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Protagonista la Francia nel concerto diretto da Prazeres al Politeama

(dal 16 Gennaio 2015 al 17 Gennaio 2015)

Le musiche di quattro grandi compositori francesi (Berlioz, Debussy, Milhaud, Saint-Saëns) saranno protagoniste del concerto dell'Orchestra Sinfonica Siciliana, diretto da Carlos Prazeres con solista il sassofonista Federico Mondelci e in programma al Politeama Garibaldi venerdì 16 gennaio alle ore 21,15 (turno serale) e sabato 17 gennaio alle ore 17,30 (turno pomeridiano). Dall'opéra-comique in due atti, Béatrice et Bénédict, rappresentata con un grande successo e sotto la direzione del suo compositore, Hector Berlioz, al nuovo teatro di Baden-Baden, il 9 agosto 1862, è tratta l'ouverture che si è facilmente imposta nel repertorio sinfonico. Da un abbozzo della Rapsodie pour Orchestre et Saxophone, che vede protagonista la voce calda del sassofono, scritta più che altro per obbligo da Claude Debussy in seguito ad una richiesta molto insistente della sassofonista americana Elisa Hall, é tratto questo lavoro, che in parte rivela alcuni momenti comuni con La mer. La Rapsodie fu completata, dopo la sopravvenuta morte del compositore, da Jean-Roger Ducasse e fu eseguita per la prima volta l'11 maggio 1919 sotto la direzione di André Caplet ed Yves Mayeur in qualità di solista. Scaramouche, suite per sassofono e orchestra fu dapprima composta da Darius Milhaud per due pianoforti ed eseguita per la prima volta in occasione dell'Esposizione Universale di Parigi l'1 luglio 1937 da Marcelle Meyer e Ida Jankelevitch, due allieve dell'insegnante e pianista Marguerite Long nonché sua insegnante. La composizione, in cui spicca la brillante Brasileira, raggiunse una popolarità tale da indurre Milhaud, due anni più tardi, a scrivere una versione per sassofono e orchestra che fu eseguita, per la prima volta, nel mese di giugno del 1940 con Marcel Mule in qualità di solista. La Sinfonia n. 3 in do minore op. 78 è unanimanente ritenuta il vertice della produzione sinfonica di Camille Saint-Saëns ed è rimasta l'ultima sinfonia del compositore francesce, il quale, probabilmente, aveva compreso che non sarebbe riuscito a scrivere un lavoro di livello superiore in questo genere. La sinfonia, che è un omaggio a Liszt, alla cui memoria Saint-Saëns decise di dedicarla, fu composta su commissione della London Philharmonic Society ed eseguita per la prima volta sotto la direzione dell'autore il 19 maggio 1886 nella capitale inglese. Info: 091 6072532 - biglietteria@orchestrasinfonicasiciliana.it Note Biografiche Carlos Prazeres, direttore d'Orchestra Carlos Prazeres è uno dei direttori brasiliani più richiesti della sua generazione. Direttore Principale della Orchestra Sinfonica di Bahia, Prazeres è stato anche il direttore assistente della Symphony Orchestra Petrobras di Rio de Janeiro dal 2005. Ha condiviso il palco con artisti come Antonio Menezes, Rosana Lamosa, Fabio Zanon, Augustin Dumay, Wagner Tiso, João Bosco, Ivan Lins, Stanley Jordan, e Milton Nascimento, tra gli altri. Come direttore ospite, Carlos Prazeres ha diretto importanti emsembles sinfonici, come l'Orchestre National des Pays de la Loire in Francia, l'Orchestra Cherubini, l'Orchestra Internazionale di Riva del Garda Festival, la Youth Orchestra of the Americas, la Junge Philharmonie Salzburg, la Filarmonica di Buenos Aires / Teatro Colón, la Filarmonica di Montevideo, la Filarmonica di Bogotà, l'Orchestra Sinfonica di Porto Alegre, l'Orchestra Sinfonica del Teatro Nazionale Claudio Santoro, a Brasilia, l'Orchestra Sinfonica di Bahia, l'OSUSP, l'Amazonas Philharmonic, la Sinfonica di Campinas, la Jazz Orchestra Sinfonica di São Paulo, l'Orchestra