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Coppelia al Teatro Massimo

(dal 17 Giugno 2015 al 23 Giugno 2015)

Dal 17 al 23 Giugno 2015 - Sala Grande Musica di Léo Delibes Balletto in due atti di Amedeo Amodio da E.T.A. Hoffmann Il balletto viene presentato nell'edizione firmata da Amedeo Amodio in un lavoro degli anni Novanta per il quale, abbandonato il libretto originario, il coreografo si è rifatto alla fonte primaria del balletto, il racconto 'Der Sandmann' (L' uomo della sabbia) di E.T.A Hoffmann. Amodio trasforma il mago Coppelius, folle fabbricante di automi, in un regista e trasferisce l'azione su un set cinematografico dove si gira il suo film, 'Coppélia'. Direttore: Alessandro Ferrari Regia e coreografia: Amedeo Amodio Scene: Emanuele Luzzati e Luca Antonucci Costumi: Luisa Spinatelli Luci: Bruno Ciulli Musiche della Balera orchestrate da Enrico Blatti Contributi video: Antonio Di Giovanni - Corona Produzioni Produzione realizzata in collaborazione con Daniele Cipriani Entertainment È uno spettacolo basato sulla storia archetipica della donna-bambola meccanica e del suo inventore-demiurgo. Ma nella regia e coreografia di Amedeo Amodio Coppélia diventa una grande creazione cinematografica dove la scena è un set, l'inventore-demiurgo Coppelius è un regista, i personaggi sono tutti attori di un film in una sorta di metateatro. Coppélia, ou la Fille aux Yeux d'Email (Coppelia o la ragazza dagli occhi di smalto) è il balletto in due atti che debutta mercoledì 17 giugno al Teatro Massimo di Palermo, con Anbeta Toromani e Alessandro Macario, Riccardo Riccio, Michela Viola, regista e coreografo Amedeo Amodio su musica composta da Léo Delibes, direttore Alessandro Ferrari, scene di Emanuele Luzzati e Luca Antonucci, costumi di Luisa Spinatelli, musiche della Balera orchestrate da Enrico Blatti, Orchestra e Corpo di Ballo del Teatro Massimo. Il libretto è ispirato al primo racconto dei Notturni di Theodor Amadeus Hoffmann, Der Sandmann (L'uomo della sabbia), pubblicato nel 1815. È l'ultima creazione di Saint-Léon, morto tre mesi dopo la prima rappresentazione, avvenuta all'Opéra national de Paris, il 25 maggio 1870. Abbandonato il libretto della storica versione, firmato da Charles Nuitter e Arthur Saint-Léon, Amodio si rifà alla fonte primaria del balletto: il racconto di Hoffmann, attingendo all'immaginario onirico e crepuscolare dello scrittore. Per Anbeta Toromani, la ballerina albanese per dieci anni protagonista di 'Amici', è un'importante tappa. 'Non rinnego la tv - dice - ma sono felice di avere avuto l'opportunità di tornare al mio vecchio mondo, quello del teatro. Un'opportunità non scontata, visto che spesso le esperienze in tv creano un pregiudizio nei confronti degli artisti. Per me è la prima volta al Teatro Massimo ed è una grande emozione'. Protagonisti di Coppélia sono Clara e Nathaniele (questi i nomi originali nell'opera di Hoffman, che Amodio riprende al posto di quelli della versione storica, cioè Swanilda e Franz), due ragazzi che vivono nello stesso villaggio del dottor Coppélius, un misterioso personaggio, un po' fabbricante di giocattoli, un po' mago. È lui ad avere costruito una bambola, Olimpia, che tutti in paese ritengono essere la sua misteriosa figlia. Una ragazza-manichino, come scopriranno più tardi Clara e Nathaniele, che pure riteneva di essersene innamorato. Tra danze, colpi di scena, gelosie, danze spagnole, scozzesi, tango, manbo, cha-cha-cha, il balletto si muove su un vasto immaginario letterario ed onirico ed è uno storico terreno espressivo per protagoniste del calibro di Carla Fracci, Alessandra Ferri, Eleonora Abbagnato (ultima interprete a Palermo della Coppélia con la storica coreografia di Roland Petit, nel 2010). Spettacolo che offre momenti umoristici e giocosi ma che, come nota Concetta Lo Jacono nel libretto di scena, svela - seppure alleggerito - uno spessore psicanalitico. 'Della storia ideata dal letterato e musicista tedesco - scrive - che ci rivela cose che gli occhi non vedono e la ragione non afferra, un mondo al di là della nostra vita quotidiana, rimane nel balletto un mago assai benevolo e un automa poco conturbante; mentre si dissolvono in un'atmosfera fiabesca le brume nordiche che avvolgono il racconto originale'. Qui, nella coreografia di Amodio, la bambola-automa che nel racconto si scoprirà essere senza occhi in realtà ha uno sguardo che pervade tutto lo spettacolo: due immensi occhi dominano la scena. Mentre le altre bambole del laboratorio del dottor Coppelius hanno l'aspetto dei protagonisti del cinema, da Dracula a Charlie Chaplin. Sinossi Atto I Nataniele è ossessionato dagli occhi: nel preludio vediamo i suoi incubi; da bambino la sua immaginazione gli faceva temere il Sandmann (l'uomo della sabbia), personaggio che strappa gli occhi ai bambini per darli in pasto ai suoi piccoli. La scena si apre su un set cinematografico, prima del ciak. Il regista Coppelius spiega a Nataniele la prossima scena: nella prima scena del film, Nataniele e Clara passeggiano insieme. Tra una scena e l'altra, Nataniele è attratto dagli occhi di Olimpia. Dopo altre riprese, che includono un treno e l'arrivo di tre coppie di sposi, la scena si sposta in casa di Coppelius, dove Nataniele incontra Olimpia. Clara si introduce in casa e scopre che Olimpia è una bambola. Si sostituisce ad Olimpia, poi danza con gli altri automi di Coppelius, Dracula, Frankenstein e Charlot, e con lo stesso Coppelius. Quando Nataniele torna, sperando di incontrare di nuovo Olimpia, Coppelius lo droga. Atto II In una balera, dove si realizzano i sogni di Nataniele. Clara, sempre travestita da Olimpia, danza con Nataniele, ma alla fine lui si ritrova tra le braccia solo la bambola. Coppelius continua ad esercitare su Nataniele la sua cattiva influenza, mentre Clara fa di tutto per salvarlo. Clara e Nataniele passeggiano nuovamente insieme, come nel primo atto. Tutto sembra pronto per un lieto fine, ma Nataniele è di nuovo preda di Coppelius, e lo vediamo precipitare dall'alto di una torre. Nataniele Alessandro Macario (17, 19, 21, 23) Walter Maimone (18, 20) Clara Anbeta Toromani (17, 19, 21, 23) Marta Marigliani (18, 20) Coppelius Riccardo Riccio (17, 19, 21, 23) Alessandro Cascioli (18, 20) Olimpia Michela Viola (17, 19, 21, 23) Azzurra Schena (18, 20) Orchestra e Corpo di ballo del Teatro Massimo

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