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Panza & Presenza EXPO2015

(dal 03 Luglio 2015 al 31 Ottobre 2015)

Nell'attuale risveglio della Sicilia verso comportamenti socio-culturali il più possibile lontani dai vecchi stereotipi, il connubio tra l'arte e tradizione gastronomica, costituiscono un contributo di primaria importanza, in quanto espressione creativa basata sull'immagine e sui sapori di un popolo. La Sicilia, infatti, è da tempo meta incontrastata per il turismo straniero di fuori stagione, un turismo che oltre ad essere amante delle bellezze dei nostri luoghi, ha delle aspettative di trovare attività collaterali tali da ispirare curiosità ed interesse. Qui si colloca la nostra manifestazione, in quanto sia per l'importanza dell'appuntamento con Expo 2015 sia per la collocazione spaziale dell'iniziativa, si offre la possibilità di dare un valido appuntamento a chi dalla Sicilia si aspetta una attività culturale di grande spessore. Ogni abitato della Sicilia racchiude in sé un microcosmo pulsante di storia, tradizioni, specificità. Dalle città, capoluoghi delle 9 province siciliane, ai comuni, centri piccoli per dimensioni e numero di abitanti ma grandi per fascino e suggestione. Sono numerose le differenze che intercorrono fra città e città, comuni e comuni: per ubicazione geografica, estensione, vicende storiche, artigianato ed anche lingua locale. E proprio in questa varietà risiede la ricchezza della Sicilia, un mosaico complesso e dai mille colori, dove ogni tessera, combinandosi con le altre, dà vita ad una composizione stupefacente. Impossibile tracciare delle linee nette per differenziare una città da un comune: la prima è abitata da più persone, è animata da un'attività economica più vivace e può svolgere ruoli di guida della provincia di pertinenza, ma il paese siciliano, pur nelle sue stradine silenziose e nei suoi ritmi lenti e distesi, nasconde spesso una fervida intraprendenza economica che vede nelle proprie risorse un tesoro inestimabile da proteggere e valorizzare. Una visita alle città e ai comuni siculi, quindi, condurrà a vedere luoghi diversi e variopinti, in cui l'arte dell'ospitalità renderà calorosa l'accoglienza e aprirà le porte alle proprie ricchezze. Gastronomia - Le città e i comuni, insomma, si offrono con un unico irresistibile invito, fatto di tre elementi comuni: la buona tavola, la cultura, le tradizioni. E in un itinerario fra i vari abitati dell'Isola non emergeranno stridenti differenze, ma armoniosi passaggi scanditi da territori incantevoli. Nell'ambito della buona tavola, il rapporto tra Città e comuni ha vissuto fasi alterne e Palermo si è sempre mostrata attratta dal cucina tipica 'paesana' per la genuinità dei prodotti e per il gusto delle commistioni, tuttavia, in alcuni periodi, ha 'contaminato' la cucina tipica della Sicilia Occidentale con una serie di tendenze importate da altre regioni attraverso la promozione televisiva e le ricette proposte dai grossi produttori del settore alimentare. Nei piccoli centri, in particolare in quelli montani, si sono conservati certi 'segreti' che tramandati di generazione in generazione, hanno mantenuto alcune costanti che mantengono una precisa identità ad alcune pietanze tipiche. La cucina delle Madonie per la qualità e la peculiarità dei suoi prodotti è un costante punto di riferimento al quale la Città periodicamente si accosta, così come accade nell'area gastronomica sud-orientale dell'Isola caratterizzata dai prodotti tipici dell'Altipiano ragusano. Fenomeni assimilabili a quelli che hanno subito le pietanze si sono verificati nell'ambito dei dolci tipici, alcuni dei quali rischiano di scomparire del tutto se non vengono riproposti. L'irripetibilità del prodotto artigianale ha fatto sì che da qualche tempo l'opera dell'artigiano viene spesso assimilata all'opera d'arte. L'accostamento è diventato sempre più frequente da quando alcune 'arti' sono diventate un privilegio di pochi a causa del disinteresse delle nuove generazioni nei confronti di alcuni antichi mestieri. La trasmissione di alcune 'tecniche artistiche' è avvenuta da padre in figlio favorendo la conservazione di un bagaglio di 'segreti' del mestiere che difficilmente le scuole