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XLIII Festival di Morgana - Roncisvalle ultimo atto

(09 Novembre 2018)

La Fondazione Ignazio Buttitta partecipa alla XLIII edizione del Festival di Morgana, promosso dal Museo internazionale delle marionette Antonio Pasqualino. La rassegna quest’anno prevede oltre trenta spettacoli, due prime nazionali, sette compagnie di opera dei pupi provenienti da tutta la Sicilia e quattro compagnie internazionali di teatro d’immagine contemporaneo da Francia, Spagna e Irlanda.

Insieme al Museo delle marionette Antonio Pasqualino saranno coinvolti altri sette luoghi-simbolo della presenza del teatro dei pupi in città: la Chiesa S.S. Euno e Giuliano, Palazzo Alliata di Villafranca, Palazzo Riso, Palazzo delle Aquile, Palazzo Butera, il Teatro Carlo Magno, il Teatro Ditirammu.

Il programma prevede anche la realizzazione, presso il Museo delle marionette, della mostra multimediale Pupi videodrome, allestita da Enzo Venezia, che presenta cinque progetti artistici di innovazione tecnologica; del ciclo di proiezioni di film d'animazione Petits Malins in collaborazione l'Institut Français di Palermo e la presentazione di libri e video presso la Biblioteca Vittorietti nel Complesso dello Steri.

Il 9 novembre alle ore 19.00, al Museo internazionale delle marionette Antonio Pasqualino, si terrà lo spettacolo "Roncisvalle ultimo atto", dell'Antica compagnia Opera dei Pupi Famiglia Puglisi (Sortino/Siracusa),di Marco Cannata e Ignazio Puglisi,  adattamento scenico, musiche e regia Ignazio Puglisi e Marco Cannata.

Protagonista dello spettacolo sarà la figura della Morte. La storia narra di come, trovatasi a Roncisvalle, stia svolgendo il compito legato al suo ruolo, raccogliere i corpi dei prodi paladini caduti in battaglia. Carlo Magno, prostrato dal dolore per la perdita dei suoi "figli" si imbatte in essa incredulo di aver trovato un sopravvissuto. La Morte allora si palesa e chiede all'Imperatore dei Franchi come l'umanità abbia potuto compiere quello scempio. È così che Carlo diviene il narratore della storia.
Lo spettacolo, che inizia con l'epilogo avrà termine così come è iniziato. La scena finale troverà nuovamente la personificazione della Morte esporre un monologo contro la violenza e le guerre combattute per sete di potere come a voler ammonire le coscienze di tutti poiché in nessun caso il ricorso a queste si rivela risolutiva. La visione della Morte dell'umanità si manifesta come autodistruttiva, gli uomini compiendo atti di violenza gli uni contro gli altri non si accorgono che il sangue versato sul campo sarà sempre dello stesso colore indipendentemente dal fatto di appartenere ad uno o all'altro popolo.

L'Antica compagnia Opera dei pupi Famiglia Puglisi attiva da cinque generazioni, rappresenta una di quelle realtà che ha contribuito all'espansione dell'Opra in Sicilia. Il personaggio più famoso della famiglia è sicuramente Don Ignazio Puglisi, che riusciva a prestare la voce a tutti i personaggi in scena senza che il pubblico potesse capire che provenisse da una sola persona. Dopo qualche anno dalla morte di Don Ignazio, il nipote, Ignazio Manlio, riprende l'attività ereditata dal nonno. Oggi la Compagnia ripropone l'antica gloria del teatro utilizzando fedelissime copie di pupi del tempo alti fino a 130 cm e pesanti oltre 30 kg.

Qui il programma integrale del Festival: www.museodellemarionette.it

Tutti gli spettacoli sono a ingresso gratuito

 

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