del Festival di Musica Santa Catarina. Prazeres è laureato in oboe alla UNIRio ed è stato studente della Fondazione VITAE durante i suoi studi universitari presso l'Accademia di Berlino Philharmonic Orchestra / Fondazione Karajan. E' stato, altresì, solista per la Barock Orchester Berlin, Orchestra Sinfonica di Petrobras, Orchestra Sinfonica Brasiliana e per il teatro Municipale di Rio de Janeiro. Federico Mondelci, sax Docente, camerista, Solista e Direttore d'Orchestra, Federico Mondelci è, da trent'anni, uno dei maggiori e più apprezzati interpreti del panorama musicale internazionale. Diplomato in sassofono al Conservatorio di Pesaro, ha studiato anche canto, composizione e direzione d'orchestra; ha perfezionato gli studi al Conservatorio Superiore di Bordeaux sotto la guida del M° Jean-Marie Londeix, diplomandosi con 'Medaglia D'Oro' all'unanimità. Federico Mondelci svolge la sua carriera a fianco di orchestre quali la Filarmonica della Scala con Seiji Ozawa, I Solisti di Mosca con Yuri Bashmet, la Filarmonica di San Pietroburgo e la BBC Philharmonic sui palcoscenici più famosi del mondo: in Europa, Usa, Australia e Nuova Zelanda. Il suo repertorio non comprende solo le pagine 'storiche' ma è particolarmente orientato verso la musica contemporanea e Federico Mondelci affianca il suo nome accanto ai nomi dei grandi autori del Novecento (quali Nono, Kancheli, Glass, Donatoni, Sciarrino, Scelsi, Gentilucci, Graham Fitkin, Nicola Piovani e altri compositori della nuova generazione), eseguendone le composizioni spesso a lui espressamente dedicate, produzioni di straordinario successo che lo conclamano come raffinato solista di raro e straordinario talento. Federico Mondelci ha registrato il repertorio solistico con orchestra, (sia il repertorio per duo con pianoforte sia per ensemble), per le etichette Delos e Chandos, e numerose produzioni che riflettono il suo grande entusiasmo per la musica contemporanea, come il CD RCA dedicato ad autori italiani e quello monografico su Giacinto Scelsi (per l'etichetta francese INA); quest'ultimo ha in fine ottenuto il 'Diapason D'Or'. Alla apprezzatissima carriera di solista, il maestro Mondelci, nel tempo, affianca una sempre più rilevante carriera nella Direzione D'Orchestra, dirigendo con crescente passione e convincente professionalità, orchestre e solisti di fama mondiale. Ed ultimi quindi, ma non meno importanti, proprio i successi conseguiti nella direzione d'orchestra, al cui centro spiccano i nomi di celebri solisti, come Ilya Grubert, Michael Nyman, Kathryn Stott, Pavel Vernikov, Nelson Goerner, Francesco Manara, Natalia Gutman e Luisa Castellani. Fondatore inoltre nel 1982 dell'Italian Saxophone Quartet e nel 1995 dell'Italian Saxophone Orchestra, si esibisce con entrambe queste apprezzate formazioni sia in Italia che all'estero, riscuotendo grande successo di pubblico e critica. Nella doppia veste di direttore e solista, Federico Mondelci ha già in programma numerosissimi impegni: in Italia protagonista in importanti appuntamenti quali il Festival MITO, il Festival delle Dolomiti, il Festival delle Nazioni; solista con le Orchestre delle Fondazioni Liriche Arena di Verona e Teatro Verdi di Trieste; e poi direttore-solista con l'Orchestra Toscanini di Parma, l'Orchestra dei Pomeriggi Musicali di Milano, l'Orch. della Fondazione Tito Schipa di Lecce, la Sinfonica Siciliana e la Sinfonica di Sanremo; all'estero sono previsti inviti con la Bangkok Symphony Orchestra, la National Symphony Orchestra of Georgia e la prestigiosa Orchestra Sinfonica di San Pietroburgo, dove è da anni ospite regolare nella stagione diretta da Yuri Temirkanov.

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