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Ventitrè anni dopo..

(25 Giugno 2015)

L'Associazione 'Cittadinanza per la Magistratura' è lieta di comunicare che giovedì 25 giugno 2015 ore 17.00 si svolgerà a Palermo - Atrio Paolo Borsellino - Biblioteca Comunale di Casa Professa la manifestazione 'VENTITRE' ANNI DOPO: IN QUESTA TERRA BELLISSIMA E DISGRAZIATA' incontro con dibattito organizzato in ricordo dell'ultimo intervento pubblico del Dott. Paolo Borsellino il 25 giugno 1992. L'Associazione 'Cittadinanza per la Magistratura', anche quest'anno, intende agistratura', anche quest'anno, intende ricordare il dott. Paolo Borsellino con il consueto incontro, dove diversi ospiti e autorevoli invitati daranno vita a un momento di memoria sincera, commossa e rispettosa, lungi da vuote celebrazioni, con testimonianze di impegno concreto. All'interno della manifestazione verrà anche conferita la Targa 'Paolo Giaccone' da parte dell'omonimo Centro Studi a: Leonardo Guarnotta - Ignazio De Francisci - Giovanni Paparcuri - alla memoria di Francesca Morvillo. Interverranno al dibattito: - Paolo Guido Sostituto Procuratore Tribunale di Palermo - Baldassare Ingoglia Vicario Coordinatore - Alessandro Marsicano Imprenditore e testimone di giustizia - Francesco Massaro Giornalista e imprenditore Il dibattito sarà moderato da Aaron Pettinari Giornalista di Antimafia duemila. All'interno dell'incontro un breve momento musicale a cura di Francesca Amato. L'incontro di quest'anno mirerà ad esaminare in quale modo perverso le mafie generano ricchezza per sé a danno della comunità. Si parlerà di come potere combattere il fenomeno delle estorsioni e delle infiltrazioni mafiose nelle pubbliche amministrazioni in modo attivo e concreto anche con piccoli gesti quotidiani passando dalla commemorazione all'azione - ovvero dal passato al presente. In particolare, intendiamo sottolineare, insieme allo strenuo lavoro dei magistrati antimafia e insieme alla sempre più 'rumorosa' presenza civica di cittadini, stampa indipendente, giovani puliti, anche il lavoro difficile e rischioso di chi denuncia, in modo che ogni cittadino possa vivere pienamente il suo diritto ad essere libero da tutte le 'mafie'.

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