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Antonio Rezza e Flavia Mastrella

(10 Aprile 2019)

Il 10 aprile alle ore 21:00, al Cinema De Seta, si terrà un incontro con proiezione con "Antonio Rezza e Flavia Mastrella".

In occasione dello spettacolo Fotofinish in scena al teatro stabile Biondo di Palermo dal 9 al 14 aprile, la coppia più potente del teatro italiano torna a Palermo dopo un anno ricco di successi. L'associazione Lumpen presenta la Cinema De Seta un incontro con gli autori e alcune loro proiezioni. Coordina il direttore artistico Franco Maresco.

incontro con gli autori e proiezioni de:

CONFUSUS
di Flavia Mastrella, Antonio Rezza

LA TEGOLA E IL CASO (2 puntate)
di Flavia Mastrella, Antonio Rezza

in chiusura verrà proiettato il cortometraggio:
"Macula" (Italia, 2018), di Leonardo Carrano e Giuseppe Spina, musiche di Ennio Morricone.
testo e voce narrante di Antonio Rezza.
(in collaborazione con Animaphix)

Ristoro pre-proiezione
A partire dalle 19.00 aperi-cinema alla Social Kitchen di Cre.Zi. Plus. (Pad. 10 dei Cantieri Culturali, alle spalle del Cinema De Seta). Compreso nel costo del biglietto della proiezione un buon piatto aperitivo!
http://www.creziplus.it/

Info
www.associazionelumpen.com
3334875468

Proiezioni:

Confusus
Flavia Mastrella, Antonio Rezza
Durata: 50m
Audio: italiano
Formato: Hi 8 - Colore – 1993
Gabbiano d’oro a Bellaria Anteprima 1993

Giuseppe, allergico ai diminuitivi, lascia la madre macchiatasi di incesto. Tamara, ragazza rampante, abbandona il padre dopo averlo amato. Giuseppe nel suo peregrinare fa strage di cuori ma, amando la masturbazione, mai si concede e mai si fa toccare.La fama del giovane arriva anche nelle orecchie di Tamara che, dopo vane ricerche, lo incontra al tramontino. I due si innamorano, si sposano e quasi subito si annoiano.
In Giuseppe, teorico e semplicistico, aumentano le crisi allergiche dovute alle forme sincopate. Tamara resta incinta, il marito rinnega la paternità, la moglie lo uccide a colpi di diminuitivi. Il bambino nasce con riluttanza, assomiglia al padre e ne eredita la forma allergica...

Cast:
- soggetto e sceneggiatura A. Rezza F.Mastrella
- scenografia regia A. Rezza F.Mastrella
- montaggio A. Rezza, F. Mastrella
- costumi A. Rezza F.Mastrella
- girato ad Anzio presso la riserva naturale di Tor Caldara
- con Raffaela Fantaccione, A. Rezza, Lavinia Novara, F. Mastrella, Emilia De Santis, Maurizio
Catania, Chiara Cavalli, Rita Rezza, Davide Sbrolli, Corrado Moglia, Luca Bertagni, Diego
Garzia, Daniela Del Balzi, Armando Novara
- prodotto da F. Mastrella A. Rezza

LA TEGOLA E IL CASO (2 puntate)
quando la scena è servita
di Flavia Mastrella Antonio Rezza
condotto e galoppato da Antonio Rezza

Il possidente diventa spettatore nella sua stessa dimora: Antonio Rezza entra nelle abitazioni per poi trasformarsi in corpo recitante, costringe i proprietari all’interazione e, attraverso l’intervista, si tramuta in conduttore involontario. Un tentativo di scavalcamento della messa in onda. Il trionfo del contrario nella confusione dei ruoli. La televisione entra nelle case per poi uscirne camuffata da trasmissione.
L’avvenimento centrale di questo viaggio raccontato da Flavia Mastrella /Antonio Rezza è la performance condotta da Antonio Rezza, che cercherà in pochi minuti di destabilizzare persone ignare del fatto che il loro appartamento trasfiguri in uno studio teatraltelevisivo, con operatori e fonico visibilmente intenti a rubare ogni minima reazione. Una scorribanda antropologica e giocosa dove gli ospiti sono i titolari o gli affittuari dell’immobile che aprono le porte all’ignoto.
Le case vengono allestite per accogliere un’azione che si svolge normalmente in teatro; in pochi minuti si organizza il set, gli abitanti, vigorosi e attivi nei limiti della loro età, aiutano a preparare la scena donandoci momenti indimenticabili durante l’interazione e l’intervista.
Terminata la performance ogni possidente si esibisce in ciò che ha visto con il suo corpo, l’incertezza, la spavalderia che per pochi minuti lo rendono interprete e protagonista nella casa che vive da inquilino di se stesso.