possono insegnare. Artigianato - Pertanto, il nostro artigianato è ancora in grado di esprimersi attraverso talenti in grado di intarsiare il legno, di dipingere su vetro, di creare gioielli in ceramica, di modellare metalli e pietre, costruire strumenti musicali, ottenendo prodotti che nel rispetto di una tradizione vanno incontro ai gusti di destinatari del terzo millennio, affascinati da questa commistione di antico e nuovo. Teatro - Il teatro rappresenta, forse, la forma d'arte più idonea per mettere in evidenza quel ponte che lega passato e presente perché è lo strumento più adatto per leggere la realtà che ci circonda in modo soggettivo. Da questa soggettività emerge il carattere peculiare della nostra mediterraneità: il paradosso. Solo il teatro dialettale, in particolare quello comico, è in grado rappresentare tutte le contraddizioni di un popolo che, in buona fede, si è creato un'idea della realtà che, spesso, non risponde ad alcun criterio razionale, ma che è diventata così costitutiva del modo di pensare e di vivere da sembrarci sbagliata l'idea del mondo che hanno gli altri popoli. In questo percorso il dialetto contribuisce ad ergere una difesa della nostra cultura e ad alimentare l'orgoglio della nostra diversità. Scultura - In prosecuzione alle iniziative di promozione, di immagine culturale e turistica della Sicilia, l'Associazione Artistico Culturale 'Extroart' ha deciso di realizzare nella passeggiata storica di Palermo delle Mura delle Cattive un workshop all'aperto, capace di coinvolgere i turisti, il pubblico e le scolaresche. Sarà possibile vedere nei giorni di lavorazione (sia diurno che parte della notte), gli assistenti, i Maestri e le maestranze locali, lavorare gomito a gomito con gli artisti stranieri in un interessante Stage, ricreando l'atmosfera dei 'Laboratori Medievali' impegnandosi su una Pietra carica di storia e tradizione: l'Arenaria Siciliana. Si è, infatti, voluto mettere l'accento su un prodotto tipico della Sicilia, la pietra ARENARIA, conosciuta in tutto il mondo per la sua notevole storia e premiata in occasione della XLVI^ Biennale di Venezia - Padiglione Egitto con il 'LEONE D'ORO' in una produzione di un'opera monumentale realizzata dall'artista Medhat Shafik e dalla nostra associazione. Teatro dell'azione plastica sarà una parte delle Mura delle Cattive, attrezzata per l'evento, dove gli artisti invitati, realizzeranno delle Sculture 'in diretta' da un blocco grezzo di circa 80x60x200 per un peso di 1600Kg. Tutti gli eventi si svolgeranno all'interno della 'passeggiata delle Cattive' o 'passeggiata delle Mura delle Cattive', un monumento ottocentesco di Palermo, composto principalmente, da una terrazza prospiciente il mare posta sulle mura civiche presso Porta Felice e a ridosso del Foro Italico. La passeggiata esistente sin dalla fine del XVII secolo venne sistemata dal marchese Lucchesi Palli nel 1813, danneggiata dai violenti bombardamenti aerei della seconda guerra mondiale (estate 1943) venne abbandonata ed inutilizzata sino al 1997 quando restaurata dall'arch. Mario Li Castri e dall'ing. Nicolò Asaro venne riaperta alla pubblica fruizione. Vi si accede tramite una scalinata posta nella piazza Santo Spirito. Sulla passeggiata si affacciano oltre al Palazzo Butera, anche il palazzo Benso, il palazzo Lanza Tomasi e l'ex hotel Trinacria. Il termine deriva dal latino captivae (prigioniere), termine utilizzato per identificare le vedove (in lingua siciliana 'vedova' si dice 'cattiva') che erano considerate come prigioniere del dolore che dava il lutto. Infatti questa terrazza era utilizzata per le passeggiate proprio dalle vedove che si tenevano ad una certa distanza dallapasseggiata classica che era al Foro Italico, sfuggendo così dagli sguardi indiscreti. Eventi che saranno raccontati in una pubblicazione in italiano ed inglese che sarà distribuito anche in occasione della esposizione milanese dell'EXPO2015 nel Padiglione Italia. Un calendario fitto di eventi che offrirà sia di giorno che di sera spettacoli, teatro, scultura, estemporanea di pittura, salotto di lettura, incontri con l'autore ed esibizioni di musica contemporanea e Folk dal vivo.

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