mizmar, Zampogna. Silvio Natoli Chitarra, Oud, Bouzouki, viella medioevale Salvo Tessitore Letture, esplicazioni e frammenti sonori Yulia Kodaleva Direzione coro Coro Voci bianche.

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