e con Ivan Bellavista
immagini Marco Tani, Arbarba Noiofa, Flavia Mastrella
fotografia Marco Tani
presa diretta Massimo Simonetti
montaggio Barbara Faonio
prodotto da RezzaMastrella
per la RAI Emanuela Andreani
ricercatori: Marianna Camillò, Ivan Bellavista, Chiara Crupi, Andrea Fogli
staff tecnico: Andrea Zanarini, Daniele Verlezza, Patrizia Puddu, Leon
studio post-produzione: Pepperpot

Antonio Rezza e Flavia Mastrella, ovvero RezzaMastrella, un combinato artistico inimitabile nelpanorama teatrale contemporaneo, sono i Leoni d’oro alla carriera per il Teatro 2018. Lo ha stabilito il Consiglio di Amministrazione della Biennale di Venezia, presieduto da Paolo Baratta, facendo propria la proposta del Direttore del Settore Teatro Antonio Latella. Calcano le scene dall’87 Antonio Rezza e Flavia Mastrella, l’uno performer-autore e l’altra artista- autrice, sempre firmando a quattro mani l’ideazione e il progetto artistico degli spettacoli, che hanno raggiunto un pubblico di fan ampio e soprattutto trasversale. Antonio Rezza è “l'artista che fonde totalmente, in un solo corpo, le due distinzioni di attore e performer, distinzioni che grazie a lui perdono ogni barriera, creando una modalità dello stare in scena unica, per estro e a tratti per pura, folle e lucida genialità. Flavia Mastrella è l’artista che crea habitat e spazi scenici che sono forme d'arte che a sua volta Rezza abita e devasta con la sua strepitosa adesione; spazi che abita e al tempo stesso scardina, spazi che diventano oggetti che ispirano vicende e prendono vita grazia alla forza performativa del corpo e della voce di Rezza. Da questo connubio sono nati
spettacoli assolutamente innovativi dal punto di vista del linguaggio teatrale” (dalla motivazione).

ANTONIO REZZA e FLAVIA MASTRELLA
(Novara, 1965 e Anzio,1960)
Flavia Mastrella e Antonio Rezza si occupano di comunicazione involontaria. Hanno realizzato tredici opere teatrali (tra cui Pitecus, Io, Fotofinish, Bahamuth, 7-14-21-28, Doppia Identità, Fratto_X e Anelante) cinque film lungometraggi (tra cui Escoriandoli presentato a Venezia nel 1996, Delitto sul Po e Milano Via Padova) e una serie sterminata di corto e medio metraggi. Nel 1991 presentano Barba e cravatta al Festival di Avignone. Flavia Mastrella si occupa inoltre di scultura, fotografia, video-scultura (ha esposto alla GAM, al Mambo e al PAN) e Antonio Rezza di letteratura pubblicando i suoi romanzi con Bompiani (Premio Feronia 2008 con Credo in un solo oblio). Tra il 1996 e il 1998 collaborano con Tele+ ideando la trasmissione Critico e Critici. Per RAI 3 hanno realizzato nel 2000 il programma Troppolitani. Nel 2008 ricevono il Premio Alinovi per l'arte interdisciplinare e pubblicano con Kiwido la prima raccolta video del loro cinema in bianco e nero Ottimismo democratico. Nel 2010 presentano a Madrid e a Palencia, Pitecus in lingua spagnola ed eseguono alcune azioni performative insieme agli Afterhours. Nel 2011 presentano 7-14-21-28 al Théâtre de la Ville di Parigi e nel 2013 al Theatre CenterNa Strastnom di Mosca. Nel 2012, edito da Barbès, è uscito il libro - La noia incarnita, il teatro involontario di Flavia Mastrella e Antonio Rezza. Nel 2013 sono stati loro conferiti il Premio Hystrio e il Premio Ubu. Nel 2014 pubblicano con la casa editrice il Saggiatore Clamori al vento. Nel 2016 viene loro assegnato il Premio Napoli; nello stesso anno presentano al Teatro La Mama di New York Pitecus. Nel 2017 ricevono a Montecitorio l’attestato di Unicità nella Cultura e il Premio Ermete Novelli. Nel 2018 realizzano per RAI 3 il programma televisivo “La tegola e il caso”. Collaborano da diversi anni con TSI La Fabbrica dell’Attore Teatro Vascello e con la Fondazione Teatro Piemonte Europa.

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