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Giovani interpreti italiani per Beethoven - Giovanni Andrea Zanon

(dal 23 Novembre 2018 al 24 Novembre 2018)

Beethoven secondo il talento Zanon.
Ancora un giovane fuoriclasse sul palcoscenico del Politeama Garibaldi a interpretare Beethoven. Si tratta del violinista veneto Giovanni Andrea Zanon che a soli 20 anni è già vincitore di concorsi internazionali in America e in Russia, protagonista del concerto del 23 e 24 novembre, con l’Orchestra Sinfonica Siciliana diretta da Marco Guidarini.

Il  secondo appuntamento del ciclo  “Giovani interpreti italiani per Beethoven”, venerdì  23 novembre 2018 alle ore 21 e sabato 24 novembre alle 17,30 presenta al suo debutto a Palermo il prodigioso violinista veneto Giovanni Andrea Zanon, che a soli 20 anni è già vincitore di concorsi internazionali in America e in Russia ed ha al suo attivo più di cento concerti in tutto il mondo. L’Orchestra Sinfonica Siciliana sarà diretta da Marco Guidarini. In programma il Concerto per violino e orchestra in Re maggiore, op. 61 di Ludwig van Beethoven (1770-1827) e Bolero e La Valse di Maurice Ravel (1875-1937).

Concerto per violino e orchestra in Re maggiore, op. 61.  Beethoven lo compose nel 1806, dedicandolo all’amico d’infanzia Stephan von Breuning.
Fu eseguito al Theater an der Wien di Vienna il 23 dicembre 1806 dal violinista e direttore d'orchestra Franz Clement ma non ebbe il successo che Beethoven si aspettava, anche perché Clement nel bel mezzo del concerto, appena dopo il primo movimento, pare abbia sospeso il concerto iniziando a suonare delle variazioni proprie sulla prima parte del concerto. Solo una successiva esecuzione, avvenuta dopo la scomparsa del compositore, nel 1844, decretò l’affermazione  e il successo dell’opera.. Si tratta di un concerto che fa parte del repertorio dei più valenti violinisti ed è diviso in tre movimenti: Allegro ma non troppo; Larghetto; Rondò: Allegro. Boléro.  Maurice Ravel lo compose nel 1928. Si tratta di  una musica da balletto divenuta celebre anche come brano da concerto e rappresenta l'opera più popolare del compositore. La musica fu commissionata dalla ballerina russa Ida Rubin¨tejn. Il Boléro andò in scena all'Opéra national de Paris il 22 novembre 1928, diretto da Walter Straram con le coreografie di Bronislava Nijinska e con Ida Rubin¨tejn e fu accolto trionfalmente da pubblico e critica.  La prima esecuzione in forma di concerto avvenne l'11 gennaio 1930 dall'Orchestre Lamoureux diretta dallo stesso Ravel, preceduta cronologicamente dalle trascrizione del componimento per pianoforte, a due e a quattro mani, e dalle prime registrazioni su disco dirette da Piero Coppola l’8 gennaio e dall'autore Ravel il 9 gennaio. Il balletto originale è una sorta di ballo rituale durante il quale una donna danza in modo seducente su un tavolo, mentre un gruppo di uomini si avvicinano a lei sempre più, con il crescere della musica. Il coreografo Maurice Béjart preferì ribalatre le parti, assegnando il ruolo principale ad un ballerino. Aurel Milloss spostò l’ ambientazione in una bettola. La Valse. è un poema coreografico per orchestra di Maurice Ravel, composto fra il 1919 e il 1920 e dedicato a Misia Sert, amica del compositore. L'opera fu rappresentata il 12 dicembre 1920 con l'Orchestre Lamoureux diretta da Camille Chevillard. Sotto la spinta di Sergej Djagilev, Ravel aveva già dal 1906 in progetto di comporre per il balletto una sorta di apothéose de la valse (apoteosi del valzer) come omaggio a Johann Strauss, ma la Prima guerra mondiale lo aveva costretto a rinunciare ai suoi progetti. A seguito del conflitto ravel mutò completamente la sua visione esistenziale, e all'immagine romantica e fastosa della corte viennese del XIX secolo, così ben dipinta dai valzerdi Johann Strauss II, si sostituì l'immagine di un mondo decadente sempre minacciato dalla barbarie.
Marco Guidarini. E’ uno tra i più famosi direttori d’orchestra della sua generazione, celebre per il suo stile poliedrico ed elegante, apprezzato in tutto il mondo, conta nel suo repertorio oltre settanta titoli operistici e più di duecento lavori sinfonici. Profondamente influenzato dalla vicinanza di Claudio Abbado, Guidarini debutta come direttore assistente di John Eliot Gardiner. Da qui una carriera luminosa sul podio dei maggiori teatri del mondo, fra i quali si segnalano Metropolitan Opera di New York, Teatro alla Scala, Los Angeles Opera,
Dallas Opera, San Diego Opera, Australia Opera House in Sydney, Canadian Opera di Toronto, Teatro Colon de Buenos Aires, Teatro Municipal de Santiago de Chile, Bolshoi di Mosca, Liceu de Barcelona, Palau de Les Arts Reina Sofia di Valenica, Deutsche Oper di Berlino, Staatsoper di Monaco, Opéra de Nice, Opéra de Marseille, Opéra de Montpellier, Saint Denis Festival, Choregies d’Orange, Savonlinna Festival, Teatro de La Maestranza di Siviglia, Teatro Comunale di Bologna, Teatro San Carlo di Napoli, Teatro Massimo di Palermo. Da Gennaio 2017 è Direttore Musicale della Mitteleuropa Orchestra.

Giovanni Andrea Zanon  La prima volta che ha preso in mano il violino non riesce a ricordarla. Perché fa parte della sua vita da sempre: «Quando ero piccolo ascoltavo mia sorella, che ha due anni più di me, esercitarsi con il suo nella nostra casa di Castelfranco Veneto: quell’oggetto mi affascinava, lo desideravo anch’io. Così mio papà ne ha fatto costruire uno apposta per me e me lo ha regalato quando avevo due anni: era grande come il palmo della mia mano ora», ricorda Giovanni Andrea Zanon. Oggi di anni ne ha 20 e ha già vinto una trentina di concorsi in tutto il mondo, debuttato alla Carnegie Hall di New York e concluso un master di violino di due anni nella Grande Mela.

Biglietti al Botteghino del Politeama e un'ora e mezza prima del concerto: 12-25 euro. Info: 091 6072532/533
biglietteria@orchestrasinfonicasiciliana.it  - vivaticket – www.orchestrasinfonicasiciliana.it

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