Comune di Palermo - Accade a Palermo - Notizia estesa

rss Seguici su Facebook Seguici su Twitter Seguici su Instagram mailinglist Canale Youtube del Comune di Palermo

Comune di Palermo

Home - Accade a Palermo - Notizia estesa
Condividi
Stampa
Stampa
Mappa
mappa
immagine

De Cinere - Una favola contemporanea sul mito della fenice

(10 Settembre 2015)

Phoenix è il nome del favoloso uccello che ogni 500 anni vola a compiere il suo destino, intona il suo ultimo meraviglioso canto e costruisce il suo nido per ardere e rinasce dalle sue stesse ceneri. Il mito della Fenice è comune a diverse culture dall'Egitto alla Cina. Ma oggi cosa può dirci questo mito? E' ancora attivo e fecondo l'archetipo della rinascita? Abbiamo immaginato la terra come una landa desolata, un luogo oscuro dominato da un potere insaziabile che veste i panni del giusto, luogo dove il brutto è bello e le cose buone risultano sbagliate, luogo tragico che ricorda la terra descritta nel Macbeth. Qui Phoenix è smarrita, ha dimenticato il suo compito, il ciclo di morte e rinascita è interrotto, bloccato dal prevalere di un potere che si rigenera dalla sua stessa corruzione. La Fenice esausta e priva di energia chiede aiuto alla gente perché risvegli dentro di sé la speranza. Un suono lontano evoca in lei il canto che la riconduce a se stessa, torna a volare ma il suo dolce planare si trasforma in fuga da una terribile minaccia. Può ancora compiersi il suo destino? Quattro spettacoli per drammaturgie virtuali accomunate dal linguaggio dell'inconscio, del mito, della decostruzione, distruzione e ricostruzione della realtà. È il progetto inedito 'Kthack', a cura dell'associazione culturale Retablo, per il Festival I ART che, dopo aver debuttato al Centro Zo di Catania, approda a Palermo (9-10-11-12 settembre, Cantieri alla Zisa). Quattro i registi coinvolti del progetto: Maria Arena, Federico Magnano San Lio, Turi Zinna e Maria Piera Regoli. Saranno loro a dirigere altrettanti spettacoli, Tifeo, De Cinere, Soggiornando Vicino e Non si vive nemmeno una volta, programmati in sequenza nelle quattro sere. L'ingresso è libero fino a esaurimento dei posti disponibili. I quattro registi spiegano: 'La commistione tra Kατάvη (Katàne) e Hack è il fil rouge che lega tra loro i quattro spettacoli, ideati per drammaturgie virtuali in impianti scenici tridimensionali. Da una parte, il territorio etneo e la città che siede sulle sue falde, per nove volte distrutta e sepolta sotto la lava: il più grande monumento mondiale all'oblio, alla rimozione e alla continua rinascita dalle ceneri di una memoria dimenticata. Dall'altra parte il mondo delle nuove tecnologie e della ricerca di modi non standardizzati di fruirne l'esperienza. Il tema che li accomuna è il linguaggio non lineare dell'inconscio, del mito, della decostruzione / distruzione / ricostruzione della realtà. Un approccio plurale affidato allo sguardo visionario di diverse competenze artistiche. Per Kthack interverranno i performer Daniela Orlando, Maria Piera Regoli, Turi Zinna; i musicisti Fabio Grasso, Giancarlo Trimarchi, Lucilla Scalia; Stage Design, Interactive Video Design Luca Pulvirenti / Mammasonica /labs; luci e direzione di palcoscenico Aldo Ciulla. Il progetto Kthack fa parte del Festival I ART, il grande contenitore di eventi multidisciplinari che fa parte dell'omonimo progetto comunitario, capofila il Comune di Catania, ideato e diretto da I World. Ideazione e regia Maria Arena Con Daniela Orlando, Turi Zinna, Lucilla Scalia A cura di Retablo Drammaturgia Maria Arena e Daniela Orlando Interactive Video Design: Luca Pulvirenti / Lab. Mammasonica Performance scenica e vocale di Daniela Orlando Sound design Giancarlo Trimarchi Arpa Lucilla Scalia Musiche di M. Stadler, A. R. Ortiz Scene Salvo Pappalardo Luci Aldo Ciulla Scultura mobile Femina Sapiens Costumi Femina Sapiens Assistente costumista Arianna Scalia

mappa
foto foto foto