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L'ultima estate dell'Europa in scena al Biondo

(dal 12 Gennaio 2015 al 22 Marzo 2015)

L'ultima estate dell'Europa a cura di Augusto Golin e Giuseppe Cederna in scena al Teatro Biondo Stabile regia Ruggero Cara con Giuseppe Cederna musiche dal vivo di Alberto Capelli (chitarre) e Mauro Manzoni (flauti e sassofoni) Produzione Art Up Art Sarajevo. Domenica 28 Giugno 1914. Un sole sfavillante inondava di luce l'Arciduca Francesco Ferdinando, erede al trono dell'Impero Austroungarico, e la sua consorte la duchessa Sofia. Il terso e luccicante profilo di Sarajevo era punteggiato di minareti. Sarajevo contava ben 100 moschee e quasi altrettante chiese cristiane. Le sinagoghe, sebbene meno numerose, testimoniavano una presenza ebraica. Una popolazione poliglotta, multinazionale, religiosamente variegata, aveva imparato a vivere in reciproca armonia, sotto qualsiasi bandiera. Sono le 10 del mattino. Fra meno di trenta minuti due colpi di pistola sconvolgeranno quel mondo. Un effetto domino incontrollato. In pochi mesi Austria, Serbia, Russia, Germania, Francia e Inghilterra si dichiarano guerra. E l'Italia? L'Italia comincia a pensarci. Ma in realtą ci sta gią pensando da molto tempo Con l'ausilio delle musiche eseguite dal vivo da Alberto Cappelli e Mauro Manzoni, Giuseppe Cederna racconta la Prima Guerra Mondiale. Un viaggio in 'un'altra storia', dall'esaltazione alla consapevolezza. Memorie, poesie, racconti, lettere dal fronte. Da Marinetti a Gadda, Owen, Ungaretti, Trilussa, Erri De Luca. I pensieri, le preghiere, le illusioni, i desideri, le emozioni e le paure: l'umanitą e gli orrori della Grande Guerra.