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Rhapsody In Blues

(31 Maggio 2016)

Grande appuntamento con la tradizione musicale americana domani, martedì 31 maggio, alle 20.30 al Teatro Massimo per il ciclo 'New York New York', con il concerto 'Rhapsody in Blues' con musiche di George Gershwin, di Artie Show e di Uri Caine. Protagonista al pianoforte proprio Caine, uno degli 'architetti' più intelligenti e sensibili della musica d'oggi, che compone in modo originale ripartendo dal passato prossimo del grande jazz come da quello più remoto della musica classica. Direttore Todd Reynolds, al clarinetto Giuseppe Balbi. Il programma si apre con la Cuban Overture di George Gershwin, scritta in seguito a una vacanza del compositore nel febbraio 1932 a Cuba; in questo pezzo utilizza ritmi, melodie e strumenti tipici dell'isola, tra cui le claves (piccoli cilindri di legno), i bongos, le maracas e il güiro, che prende il nome dalla zucca con la quale viene tradizionalmente realizzato. In programma, di Gershwin, anche Porgy and Bess Suite, con cui il compositore si propone di creare una vera opera, staccandosi di dosso l'etichetta di compositore di Broadway che pure gli aveva assicurato la fama grazie ai musicals, per affermarsi definitivamente tra i grandi autori. La trama si basa sul romanzo Porgy di DuBose Heyward, e sul dramma che lo stesso autore ne aveva tratto insieme alla moglie Dorothy Heyward, poi trasformato in libretto d'opera. La storia è quella del mendicante storpio Porgy e di Bess, la donna che egli ama e che vuole sottrarre allo sfruttatore Crown. Porgy and Bess, con personaggi e interpreti tutti di colore, andò in scena per la prima volta nel settembre 1935 al Colonial Theatre di Boston; le sue recite a Broadway furono 124, cui seguì un tour nelle principali città degli Stati Uniti. La suite comprende i brani più amati e conosciuti dell'opera: la languida ninna nanna 'Summertime', ma anche 'I Got Plenty O' Nuttin', 'Bess, You Is My Woman Now' e 'It Ain't Necessarily So'. Di Artie Shaw si ascolterà invece il Concerto for Clarinet. Artie Shaw fu tra i più noti clarinettisti del Novecento, alla guida di una big band di grande successo. Non solo musicista, fu anche scrittore, interprete di film e una vera e propria personalità dell'epoca: tra le sue otto mogli vi furono anche le attrici Lana Turner e Ava Gardner. Il Concerto for clarinet è del 1940, e nello stesso anno fu incluso nel film Second Chorus (titolo italiano Follie di jazz). Nella pellicola, i cui protagonisti sono Fred Astaire - nei panni di un suonatore di tromba - e Paulette Goddard, Artie Shaw interpreta il ruolo di se stesso. Infine, spazio alla musica di Uri Caine. In programma Rhapsody in Blues Variations, una serie di improvvisazioni al pianoforte di Caine su temi tratti dai brani più noti di Gershwin. E, in prima esecuzione europea, il concerto per pianoforte e orchestra Sunburst, composto nell'estate 2014 su commissione della Naples Philharmonic Orchestra ed eseguito per la prima volta da Uri Caine al pianoforte l'11 dicembre 2014 a Naples in Florida. La struttura in tre movimenti riprende quella classica del concerto. Uri Caine è uno degli 'architetti' più intelligenti e sensibili della musica d'oggi, un geniale alchimista, che compone in modo originale ripartendo dal passato prossimo del grande jazz come da quello più remoto della musica classica, capace di rileggere i repertori di ogni epoca con intelligenza, cultura, humour. Il suo jazz è una miscela di musica classica,rock ed elettronica. Cresciuto a Philadelphia, dai 12 ai 16 anni studia con il brillante e sottovalutato pianista francese Bernard Peiffer, che mentre gli insegna composizione lo spinge a rielaborare i pezzi con un approccio che si rivela basilare nello sviluppo non solo della tecnica del giovane allievo ma della teoria jazzistica. Quando si iscrive all'Università è già protagonista della scena jazzistica della sua città: suona nei jazz club, entrando in contatto con i grandi maestri che visitano Philadelphia e continua a perfezionarsi fra corsi di musicologia e di letteratura. Trasferitosi a New York, inizia la sua carriera come solista. Nel 1992 incide il suo primo disco, Sphere Music. Nel 2003 è direttore di una memorabile edizione della Biennale di Venezia dove debutta con The Othello Syndrome, un lavoro di variazioni liberamente tratte dalla partitura di Giuseppe Verdi che dà origine alla registrazione di Winter and Winter nominata ai Grammy Awards di Los Angeles come migliore album di musica classica/crossover del 2008 e premio Echo Klassik 2009. Tra i suoi progetti più significativi degli ultimi 10 anni, ricordiamo una composizione sugli orrori della guerra, commissionatagli dal Festival di Granada, un'opera musicale ispirata alle opere di Goya; il duo con John Zorn al Vicenza Jazz Festival, una tournée delle Variazioni Diabelli con l'Orchestra Regionale Toscana e l'Orchestra Toscanini, Berio Project, commissionato dal Ravenna Festival in collaborazione con Tempo Reale, la prima esecuzione del programma Wagner e Venezia (titolo dell'album di Winter & Winter, registrato dal vivo a Venezia nel 1997) presso il Festival di Potsdam, programma che è stato successivamente replicato al festival di Ravello, una commissione per Suoni delle Dolomiti per orchestra d'archi e pianoforte, una nuova composizione con il Quartetto Arditti, dal titolo Twelve Caprices e Moonsongs, scritto per celebrare i 100 anni della prima esecuzione del Pierrot Lunaire di Schoenberg, eseguito al Konzerthaus di Vienna e al Teatro Comunale di Modena nel 2013, con la partecipazione della cantante Cristina Zavalloni e nel 2015 il duo con Mario Brunello, su musiche di Bach. La sua discografia, ampia e ricca di opere importanti, alcune riconosciute come pietre miliari, viene indicata come snodo fondamentale della storia musicale contemporanea. Sonic Boom, duo con Han Bennink, Rhapsody in Blue con la sua ensemble di New York e Callithump sono i titoli delle incisioni più recenti.

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