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Cajkovskij & Bartók

(dal 22 Marzo 2019 al 23 Marzo 2019)

Dal 22 al 23 marzo, al Teatro Politeama, si svolgerŕ il concerto "Cajkovskij & Bartók", Direttore:Gabor Takacs-Nagy, Direttore: Patricia Kopachinskaja

Chissŕ se suonerŕ scalza come ha fatto al suo debutto al Teatro alla Scala. E’ certamente un dettaglio per una delle piů acclamate violiniste al mondo, Patricia  Kopachinskaja.   “La musica fa vibrare il legno del palcoscenico – dice la violinista -  per questo suonare a piedi nudi č meglio. Mi sento una danzatrice, trovo importante poter unire il cielo con la terra”. Felice di esibirsi per la prima volta in Sicilia con l’Orchestra Sinfonica Siciliana, venerdě 22 alle 21 e sabato 23 marzo alle 17,30 al Politeama Garibaldi. Sul podio, il direttore  Gábor Takács-Nagy, giŕ acclamato dal pubblico per il concerto di Capodanno.
Questo il programma: Pëtr Il'ič ÄŒajkovskij (1840-1893) Concerto in re maggiore op. 35 per violino e orchestra; Béla Bartók (1881-1945) Musica per archi, percussioni e celesta Sz 106.

Concerto in re maggiore op. 35 per violino e orchestra. Cajkovskij lo compose a Clarens, vicino Montreux e il lago di Ginevra, nel 1878, con la collaborazione del violinista Iosif Kotek. Si tratta dell’unico concerto per violino ideato dal compositore. Lo stesso Kotek avrebbe dovuto eseguirlo per la prima volta ma declinň l’invito a causa della complessitŕ d’esecuzione;  stesso rifiuto fu opposto da  Leopold Auer, a cui la composizione era stata in un primo momento dedicata. Il concerto fu pertanto eseguito il 4 dicembre 1881 a Vienna, da  Adol'f  Brodskij cui ÄŒajkovskij  dedicň la partitura. Sul podio c’era Hans Richter. Il concerto si affermň piano piano, nonostante un’iniziale stroncatura pubblicata  sulla Neue Freie Presse dal celebre critico tedesco Eduard Hanslick che scrisse:
il suo inizio non č male, ma piů si va avanti, peggio č. Alla fine del primo movimento, egli sostiene, il violino non suona, bensě raglia, stride, ruggisce. Anche l'Andante inizia felicemente, ma ben presto si trasforma nella descrizione di una qualche festa russa selvaggia dove sono tutti ubriachi e hanno volti triviali, disgustosi. "Ascoltando la
musica di ÄŒajkovskij mi č venuto in mente che esiste musica puzzolente (stinkende Musik)".

E’ diviso nei seguenti movimenti: Allegro moderato; Canzonetta, AndanteFinale, Allegro vivacissimo (Durata: 34’).

Musica per archi, percussioni e celesta Sz 106. Béla Bartók la commissionň a Paul Sacher in occasione del decimo anniversario dell’orchestra da camera Basler Kammerorchester. Lo spartito reca la data del 7 settembre 1936, fu eseguita a Basilea, il 21 gennaio 1937, da parte dell'orchestra da camera diretta da Sacher. Bartók concepě la musica, tra sue composizioni piů note,  per strumenti ad arco (violini, viole, violoncelli, contrabbassi, e arpa), e gli strumenti a percussione (xilofono, rullante, piatti, tam-tam, grancassa, e timpani) e celesta.
L'organico comprende anche un pianoforte, che puň essere classificato come uno strumento a percussione o ad arco (il musicista addetto alla celesta suona anche il pianoforte in alcuni passaggi a 4 mani col pianista). Il pezzo č diviso in quattro movimenti:  Andante tranquillo; Allegro; Adagio; Allegro molto. (Durata: 26')

Gábor Takács-Nagy. E’ nato a Budapest dove ha iniziato a studiare violino all’etŕ di 8 anni per poi perfezionarsi con Nathan Milstein, Ferenc Rados, Andras Mihaly e György Kurtag. Dal 1975 al 1992 č primo violino e fondatore del celebre Quartetto Takacs. Dal 1997 Gábor Takács-Nagy č professore di quartetto al Conservatorio di Ginevra e tiene master class in prestigiose accademie internazionali. Dal 2007 č direttore musicale del Verbier Festival Chamber Orchestra, collaborando con solisti quali Martha Argerich, Joshua Bell, Jean-Yves Thibaudet, Emmanuel Ax, Frederica von Stade e Angelica Kirschschlager, ricoprirŕ gli incarichi di direttore dell’Orchestra Sinfonica MAV di Budapest e
della Camerata Manchester. Patricia Kopachinskaja. Nata in Moldavia, č una delle piů apprezzate violiniste del mondo e si distingue in un repertorio che varia dal barocco alla musica classica, alle nuove commissioni o reinterpretazioni di lavori moderni. Nel corso della stagione 2018/2019 ha continuato a collaborare con importati direttori e orchestra quali l’Orchestre Symphonique de Montréal diretta da Kent Nagano, la Bayerisches Staatsorchester e la Berliner Philharmoniker diretta da Kirill Petrenko nonché č stata in tournée con la Kammerorchester Basel diretta da Heinz Holliger.

Maggiori informazioni sul sito dell'Orchestra Sinfonica Siciliana

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