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'PACE E DIRITTI NEL MEDITERRANEO'

(12 Novembre 2015)

'PACE E DIRITTI NEL MEDITERRANEO' promossa da Primalepersone ed ADIF in collaborazione con il Comune e l'Università di Palermo, con il patrocinio dell'ANCI Sicilia ed il contributo del GUE/NGL. La conferenza, che si terra a Palermo il 12 e 13 novembre, vuole mettere in relazione il tema dei diritti delle persone migranti con quello della Pace e smilitarizzazione del Mediterraneo, di cui la Sicilia con i suoi impianti militari rappresenta un avamposto strategico, e dei mutamenti climatici sempre più spesso causa degli esodi in atto. ' PACE E DIRITTI NEL MEDITERRANEO' vuole iniziare a costruire un punto di vista comune tra le diverse soggettività che a vario titolo si occupano di questi argomenti ed alternativo a quello dei muri, dei respingimenti e delle guerre, al contempo ricercando un'interfaccia di dialogo con il Parlamento europeo, a partire dai quei Parlamentari che già si occupano di queste questioni. La forma che daremo all'iniziativa è naturalmente quella partecipativa che ci può consentire di condividere tra territori e soggettività diverse informazioni, documenti e buone pratiche per programmare insieme un'alternativa di Pace, integrazione e giustizia sociale ed ambientale, quanto mai attuali nei giorni delle più imponenti esercitazioni militari nel mediterraneo dal dopoguerra, del prossimo vertice EU a Malta sui migranti, e delle conseguenze dei mutamenti climatici in atto anche nel nostro territorio. Tra i relatori gli europarlamentari Barbara Spinelli, (GUE/NGL), Elly Schlein, (S&D) Ignazio Corrao (EFDD-M5S) insieme a Leoluca Orlando, Copresidente del programma città sicure di UN HABITAT, padre Alex Zanotelli, Guido Viale, economista ambientale, Gianni Silvestrini, direttore scientifico Kyoto Club, Enzo Di Salvatore, costituzionalista, Università di Teramo, Marica Di Pierri, portavoce Associazione A Sud, Emilio Santoro, Università di Firenze, Bengasi Battisti, Rete comuni virtuosi, Paolo Amenta vice presidente ANCI Sicilia, Cinzia Greco, ADIF, Nancy Porsia, giornalista, Simon Parker, University of York, Alessandra Sciurba, Università di Palermo, Paolo Cuttitta, Libera Università di Amsterdam, Nicola Cipolla, CEPES, Paola Ottaviano, Avvocato, Movimento No MUOS, Judit Gleitz, Borderline Europe, Antonio Mazzeo, Peace researcher, Daniela Padoan, scrittrice, Alessandro Dal Lago, Università di Genova, Erasmo Palazzotto,Vicepresidente Commissione Affari esteri della Camera, SEL, Alessandra Ballerini, Avvocato, Terre des Hommes.Annamaria Rivera, Università di Bari, Umberto Santino, Centro studi G. Impastato - Palermo, Marco Pirrone, Università di Palermo, Franca Imbergamo, magistrato, Gianfranco Schiavone, ASGI,Simona Chiapparo, Ariete onlus tavolo di Cittadinanza Napoli, Alessandro Capuzzo, IPRI Rete corpi civili di pace, Roberta Radich Fondazione Capta Vicenza Primalepersone. Università degli studi di Palermo - Clinica legale per i diritti umani (CLEDU) - Comune di Palermo - Consulta delle Culture CONFERENZA promossa da PRIMALEPERSONE e da ADIF (Associazione Diritti e Frontiere) PACE E DIRITTI NEL MEDITERRANEO Conflitti e resistenze nelle politiche europee, negli ordinamenti interni e nelle prassi operative Palermo 12 e 13 novembre 2015 Università di Palermo (Piazza Bologni e via Maqueda) - Comune di Palermo (Piazza Pretoria), Aula Consiliare I mutamenti climatici in atto cosi come le emergenze umanitarie sono il risultato di politiche predatorie imposte dalla finanza globale che non possono trovare soluzione se affrontate in maniera disgiunta da una visione complessiva ed alternativa all'attuale modello di distribuzione della ricchezza. Si prepara e si utilizza la guerra per perseverare nella follia dell'accaparramento delle risorse del pianeta da parte di gruppi finanziari a dispetto della vita delle persone. L'enciclica del Papa propone nella conversione ecologica dell'economia e nella socialità gli strumenti per rimettere al centro la persona, i diritti fondamentali universali e la possibilità che l'umanità sopravviva a se stessa. L'Unione Europea, che potrebbe avere un ruolo chiave nella pacificazione dei paesi del Mediterraneo, trascura questi richiami