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Percorsi della memoria

(dal 24 Marzo 2018 al 28 Marzo 2018)

Dal 24 al 28 marzo, presso la galleria Scafidi di Villa Niscemi, sarà allestita la mostra "Percorsi della memoria" di Benedetto Bisanti.

La mostra sarà visionabile dal lunedì al sabato dalle ore 10:00 alle ore 12:00 e dalle ore 17:00 alle ore 19:00, la domenica dalle ore 10:00 alle ore 12:00.

Benedetto Bisanti nasce a Palermo nel 1935. Alla morte del padre abbandona gli studi per collaborare, giovanissimo, all'attività di famiglia. Frequenta in seguito le scuole serali per lavoratori, ma da lì in poi, crescendo, coltiva le sue passioni da autodidatta. Oltre alla sua naturale inclinazione per l'arte culinaria che lo lega all'attività di ristorazione, esprime la sua creatività in diversi modi: disegno, scultura, pittura e tutto ciò che implica manualità, pazienza e creatività. Si diletta anche nella creazione di oggetti e meccanismi di vario genere, utilizzando talvolta materiali di riciclo. Tra gli anni '50 e '60, armato di una mitica fotocamera Zeiss sperimenta la fotografia, facendo tesoro dei consigli di un amico fotografo di professione.

Negli anni '70, stimolato dalla vista di un'opera di un artista del tempo pubblicata su una rivista, riprende i suoi pennelli e, stavolta, affiancato e guidato dall'amico pittore nel cui studio trascorre parecchi suoi pomeriggi liberi, apprende le tecniche di pittura, scegliendo di utilizzare la pittura ad olio su diversi tipi di supporto.

Coltiva durante gli anni, ma con grande discontinuità, la passione per la pittura, cercando un proprio stile che gli consenta di trasmettere in pittura ciò che è stato ripreso fotograficamente. Alterna lunghi periodi in cui prevalgono altre passioni, anche non creative, come la pesca o il giardinaggio o l'allevamento di bengalini e parroccheti, ed altro ancora, finché, libero ormai da impegni di lavoro, non riprende a dipingere con assiduità, su tela, ma anche su improvvisati supporti riciclati.

Nei suoi dipinti, spesso tratti da fotografie in cui si intersecano personaggi o luoghi rievocati dai recessi della memoria, si evidenzia l'anima naïf che lo ha spinto ad usare pennelli e colori. 

Ingresso libero

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