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La Boheme

(dal 18 Settembre 2015 al 27 Settembre 2015)

Il 18 settembre e sino al 27 settembre, debutterā al Teatro Massimo 'La Boheme' di Giacomo Puccini. Solo ed esclusivamente per il 18 settembre, si potrā seguire la diretta dell'Opera nell'area riservata all'esterno del teatro Massimo, su maxischermo a solo 1 euro a favore di Medici senza frontiere. La bohčme non lascerā grande traccia nella storia del teatro lirico'. Nonostante il giudizio non certo lungimirante del critico Carlo Bersezio, l'opera č considerata uno dei punti massimi della produzione di Giacomo Puccini e fra i pių alti capolavori del genere. Il capolavoro della 'gelida manina', rappresentato per la prima volta al Teatro Regio di Torino nel 1896, arriva al Teatro Massimo in un allestimento dello stesso teatro realizzato dal Teatro del Maggio musicale fiorentino, e con un cast di eccezione: la protagonista Mimė č Maria Agresta, uno dei soprani pių apprezzati in Italia e all'estero; direttore Pier Giorgio Morandi, regia Mario Pontiggia, scene e costumi di Francesco Zito. Celeberrima la trama dell'opera, ambientata nella soffitta parigina del pittore Marcello e del poeta Rodolfo. Un'atmosfera, secondo Irene Scalia che introduce l'opera nel libretto di scena, che il compositore aveva vissuto personalmente. 'Puccini - scrive - ebbe care le tribolazioni dei suoi personaggi, in quanto in certa misura aveva sperimentato anch'egli, durante gli anni della formazione al Conservatorio di Milano, dal 1880 al 1883, sotto l'influsso della Scapigliatura, gioie e dolori di un'esistenza simile; e anche quando nel 1891 si stabilė presso Torre del Lago, egli non mancō di stringere gioviale amicizia con un gruppo di pittori macchiaiuoli, esperienza che certamente dovette contribuire ad ispirarlo nella composizione di quest'opera'. Una sera, mentre Rodolfo č solo a scrivere, la sua vicina Mimė entra per chiedergli di accenderle il lume: i due si ritrovano al buio a cercare la chiave, Rodolfo prende tra le sue la mano di Mimė, e si raccontano la propria vita. Rodolfo e Mimė hanno raggiunto gli amici al Caffč Momus: č la vigilia di Natale, c'č grande animazione, e Marcello rivede la sua ex, Musetta, che infine decide di lasciare il suo attuale amante, anziano e ricco, per tornare con il pittore. Passa il tempo: Mimė č sempre pių malata, Rodolfo sempre pių squattrinato, e cela il proprio sgomento sotto la gelosia. Mimė viene a cercarlo, chiede consiglio a Marcello, e scopre che quel che angoscia Rodolfo non č la gelosia, ma il timore della morte di lei. Di comune accordo i due decidono allora di lasciarsi, ma non subito, solo in primavera. Nell'ultimo atto, Mimė ha lasciato Rodolfo per un viscontino, e i quattro amici sembrano condurre di nuovo la loro vita bohčmienne: ma arriva Musetta, annunciando che ha incontrato Mimė morente per strada e che l'ha accompagnata lė da loro. Tutti si affannano per cercare di confortare la moribonda; rimasta sola con Rodolfo, gli conferma il suo amore, poi sembra addormentarsi. Rodolfo sgomento scopre la sua morte dagli sguardi addolorati degli amici. Orchestra, Coro e Coro di voci bianche del Teatro Massimo

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