e si trasforma in fortezza eludendo la Carta di Ventotene e le sue ragioni fondative. Ovunque crescono muri e barriere. In nome della sicurezza sembra sempre più vicina una guerra nel Mediterraneo, magari con il pretesto di andare a colpire le organizzazioni dei trafficanti o i gruppi terroristici. Una guerra che in realtà è stata già dichiarata, seppure in assenza di un mandato internazionale delle Nazioni Unite, e lo confermano i preparativi per missioni militari come EUNAVFOR MED, o per altre operazioni che gli stati tentano ancora di nascondere. La installazione di grandi apparati di sorveglianza, come il MUOS di Niscemi, risultano complementari con quei progetti che prevedono una forte militarizzazione dei territori e delle frontiere marittime e terrestri. La Conferenza di Palermo avrà anche lo scopo di fare il punto sui rapporti politici ed economici tra i paesi europei e gli stati terzi coinvolti nel cd. Processo di Khartoum, sulla valenza attuale dei diritto di asilo, oltre che sulle modalità di impiego e sulla gestione complessiva dell'operazione Frontex/Triton nel Mediterraneo centrale, e dell'operazione Frontex/Poseidon nel Mediterraneo orientale. Di fronte a questo scenario nel quale dominano gli apparati militari e gli organi esecutivi, con un forte ridimensionamento dei parlamenti, ed in genere della partecipazione democratica, per non parlare del diritto all'informazione, vogliamo ripartire dal dialogo e dall'autorganizzazione di reti di solidarietà tra tutti coloro che considerano la Pace, l'Ambiente ed i Diritti valori fondanti per l'umanità. Obiettivo della Conferenza sarà l'elaborazione di proposte concrete per promuovere forme nuove di partecipazione democratica che restituiscano un senso anche al principio della rappresentanza, da tempo mortificato dall'attuale gestione sia dei rapporti intergovernativi sia di quelli tra le classi e le forze sociali all'interno dei singoli Stati. Finalità che non possono essere perseguite se non in un quadro di iniziative che mirino alla salvaguardia dell'ambiente, alla pacificazione e alla convivenza, al rispetto delle culture e delle religioni su entrambe le sponde del Mediterraneo. Obiettivo centrale, in questa prospettiva, è garantire il diritto alla mobilità delle persone che cercano in Europa salvezza dalle guerre e possibilità di sopravvivenza dalla miseria, promuovendo modalità e programmi organici di accoglienza e di inserimento, sociale e lavorativo, adeguati alle dimensioni del fenomeno che sta investendo tutta l'Unione europea. Programma di giovedì 12 novembre 2015 Ore 9,00 Università di Palermo - Aula Sturzo, Piazza Bologni 8 Conflitti, mobilità umana e sistemi di sorveglianza . Il MUOS ed i movimenti di solidarietà e resistenza. Le missioni militari Frontex ed EUNAVFOR MED in Mediterraneo. Modera: Fulvio Vassallo Paleologo, Clinica legale per i diritti umani-CLEDU Alessandra Sciurba, Università di Palermo, Paolo Cuttitta, Libera Università di Amsterdam, Nicola Cipolla, CEPES, Paola Ottaviano, Avvocato, Movimento No MUOS, Judit Gleitz, Borderline Europe, Antonio Mazzeo, Peace researcher, Daniela Padoan, scrittrice, Alessandro Dal Lago, Università di Genova, Erasmo Palazzotto,Vicepresidente Commissione Affari esteri della Camera, SEL, Alessandra Ballerini, Avvocato, Terre des Hommes . Interventi non programmati Ore 15 Aula Magna del Dipartimento di Scienze giuridiche, sociali e dello sport dell'Università di Palermo, via Maqueda Saluto: Prof. Aldo Schiavello, Università di Palermo ore 15,15 Ambiente ed economia nelle politiche europee sul Mediterraneo. I diritti fondamentali della persona migrante.Quali prospettive oltre la cultura dell'emergenza. Modera: Antonella Leto, Primalepersone Leoluca Orlando, Copresidente del programma città sicure di UN HABITAT, padre Alex Zanotelli, Guido Viale, economista ambientale, Gianni Silvestrini, direttore scientifico Kyoto Club, Enzo Di Salvatore, costituzionalista, Università di Teramo, Marica Di Pierri, portavoce Associazione A Sud, Simona Chiapparo, Ariete onlus tavolo di Cittadinanza Napoli, Alessandro Capuzzo, IPRI Rete corpi civili di pace, Roberta Radich Fondazione Capta Vicenza Primalepersone. Dibattito

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