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Rap resta pubblica - Nessuna privatizzazione di servizi

(data pubblicazione 15 Maggio 2019)

In merito alle notizie che sono state diffuse da alcuni organi di stampa su servizi che la Rap potrebbe affidare all’esterno per il ritiro di alcune frazioni di raccolta differenziata per l’avvio del V step, Quartiere “Settecannoli”, l’assessore all’Ambiente Giusto Catania e l’Amministratore Unico di Rap Giuseppe Norata precisano che "su precisa indicazione dell'Amministrazione comunale e del Sindaco, nessuna privatizzazione di servizi è prevista e questo fin quando almeno finchè  sarà in carica questa Amministrazione."

"Rispetto ad alcuni servizi che sono oggi onerosi per l'azienda, si è scelto di affidarli tramite appalto esterno, cosa ben diversa dalla privatizzazione, e ciò a tutela della qualità dei servizi e dei lavoratori. Tali affidamenti sperimentali infatti non comporteranno un costo per l'azienda ed allo stesso tempo permetteranno un migliore impiego delle risorse umane e di mezzi disponibili."

“Non ci sarà alcuna privatizzazione né rallentamento nel servizio di raccolta differenziata a Palermo - spiegano Catania e Norata - anzi stiamo attuando scelte che vanno nella direzione di riportare dentro canali pubblici, legali e certificabili lo smaltimento delle frazioni secche, in particolare della carta e del cartone che, purtroppo, spesso vengono intercettati da operatori irregolari. La scelta di mantenere il carattere pubblico del servizio è strategica per la città di Palermo, per l’amministrazione comunale e per Rap e tale indirizzo è stato ribadito più volte dal Sindaco e dal Consiglio comunale. Sulla differenziata stiamo procedendo in modo spedito per aumentare la percentuale di raccolta e tale obiettivo sarà raggiunto attraverso attività complementari come la distribuzione capillare dei centri comunali di raccolta nel territorio cittadino, “il porta a porta” che adesso estenderemo in alcune aree della città situate al confine con quartieri in cui è stata già avviata la raccolta differenziata. Alcune zone della città sono diventate discariche a causa della migrazione di rifiuti effettuata da coloro che non accettano la raccolta differenziata quindi è intendimento di questa amministrazione assieme a Rap continuare le attività pedagogiche già intraprese al fine di spiegare ai cittadini palermitani la necessità e l’obbligo di procedere alla differenziazione dei rifiuti”.