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Plenilunio ritual de primavera: la Semana Santa vivida

(dal 09 Aprile 2019 al 23 Aprile 2019)

Il 9 aprile, alle ore 18, si inaugura a Palermo, presso la Chiesa di Santa Maria dello Spasimo (via dello Spasimo 10), la mostra fotografica “Plenilunio ritual de primavera: la Semana Santa vivida”, promossa dalla Fondazione Ignazio Buttitta in collaborazione con l’Universidad de Valladolid, con il patrocinio del Comune di Palermo Assessorato alle Culture, con il sostegno della Fondazione Federico II di Palermo e con la partecipazione del Centro Internacional de Estudios de religiosidad Popular la Semana Santa, dell’Estudio Teológico Agustiniano, dell’Instituto Cervantes Palermo e del Museo Internazionale delle Marionette Antonio Pasqualino.

La mostra, con la cura scientifica di Ignazio E. Buttitta e José Luis Alonso-Ponga, esporrà, attraverso circa 60 fotografie, le immagini di alcuni intensi momenti legati alla Settimana Santa, ancora oggi fortemente vissuti dalla cittadinanza e dalle confraternite di alcune province di La Rioja e Castiglia y León, proseguendo così nell’approfondimento degli esiti cerimoniali delle relazioni storiche e culturali intervenute tra la Sicilia e il mondo iberico, già avviato nel 2017 con la Fondazione Federico II con la mostra “Pasos e Misteri.

La Settimana Santa in Sicilia e Andalusia”. Ciò con il proposito di sostenere percorsi di studio e di ricerca condivisi e di favorire la reciproca conoscenza e la libera circolazione di idee e persone: tutti momenti fondativi e ineludibili di una auspicata ma ancora a venire autentica comunità europea.

“Plenilunio ritual de primavera”, attraverso le fotografie di José Manuel Alfaro, Rafael Sanz Lobato, Rafael López-Monné, Fernando Fernández Sánchez, Juan Bautista Rubio Nistal, Rubén Prieto Ferrero, Daniel Pisabarro Gallego, Eugenio Santos de Mata, David Carracedo Sevilla, Rocío Gato Mateos, Marisol Cámara Ruiz, José Ignacio Aguado e della Cofradía de Ntra. Sra. de las Angustias y Soledad, presenta testimonianze storiche di straordinaria importanza, rappresentative di riti profondamente autentici e radicati che si sono tramandati pressoché immutati nei secoli, da cui si evincono l’origine e l’evoluzione della Settimana Santa spagnola.

Cinque riti, molto diversi tra loro, che incarnano alcuni aspetti delle cerimonie della Settimana Santa che dal XVII secolo vengono celebrate in Spagna e in altre regioni italiane, un tempo unite sotto l’impero degli Asburgo e dei Borboni e che, nell’insieme, ci aiutano a ricomporre il complesso mondo della religiosità popolare del Mediterraneo: la funzione del “Desenclavo” (lo schiodo dalla croce) e la Procesión del Santo Entierro (processione della Santa Sepoltura) di Bercianos de Aliste; la processione dei disciplinanti soprannominati “picaos”di San Vicente de la Sonsierra; la processione del “Santo Potajero” de La Baneza; la tradizione dei conqueros della confraternita di Nuestro Padre Jesus Nazareno y Ánimas de la Campanilla di Toro; La Bajada del Ángel” (La discesa dell’angelo), in scena la mattina di Pasqua nella località di Penafiel.

Attraverso l’esposizione di fotografie e audiovisivi la mostra punta al coinvolgimento empatico del pubblico verso quei riti che sono frutto di un secolare substrato religioso e culturale, scelti per la passione e l’impegno con cui le comunità e le confraternite li tutelano e li praticano, indipendentemente dalle ripercussioni turistiche.

Questo patrimonio si converte, per gli amanti del turismo culturale e religioso, in una preziosa esperienza personale e comunitaria.

La mostra, che si concluderà il 23 aprile 2019, sarà visitabile dal martedì alla domenica dalle ore 9.30 alle ore 17.00 e il lunedì dalle ore 9.30 alle ore 15.00.

Ingresso libero

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