Comune di Palermo - Accade a Palermo - Notizia estesa

rss Seguici su Facebook Seguici su Twitter Seguici su Instagram mailinglist Canale Youtube del Comune di Palermo

Comune di Palermo

Home - Accade a Palermo - Notizia estesa
Condividi
Stampa
Stampa
Mappa
mappa
immagine

Vivere

(dal 26 Maggio 2021 al 30 Giugno 2021)

Dal 27 al 30 giugno, il Museo Regionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Palermo presenta, presso la Cappella dell’Incoronata, la personale “Vivere” dell’artista Luciana Picchiello, a cura di Lorenzo Canova.

In questo spazio fortemente evocativo l’artista compone un racconto poetico sul filo della memoria, con opere scultoree, installazioni, fotografie che si dispiegano tra la navata, la sala ipostila e la loggia, in un percorso che si fa testimonianza di realtà e verità che non devono essere mai dimenticate.

Afferma il Direttore del Museo, Luigi Biondo: “L’affanno e l’incredulità provocato dal periodo sospeso e difficile come quello trascorso a causa della pandemia da Covid 19 può e deve essere rimosso con mostre d’arte ed eventi, mezzi fortissimi per condurci verso un riscatto liberatorio.

Un aiuto concreto arriva al Museo da Luciana Picchiello, sempre alla ricerca di esperienze artistiche nuove volte a stimolare i sensi e l’anima. L’artista molisana è figlia del Mediterraneo e del suo tempo, con l’uso sapiente di temi e tecniche ha dato risalto a temi forti come quelli legati al destino tragico di chi, fuggendo da condizioni di vita problematiche, rischia la vita per cercare di approdare a condizioni di vita più dignitose”.

“L'arte continua ad essere la cura più efficace per superare lo sconforto e la devastazione psicologica e sociale. La ripresa delle attività dei musei siciliani - sottolinea l'Assessore dei Beni culturali e dell'Identità siciliana, Alberto Samonà - è un inno alla vita e alla speranza, un invito a percorrere sempre con occhi nuovi le meravigliose sfumature della vita e dell'animo umano. Accogliamo con gioia questa mostra dal forte valore simbolico”.

I ricordi raccolti dall’artista sugli orrori della Shoah diventano testimonianze degli orrori che quotidianamente si rinnovano nel Mediterraneo e trovano forma nei numeri di matricola, negli abiti, nel filo spinato, nei fiori secchi che compongono i suoi lavori.

Nelle opere Vivere II-III-IV gli abiti, analogamente a quanto realizzato da Christian Boltanski per la collezione del Museo Riso, sono privi dei corpi, ma sembrano contenerne ancora le tracce tra le pieghe. Sono racchiusi in teche, come icone, ma con il filo spinato, simbolo e strumento di morte.

Nell’opera Vivere V, la corona di fiori secchi che si sfaldano, come afferma il curatore Lorenzo Canova, sembra “voler ricordare che l’arte, nonostante la sua apparente fragilità, riesce ancora a dare senso alle cose, anche a quelle più tragiche e difficili da riportare alla luce”.

Luciana Picchiello si confronta anche con la dura presenza della morte, fotografando i cadaveri delle Catacombe dei Cappuccini di Palermo, come un omaggio alla narrazione dolente e intensa di Gesualdo Bufalino.

Il senso della mostra, tuttavia, come scrive nel catalogo della mostra Lorenzo Canova, non è solo quello della fine, ma anche quello della possibilità di vita e di rinascita, forse allusa nella stella colorata che si staglia nella sala ipostila di questo percorso, in un dialogo tra macrocosmo e microcosmo composto dalla geometria astrale e cromatica di Arturo, o nel bronzo "Vivere" della Loggia, dove il cuore sembra rappresentare il segno di un flusso vitale ancora non interrotto, dal valore archetipico dei vecchi ex voto.

La mostra sarà inaugurata il 26 maggio alle ore 17:00 e sarà visitabile dal 27 maggio al 30 giugno dal lunedì al venerdì dalle ore 09:00 alle ore 13:00.

Prenotazione on line obbligatoria entro 24 ore prima per i giorni di sabato e domenica e festivi dal sito di CoopCulture

mappa
foto
</> Cultura