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Oggi dalle 11 alle 13.30 accogliamo con i bambini e Lega Navale alla Cala Bamboo barca della Marcia Mondiale della Nonviolenza

(data pubblicazione 16 Novembre 2019)

Pace, disarmo nucleare, diritti umani e ambiente: sono questi i temi della seconda Marcia Mondiale della NonViolenza che, dopo dieci anni dalla sua nascita, attraverserà via mare un mondo dove sono in corso trenta guerre e ci sono diciotto aree di crisi internazionale. Oggi alle ore 12 farà la sua tappa ufficiale presso la Cala del porto di Palermo accolta dagli attivisti della Consulta della Pace, rappresentanti del Mir, dalla Lega Navale Italiana, dall'equipaggio della barca solidale di Lisca Bianca e da alcune autorità cittadine.

Alla barca Bamboo del progetto "Meditteraneo Mar de Paz", se le condizioni meteo lo consentiranno, andranno incontro, anche, una decina di barche a vela con a bordo bambini affetti da malattie rare che partecipano al progetto di vela terapia di Lega Navale Italiana e Ospedale Civico. Il velista Maurizio D’amico ospiterà a bordo della propria barca a vela musicisti con i tamburi con cui verrà animato il momento di accoglienza dell'approdo. La barca rimarrà a Palermo fino a lunedì 18 Novembre.

Durante la permanenza nel capoluogo siciliano è previsto un incontro sulla mondialità e Pace presso il centro salesiano di Santa Chiara e un pranzo presso il locale di co-working internazionale Moltivolti. La domenica, invece, l'equipaggio conoscerà la realtà di accoglienza del Centro Arcobaleno 3P della suora missionaria Anna Alonzo.

Il progetto Mediterraneo Mare di Pace, rotta marittima della “2ª Marcia mondiale per la Pace e la Nonviolenza” è nato in Spagna da Mundosinguerras y sin violencia ed è stato sviluppato a Palermo in Italia e Pirano in Slovenia dov’è stata ideata la Marcia a vela sul mare.

La barca, partita da Genova lo scorso 27 ottobre, è stata già a Marsiglia e Barcellona. Diretta a Tunisi, ha dovuto fare una sosta per le condizioni meteo non buone a Cagliari. Adesso è diretta a Palermo e poi dopo andrà a Tunisi sede del World Social Forum 2013. La tappa conclusiva si svolgerà a Livorno mentre a Roma il prossimo 27 novembre si svolgerà presso la Società geografica italiana il racconto del viaggio. La Marcia sul Mare terminerà a Livorno, porto nucleare militare italiano che rifornisce per le guerre del Mediterraneo le armi del più grande arsenale situato fuori dagli Stati Uniti. A Barcellona l'equipaggio ha incontrato gli attivisti della Peace Boat e dell'ong giapponese che racconta l’olocausto atomico di Hiroshima e Nagasaki, viaggiando sui mari del mondo contro il disarmo nucleare.

"Ci proponiamo di impostare un percorso tra diverse esperienze, unite nel comune desiderio di un Mediterraneo di pace, col fine di interconnettere le iniziative territoriali in un contesto globale - dice in una nota l''equipaggio -. Gli obiettivi del viaggio sono quelli di promuovere la solidarietà tra paesi costieri per trovare soluzioni a problemi e conflitti del contesto mediterraneo; creare le condizioni per un’area d’integrazione tra i popoli millenari che lo abitano; giungere a un  trattato per un mare di pace libero da armi nucleari; puntare al disarmo nucleare che è uno dei temi principali della marcia. Sul Mediterraneo convergono culture diverse che talvolta si affrontano in guerra. È divenuto mare di morte, abisso tra Africa Medioriente ed Europa per la perdita colpevole di vite umane migranti. 'Mediterranean Mar de Paz' mira a trasformare queste acque, culla di molte culture in un luogo di dialogo e integrazione tra i popoli".

"Da Palermo parte la rete di Ambasciate per la Pace tra le città mediterranee. Il messaggio centrale è quello di portare il diritto universale alla pace - sottolinea Francesco Lo Cascio portavoce della Consulta della pace e vice presidente nazionale del Mir -, assieme alle campagne che lo promuovono in Europa Maghreb e Medio Oriente. Dalla nostra città, infatti, insieme al sindaco Orlando, l'iniziativa delle Ambasciate di Pace coinvolge 14 città del Mediterraneo e alcune associazioni  di città arabe. L'obiettivo è quello di avviare una vera e propria partnership sui temi della pace, creando una rete internazionale che lavori concretamente sugli aspetti più problematici che riguardano i conflitti nell'area mediterranea e puntando alla promozione concreta delle iniziative di pace e nonviolenza mondiale".

"Dopo il viaggio sul Mediterraneo occidentale intendiamo farne un’altro ad oriente - dice ancora nella nota l'equipaggio -, a partire dal golfo che ospita due porti nucleari di transito, Trieste in Italia e Koper in Slovenia; dove cercheremo di implementare il Trattato di Pace tra Italia e Paesi vincitori della seconda guerra mondiale che prevedeva un territorio smilitarizzato e neutrale, ora diviso fra Italia Slovenia e Croazia".

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