Comune di Palermo - Accade a Palermo - Notizia estesa

rss Seguici su Facebook Seguici su Twitter Seguici su Instagram mailinglist Canale Youtube del Comune di Palermo

Comune di Palermo

Home - Accade a Palermo - Notizia estesa
Condividi
Stampa
Stampa
Mappa
immagine

Lectio Magistralis

(26 Marzo 2019)

Il 26 marzo, alle ore 16:00, presso l'Università di Palermo, Dipartimento Di culture e Società, sarà presentato "Lectio Magistralis".

Ciascuno di noi ha esperienza di una parola virtualmente rivolta ad oggetti inanimati (bambole, automobili, computer...), ai quali attribuiamo, quasi senza volerlo, una personalità umana. Ma esistono relazioni umane con gli oggetti meno superficiali: è durante le azioni rituali che gli oggetti assumono, in modo più stabile, un certo numero di funzioni proprie degli esseri viventi. Nello spazio del rituale, sotto forma di statuette, immagini dipinte o di feticci, gli oggetti sono naturalmente tenuti a rappresentare degli esseri (spiriti, divinità, antenati) costruiti a immagine umana.

Ma quando l'oggetto agisce, o prende la parola, non rappresenta più un essere soprannaturale, lo rimpiazza.

Ne restituisce la presenza. Per comprendere la parola rituale bisogna dunque pensare lo statuto della rappresentazione iconica non più a partire dai suoi aspetti formali, ma attraverso l'analisi del suo contesto d'uso. Ed è necessario considerare anche quali trasformazioni l'atto verbale subisce, nelle premesse e negli effetti, quando è attribuito a un artefatto.

L’opposizione ipotizzata fra tradizioni orali e scritte, che prevale in antropologia, risulta di fatto ingannevole: in primis perché tende ad annullare l’orale nel contrario dello scritto, e non ne comprende il modo di funzionare specifico; in secondo luogo perché non contempla la possibilità che, tra gli estremi dell’orale puro e dello scritto puro, esistano molte situazioni intermedie.

D’altronde, se da un lato un gran numero di etnografie mostra che, molto spesso, le tradizioni «orali» sono profondamente iconografiche e si fondano sull’uso dell’immagine quanto su quello della parola, dall’altro, nella nostra società contemporanea così impregnata di immagini, l’oralità è ritornata ad assumere un ruolo centrale proprio per la produzione e la comprensione del codice visivo.

Questa «oralità dell’immagine» è connaturata nei nostri comportamenti quotidiani e per questo motivo risulta difficile individuarla e analizzarla. La memoria iconografica e orale permette di riconsiderare la memoria conflittuale di oggi, i suoi paradossi, la nascita degli idoli ambigui.

Gli incontri, ideati da Rosario Perricone, sono organizzati dall’Associazione per la conservazione delle tradizioni popolari in collaborazione con: l’Università degli Studi di Palermo – Dipartimento di Culture e Società e Dottorato in Scienze umane e Dottorato in Studi del patrimonio culturale; l’Accademia di Belle Arti di Palermo – Dipartimento di comunicazione e Didattica dell’arte; la Fondazione Ignazio Buttitta.

Maggiori informazioni sul sito del Museo delle Marionette

foto