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LE GIORNATE DELL'ECONOMIA DEL MEZZOGIORNO

(dal 04 Novembre 2013 al 11 Novembre 2013)

La Fondazione Centro Ricerche Economiche 'Angelo Curella', ufficialmente riconosciuta dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca con decreto dell' 11.01.94, in collaborazione con il Diste Consulting, organizza 'Le Giornate dell'Economia del Mezzogiorno', iniziativa giunta alla VI edizione che nasce e si sviluppa intorno al consueto Osservatorio Congiunturale. L'iniziativa, che si svolgerà a Palermo dal 4 al 11 novembre 2013, è divenuta ormai un appuntamento atteso da amministratori, policy maker, imprenditori e studiosi che si occupano dello sviluppo e della conoscenza dell'economia del Mezzogiorno. Anche nelle precedenti edizioni, l'evento ha visto il coinvolgimento di enti, istituzioni ed organizzazioni che a vario titolo hanno contribuito al successo dell'evento nonché si è potuta fregiare dell'adesione del Presidente della Repubblica ed il patrocinio di Ministeri, Regioni, Enti e molti Comuni del meridione. Il calendario di appuntamenti si sviluppa in sette giornate, attraverso lo svolgimento di momenti unici e sessioni parallele incentrate su specifici argomenti. Quest'anno si è deciso di discostarsi dai temi delle passate edizioni, per dare accento alle tematiche socio-economiche. Infatti, in un momento di crisi come quello attuale, in cui l'uomo si trova costretto a numerose privazioni sotto tutti i punti di vista, emerge sempre più la necessità di reindirizzare le scelte economico-politiche verso un obiettivo primario spesso dimenticato: il perseguimento della felicità di tutti i cittadini. E se per troppo tempo la teoria economica ha identificato la felicità con la ricchezza, i numerosi studi recentemente condotti, ma anche e soprattutto le evidenze empiriche riscontrate, non supportano tale relazione. Nella classifica mondiale stilata dall'Onu in riferimento al livello di felicità raggiunto dai vari paesi, le nazioni maggiormente industrializzate, i cosiddetti paesi high income, presentano bassi livelli di felicità. Pur riconoscendo dunque il forte legame esistente tra ricchezza e felicità, è opportuno comprendere che non tutte le determinanti della felicità passano attraverso la ricchezza, anzi spesso esse percorrono dimensioni diverse, molte delle quali oggi esaltano un nuovo connubio, quello tra bellezza e felicità. La bellezza in tutte le sue forme, infatti, contribuisce al benessere psico-fisico dell'individuo, e ad una sua serena integrazione con la società e con l'ambiente che lo circonda. Occorre dunque abbandonare quei concetti di tasso di crescita del Pil piuttosto che di ricchezza prodotta, che si rivelano ormai troppo riduttivi per cogliere la vera dimensione del benessere di un Paese, a favore di nuovi concetti spesso ritenuti secondari, quali quelli di qualità della vita e delle relazioni sociali, perseguibili attraverso: La bellezza come sostenibilità ambientale, ossia capacità di garantire una sana integrazione tra le attività umane produttive e sociali e la dimensione naturale La bellezza come vivibilità delle città, ossia dotazione di spazi funzionali in cui l'uomo possa trovare 'riparo' dalle frenetiche attività quotidiane La bellezza come ricchezza del paesaggio e del patrimonio artistico-culturale La bellezza come efficienza delle istituzioni pubbliche, il cui corretto operato rafforza la fiducia istituzionale e interpersonale La bellezza come libertà dalla corruzione, che incrementando il livello di sicurezza, garantisce una migliore qualità della vita La bellezza della cultura, intesa come livello di istruzione e formazione che consente all'individuo di accedere e godere in modo consapevole dei beni e servizi culturali Superare i tradizionali concetti di crescita e ricchezza e insistere sul ricreare tutte le condizioni che realizzino la bellezza nelle sue diverse forme consentirà all'individuo di riscoprire nuove dimensioni umane, personali e sociali in cui poter essere felice. Per l'edizione in corso hanno già confermato la partecipazione i Ministri Enrico Giovannini e Carlo Trigilia nonché altri esponenti di grande rilievo. Un profilo e una sintesi dell'attività svolta dalla Fondazione sono contenuti nel sito www.giornateconomiamezzogiorno.it