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Siegfried

(dal 18 Dicembre 2015 al 29 Dicembre 2015)

Terzo tassello della produzione del Teatro Massimo del Ring firmato dal regista Graham Vick, con le scene e i costumi di Richard Hudson e appositamente ispirato e concepito a partire dagli spazi del teatro palermitano. «Siegfried è l'opera più complessa da rappresentare - afferma Graham Vick - data l'intensità psicologica di personaggi tanto diversi fra loro e lo sviluppo che essi seguono in seno alla trama. Entreremo nella vita del giovane Siegfried, cresciuto da Mime nella foresta, ricorderemo il sacrificio di sua madre Sieglinde della quale lui conserva l'abito nuziale, lo osserveremo durante la parabola che lo conduce, guidato da Wotan-Viandante, fino al risveglio di Brünnhilde (che avevamo lasciato nella Valchiria circondata dal cerchio di fuoco). Siegfried, figlio di Siegmund e Sieglinde, è stato cresciuto nel folto della foresta dal nano Mime, che conserva anche i frammenti della spada Nothung e cerca da anni di riforgiarla. Un viandante, il dio Wotan travestito, rivela a Mime che solo chi non conosce la paura potrà forgiare la spada, ma ucciderà Mime: si tratta di Siegfried. Mime dice allora a Siegfried che, in cambio della riparazione della spada, lo condurrà ad apprendere una cosa nuova, la paura, presso il drago Fafner che custodisce l'anello magico dei Nibelunghi. Siegfried, brandendo Nothung, uccide Fafner e, bagnatosi del sangue del drago, ne acquista i poteri magici. Può ora comprendere il canto di un uccellino della foresta, che gli suggerisce di impadronirsi dell'anello magico e dell'elmo che rende invisibili. Intuito che Mime vuole ucciderlo, Siegfried lo precede, poi parte alla ricerca della donna che dorme in un cerchio di fuoco della quale gli ha parlato l'uccellino. Il viandante in un dialogo con la divinità della Terra, Erda, annuncia quel che succederà: Siegfried libererà Brünnhilde dal cerchio di fuoco e i due si innamoreranno. Siegfried penetra nel cerchio di fuoco e, di fronte alla donna addormentata, prova per la prima volta la paura: la bacia, risvegliandola, e compiendo così il vaticinio di Wotan, che chi avrebbe attraversato il cerchio di fuoco avrebbe conquistato Brünnhilde. È un Siegfried letto con uno sguardo contemporaneo quello che debutterà venerdì 18 al Teatro Massimo di Palermo per la regia di Graham Vick - uno dei protagonisti più interessanti della scena internazionale - e direttore Stefan Anton Reck, che al Massimo è stato direttore musicale dal 1999 al 2003, inaugurando la stagione del 2001 con la Lulu di Berg. Un Siegfried concepito proprio per la città di Palermo a partire dallo spazio del Teatro Massimo, in cui i grandi eroi wagneriani diventano personaggi quotidiani alle prese con affanni, entusiasmi, delusioni, dolori, e in cui il grande spartiacque della vita è quello tra potere e amore. Un grande evento: cinque ore di spettacolo, spezzato da due intervalli durante i quali (per chi lo vorrà) sarà servita al Caffè del Teatro una cena dedicata a Wagner e al suo soggiorno in Sicilia, tra sapori tedeschi e mediterranei. Orchestra del Teatro Massimo

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